“Braveheart” e la vera storia di William Wallace per la libertà

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William Wallace in Braveheart di Mel Gibson

“Braveheart” di Mel Gibson segue le vicende di William Wallace, condottiero scozzese in lotta per la libertà della sua Scozia e l’indipendenza dagli inglesi. Girato tra la Scozia e l’Irlanda con un aspect ratio di 1:2,39, la fotografia di John Toll mostra paesaggi rocciosi e verdi che trasportano lo spettatore in un’ambientazione umida e remota. Il suono della cornamusa e la colonna sonora composta da James Horner ed eseguita con la London Symphony Orchestra, incrementa le emozioni e le sensazioni suscitate dalla pellicola. 

«Who does history remember? Those who beg for mercy? Or those who bleed for freedom?»  

“Braveheart” di Mel Gibson basato sulla storia della Scozia

«Siete venuti a combattere da uomini liberi, e uomini liberi siete: senza libertà cosa farete? Combatterete? Certo, chi combatte può morire, chi fugge resta vivo, almeno per un po’… Agonizzanti in un letto fra molti anni da adesso, siete sicuri che non sognerete di barattare tutti i giorni che avrete vissuto a partire da oggi, per avere l’occasione, solo un’altra occasione di tornare qui sul campo ad urlare ai nostri nemici che possono toglierci la vita, ma non ci toglieranno mai la libertà!» – William Wallace 

“Braveheart” è la storia di un patriota scozzese che, come si legge sulla lapide commemorativa, ha combattuto impavidamente per la libertà e l’indipendenza del proprio paese. Ha sacrificato sé stesso per la causa. Il suo eroismo era e rimane fonte di ispirazione.

Nel lungometraggio si esalta la forza di combattere e la capacità di non arrendersi che rendono le vicende avventurose, epiche e coinvolgenti, nonostante le diverse inesattezze storiche. Infatti, la sceneggiatura – a cura di Randall Wallace – si basa sul poema del makar scozzese Blind Harry: “The Actes and Deidis of the Illustre and Vallyeant Campioun Schir William Wallace” che menziona episodi mai avvenuti. 

Chi era William Wallace di “Braveheart”? Cuore impavido e anelito di libertà

«Scotland was, therefore, in great distress, and the inhabitants […] only wanted some leader to command them, to rise up in a body against the English or Southern men […] and recover the liberty and independence of their country […]. Such a leader arose in the person of William Wallace.» – Tales of a Grandfather  

William Wallace nacque nel Renfrewshire, nel 1272. Il suo nome si ricorda soprattutto per le battaglie della prima guerra di indipendenza scozzese. L’11 settembre 1297 ci fu la battaglia di Stirling Bridge. Gli scozzesi si trovavano a nord-est del ponte e fecero in modo che gli inglesi lo attraversassero. A causa del peso, il ponte crollò. Molti uomini morirono e, mentre la cavalleria era bloccata e impossibilitata ad attaccare, parte dell’esercito inglese che non aveva ancora attraversato il fiume preferì abbandonare lo scontro, lasciando la pianura agli scozzesi. Così, nonostante la maggioranza numerica degli inglesi, lo scontro fu vinto dall’esercito capitanato da Andrew de Moray e William Wallace. Entrambi erano considerati capi del regno di Scozia e del reame e William Wallace, nel 1298, fu nominato cavaliere e Guardiano di Scozia.  

La situazione cambiò con la battaglia di Falkirk, del 22 luglio 1298. Mentre gli inglesi saccheggiavano e conquistavano i territori scozzesi, William Wallace con la strategia della terra bruciata portò l’esercito di Edoardo I a morire di fame. Tuttavia, poco prima della ritirata, si scoprì che Wallace era vicino a Falkirk. Qui, le forze inglesi ebbero la meglio. William Wallace fuggì e cedette il suo titolo di Guardiano di Scozia a Robert Bruce. Quando fu ritrovato nel 1305, fu giustiziato come un traditore. Edoardo I continuò le sue spedizioni, ma morì durante una di esse senza riuscire nel suo intento. 

Il sogno oltre gli eroi. Robert Bruce, il Re di Scozia

«Now, this Robert the Bruce was a remarkably brave and strong man: there was no man in Scotland that was thought a match for him except Sir William Wallace; and now that Wallace was dead, Bruce was held the best warrior in Scotland.» – Tales of a Grandfather  

La lotta per la libertà capitanata da William Wallace e mostrata in “Braveheart” non terminò con la sua morte. Nel 1306, Robert Bruce, erede della contea gaelica di Carrick e del Clann Brus, fu incoronato re Roberto I di Scozia. Lo stesso anno riprese la rivolta per ottenere l’indipendenza del suo popolo. Nel 1310 riuscì a occupare Edimburgo, spingendo qualche anno dopo Edoardo II a scendere in campo. Nel 1314 ci fu la battaglia di Bannockburn che vide la vittoria decisiva degli scozzesi. Robert Bruce fu ufficialmente riconosciuto come Re di Scozia. Quindi nel 1320, con la Dichiarazione di Arbroath fu formalizzata l’indipendenza scozzese dall’Inghilterra. Mentre con il Trattato di pace di Edimburgo-Northampton del 1328, siglato da Edoardo III, si poneva fine alla prima guerra di indipendenza scozzese. Veniva riconosciuta sia l’autonomia del paese che la sovranità di Rober Bruce, colui che portò la Scozia alla libertà. 

«Nell’anno del Signore 1314, patrioti scozzesi, affamati e soverchiati nel numero, sfidarono il campo di Bannockburn. Si batterono come poeti guerrieri. Si batterono come scozzesi. E si guadagnarono la libertà.» – narratore  

Il discorso finale sulla libertà di William Wallace in “Braveheart”

William Wallace: Figli di Scozia! Io sono William Wallace!
Soldato Scozzese: William Wallace è alto due metri!
William Wallace: Sì, l’ho sentito dire. E uccide i nemici a centinaia. E se ora fosse qui distruggerebbe gli inglesi con palle di fuoco dagli occhi e fulmini tonanti dal culo! Sono io William Wallace e ho dinanzi agli occhi un intero esercito di miei compatrioti decisi a sfidare la tirannia… Siete venuti a combattere da uomini liberi… e uomini liberi siete… senza libertà cosa farete? Combatterete?
Soldato Scozzese: No, non combatterò…
Soldato Scozzese: Contro quelli? No, fuggiremo! E resteremo vivi!
William Wallace: Certo, chi combatte può morire… chi fugge resta vivo, almeno per un po’… Agonizzanti in un letto, fra molti anni da adesso… siete sicuri che non sognerete di barattare tutti i giorni che avrete vissuto a partire da oggi per avere l’occasione, solo un’altra occasione, di tornare qui sul campo, ad urlare ai nostri nemici che possono toglierci la vita ma non ci toglieranno mai la libertà! Alba gu brath!

Le premiazioni

“Braveheart” di Mel Gibson è considerato un colossal del cinema. Ha avuto un gran numero di nomination e ricevuto molti riconoscimenti. Tra questi, ben 5 Oscar per il Miglior film, Migliore regia, Miglior fotografia, Miglior trucco e Miglior montaggio sonoro. Un Golden Globe per la Miglior regia, 3 BAFTA per la Migliore fotografia, Migliori costumi e Miglior sonoro, e tanti altri ancora.  

 

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