“Dicono che la mia sia una poesia d’inappartenenza” di Montale

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"Dicono che la mia sia una poesia d'inappartenenza" di Montale

Dicono che la mia 
sia una poesia d’inappartenenza. 
Ma s’era tua era di qualcuno: 
di te che non sei più forma, ma essenza. 

Dicono che la poesia al suo culmine  
magnifica il Tutto in fuga, 
negano che la testuggine 
sia più veloce del fulmine. 

Tu sola sapevi che il moto 
non è diverso dalla stasi, 
che il vuoto è il pieno e il sereno 
è la più diffusa delle nubi. 

Così meglio intendo il tuo lungo viaggio 
imprigionata tra le bende e i gessi. 
Eppure non mi dà riposo 
sapere che in uno o in due noi siamo una cosa sola. 

– “Dicono che la mia sia una poesia d’inappartenenza” di Eugenio Montale

Poesia tratta da “Satura”

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