Degustazione Slow Food Cilento tra le antiche rovine di Paestum

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Slow Food Cilento

Quest’anno le porte di Paestum si aprono con stile ed eleganza all’insegna di un caloroso e accogliente aperitivo che si svolge il primo e il terzo giovedì di ogni mese, con l’ingresso gratuito del museo e dell’area archeologica a partire dalle ore 18:00. Quest’anno la convivialità accoglierà i visitatori  con gli #aperiPaestum, gli aperitivi organizzati in collaborazione di Slow Food Cilento, grazie all’autonomia concessa ai singoli istituti MiBAC e aderisce alla campagna di comunicazione nazionale #iovadoalmuseo.

Per chi ha voglia di trascorrere una piacevole giornata, godere di un intenso percorso storico – culturale ritornando indietro di qualche secolo e per scoprire la magnificenza della Magna Grecia, allora vi troverete senz’altro nel posto giusto. Per chi non la conoscesse, l’area non è molto distante dalla stazione ferroviaria, si raggiunge facilmente e con comodità a piedi percorrendo un piccolo sentiero di circa 10 minuti. Essendo una zona ampiamente frequentata, durante tutto l’anno è possibile incontrare numerosi turisti, specialmente tedeschi, nel cui sguardo è possibile cogliere emozioni indescrivibili, meraviglia e stupore per l’imponenza che si ha di fronte. 

Le collaborazioni pianificate dal Museo e Parco Archeologico di Paestum sono innumerevoli e interessano differenti generi culturali: dagli spettacoli musicali dal vivo con la partecipazione di noti artisti popolari, laboratori didattici per bambini, esibizioni di musica classica e tanto altro ancora.

Il Parco Archeologico di Paestum e la cooperazione con Slow Food Cilento

Quest’anno la convivialità accoglierà i visitatori  con gli #aperiPaestum, gli aperitivi organizzati in collaborazione di Slow Food Cilento, grazie all’autonomia concessa ai singoli istituti MiBAC e aderisce alla campagna di comunicazione nazionale #iovadoalmuseo.

Slow Food è un’associazione no profit che conta 100.000 membri in 160 paesi del mondo. Fondata da Carlin Petrini nel 1986, si pone l’obiettivo di promuovere nel mondo il cibo buono, pulito, giusto e sano. Grazie alla varietà degli ingredienti trattati, gli chef stellati daranno ampio spazio alla sperimentazione e alla fantasia, con proposte non solo salutari e genuine, ma volte alla valorizzazione del territorio con l’utilizzo di prodotti locali a chilometro zero.

Lo scopo principale è quello di fare del museo un luogo sempre più ospitale per gli spettatori, in grado di poter offrire svago e divertimento ed essere così un occasione di interazione e di complicità con tutte le categorie di persone.

Gli ingredienti fondamentali dell’aperitivo sono familiarità, scambievolezza, e trascorrere qualche ora in compagnia del più assoluto relax e spensieratezza con la degustazione di cibi e bevande legate alla tradizione culinaria cilentana tipica della dieta mediterranea. 

Osteria Arbustico, la chiave del paradiso gastronomico

Giovedì 18 Aprile 2019 è stato il momento dell’esibizione dedicata all’Osteria Arbustico e alla cucina di Cristian Torsiello, sinonimo di un gusto unico ed essenziale, correlato alla scoperta del territorio circostante. Un metodo di fare cucina che lega profonde radici territoriali a tecniche contemporanee, soprannominata “La spa del cibo” definita dallo chef:

«Un modo di operare raggiungendo il benessere attraverso il cibo, un posto dove mangiare e poter così stare bene in ogni senso.»

La serata inizia intorno alle 19:00, un piccolo terrazzino esterno al museo inizia ad accogliere vari ospiti con il piacevole accompagnamento di una play list di musica jazz. I visitatori iniziano ad accomodarsi, prendono confidenza con il clima ambientale, e tra una chiacchiera e l’altra iniziano a servirsi.

Il menù degustazione

La proposta dello chef è “Lo Scoglio: un pane terrestre incontra il mare”. Delicati crostini di pane di lievito madre e farina Senatore Cappelli di origini pugliesi, accompagnati da un ciuffo di burro di derivazione del Caseificio Barlotti, e, infine, come ultimo tocco, un filetto di alici di Cetara, direttamente dal cuore della Costiera Amalfitana.

In abbinamento, è stato possibile scegliere tra bibite analcoliche varie, un classico vino bianco Greco di Tufo, oppure una sensazionale birra artigianale ad alta fermentazione detta “Trentinara”, preparata con i grumi dello stesso pane, proveniente dal birrificio itinerante ebolitario di grani tradizionali. Dotata di un aroma delicato ma speziato, presenta dei sentori frullati molto accentuati, un gusto fresco ed intenso caratterizzato dal grano duro del Cilento. 

Con la dolce e piacevole accoglienza di Margherita Gregorio, Segretario di Slow Food Cilento, si è potuto riflettere sulla campagna di estinzione dei prodotti locali, volti a scomparire a causa del brusco e repentino cambiamento stagionale.

Una realtà attuale e purtroppo ignorata, che occupa un tassello fondamentale per il futuro del nostro pianeta. Pertanto le nostre scelte alimentari sono determinanti per rafforzare la produzione di cibo autentico e sostenibile, attraverso economie locali e filiere eque. 

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