Caravaggio Experience immerge nell’arte e prende vita in 4d

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Caravaggio Experience

La mostra Caravaggio Experience è un’esperienza emotiva, un viaggio insolito nella maestria del pittore e della sua vita tormentata. 

Caravaggio Experience immersive

La prima sala dell’esposizione è infatti dedicata al famoso dipinto trafugato, poi la mostra si snoda tra altre sale del palazzo attraverso videoinstallazioni, musiche e suoni che ripercorrono la vita, le opere più significative e lo stile del pittore Michelangelo Merisi.

L’esperienza immersiva si realizza attraverso gli ultimi ritrovati multimediali, l’utilizzo di videoproiettori molto sofisticati ad alta definizione con un sistema di pannelli a cristalli liquidi. I pannelli sono in grado di elaborare immagini nitide e cristalline preservando la visibilità anche dei più minuscoli dettagli. Si tratta della cosiddetta tecnologia Infinity Dimension che realizza ottime immagini. Insieme alle immagini si alternano suoni, echi lontani, rumori, battiti e fasci di musiche.

Attraverso la commistione di immagini, suoni, ambienti ricreati dei quadri autentici si realizza l’immersione vera e propria nell’arte del Caravaggio. – È anche possibile farsi una fotografia con l’ambientazione riprodotta dal pittore in allestimenti scenici ricreati ad hoc –. È come se un quadro uscisse dalla cornice e attraverso la musica si trasformasse in immagine reale, ciascuno può catturare ciò che lo emoziona particolarmente. La pittura prende forma nei volti paffuti, nei piedi sporchi, nei giovanetti, nelle nature morte.

L’incontro tra quadri e teatro

L’opera pittorica dell’artista ci mostra quasi teatralizzati gli elementi che la contraddistinguevano: la violenza, il sangue, il temperamento irascibile, ma anche la gioia di vivere. Così Bacco, il dio del vino, è dipinto come un giovane paffuto somigliante ad un antico romano mollemente sdraiato sul suo triclinio, inghirlandato da fasci di pampini mentre alza il calice in un’espressione senza tempo di gioia solenne. I pampini rapiscono per la ricchezza dei particolari.  Creano una vera e propria corona di foglie, che portano la figura quasi a diventare un’allegoria di una stagione o di qualcos’altro che non sappiamo. Tutto è luminoso e naturale.

Il volto della Medusa con la bocca aperta, inserito in uno scudo da battaglia e inghirlandato dai serpenti, ci mostra un aspetto più dinamico della sua arte. Lo sguardo di Medusa è fermo su un unico punto, mentre i serpenti si muovono disordinatamente da tutte le parti. La testa di Oloferne schizza sangue e imbratta la tela e sembra avvolgere l’intero quadro.

L’arte del vero

Per Caravaggio si parla sempre di “fedeltà al vero” e “Buona ventura” ne è un esempio. Si narra che prese come modella proprio una zingara che passava a caso per strada e la ritraesse in atto di predire l’avvenire ad un giovane. Una scena di vita di strada, come spesso faceva il pittore, e che popolava le sue opere di gente trovata per le vie. Sono ritratti echi di un mondo romano caro al pittore che nel quadro rievoca la sua fascinazione per i bassifondi raccontati in tutta la loro teatralità.

Caravaggio Experience è un viaggio dentro la pittura dell’artista in un modo nuovo e moderno che sicuramente non annoierà e potrà favorire un primo approccio anche per chi non apprezza molto la sua arte.

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