L’amletico singolo”Al di là dell’amore” di Brunori Sas

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Al di là dell’amore di Brunori Sas

La semplicità musicale e l’orecchiabilità di “Al di là dell’amore” di Brunori Sas, ultimo singolo dell’artista dopo quasi tre anni di silenzio, rendono immediato il messaggio che vuole passare. Bene e Male, Giusto e Sbagliato. Sempiterna diatriba. C’è una risposta? Per lui sì. È ben chiaro cos’è il bene e cos’è il male, il giusto e lo sbagliato.

‘Al di là dell’amore’ di Brunori Sas. Il bene e il male

Il brano parte con un J’accuse diretto. Senza giri di parole sembra puntare il dito dritto contro chi parla, parla senza sapere o affidando la propria conoscenza solo a tutorial, altrimenti detto tutto ciò che passa in rete. Un’accusa all’ignoranza dilagante? In realtà, più che d’ignoranza si tratta di una situazione di comodo.

«Fanno finta di non  vedere e sapere che si tratta di donne e di uomini.»

Ma Brunori Sas vuole prendere subito le distanze da tutto ciò e cerca di parlare d’amore e di speranza. Nonostante queste persone volutamente non ben indentificate continuino a urlare e fare rumore come un branco di cani randagi allo sbaraglio, l’artista ci prova a gettare un seme di speranza con un «vedrai che andrà tutto bene.» Alla fine del brano l’artista ci lascia di fronte a un bivio. Voglio urlare o sperare? Amare od odiare? Per l’autore è tutto chiaro: bisogna andare al di là dell’amore e, con un sottinteso, invita a ritornare a essere umani.

“Al di là dell’amore” di Brunori Sas parla anche degli sbarchi nel Mediterraneo che da tempo dividono gli italiani. Non si limita a raccontare ciò che accade, ma si mette in gioco in prima persona cantando ciò che per lui è giusto fare o non fare. Per lui. Alla fine dell’ascolto si può condividere o meno. La cosa certa però è che non si rimane indifferenti. E giunti a quel bivio, le emozioni che il brano scatena spingono senza scuse o da una parte o dall’altra. A chi ascolta spetta la reazione e una presa di posizione chiara. Di qua o di là. Perché in questo caso non c’è la zona neutrale. 

Scopriamo chi è il nostro cantautore

Nato a Cosenza il 28 settembre 1977, dopo la laurea in Economia e Commercio conseguita all’Università di Siena, Dario Brunori diventa Brunori Sas nel 2009 con il suo album di esordio nel mondo cantautorale. “Vol. 1”, questo il titolo dell’album, è una raccolta di brani semplici e diretti che gli permettono di aggiudicarsi il Premio Ciampi 2009 come Miglior Disco di esordio. Nel 2010 ottiene la Targa Tenco come Miglior Esordiente. L’album gli permette inoltre di percorrere la penisola per un tour di 140 date e proprio questo lo premia ulteriormente come miglior personaggio live della stagione secondo il premio di KeepOn Live. Nel 2011 arriva il secondo album, “Vol. 2 – Poveri Cristi”. In esso l’autore sposta lo sguardo puntato su se stesso verso le storie di vita altrui. La struttura del disco è più articolata, la scrittura amara e speranzosa allo stesso tempo, la canzone melodica e all’italiana. Uno dei brani, “Una domenica notte”, nel 2012 ispira l’omonimo lungometraggio di Giuseppe Marco Albano.

Dario Brunori decide di fondare, insieme ad alcuni componenti della band, la nuova etichetta discografica “Picicca Dischi”, che dal 2013 inizia ad accogliere altri artisti all’interno della proria scuderia. La carriera di Brunori Sas si sviluppa ormai su più fronti. Sempre nel 2012 è l’autore della colonna sonora di “È nata una star?” di Lucio Pellegrini, con protagonisti Rocco Papaleo e Luciana Littizzetto. Nel 2013 nasce il “Brunori senza baffi”, tour teatrale in trio ovunque sold-out.

Nell’autunno dello stesso anno inizia la registrazione del suo terzo album che uscirà a febbraio 2014, “Vol. 3 – Il cammino di Santiago”. Partecipa al Concerto del Primo Maggio. Diventa l’open act per i concerti di Ligabue a Milano e Roma. Intraprende un nuovo tour nei teatri con un nuovo spettacolo, mélange di cabaret, teatro canzone e concerto. E poi ancora un nuovo album nel 2017, “A casa tutto bene”, al primo posto su iTunes e Spotify e al terzo nelle vendite FIMI. L’eclettismo dell’artista lo porta anche su Rai 3 come conduttore di un programma televisivo di cinque puntate,“Brunori Sa”. Infine, calca il palcoscenico del Festival di Sanremo l’8 febbraio 2019 insieme agli Zen Circus nella serata dedicata ai duetti.

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