"Dopo le feste" di Julio Cortázar - il Chaos

“Dopo le feste” di Julio Cortázar

"Dopo le feste" di Julio Cortázar
"Dopo le feste" di Julio Cortázar

E quando tutti se ne andavano 
e restavamo in due 
tra bicchieri vuoti e portacenere sporchi, 
com’era bello sapere che eri lì 
come una corrente che ristagna, 
sola con me sull’orlo della notte, 
e che duravi, eri più che il tempo, 
eri quella che non se ne andava 
perché uno stesso cuscino 
e uno stesso tepore 
ci avrebbero chiamati di nuovo 
a svegliare il nuovo giorno, 
insieme, ridendo, spettinati. 

– “Dopo le feste” di Julio Cortázar

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E se il nostro destino si fosse nascosto dietro una stella? Basterebbe farle il solletico… la stella, intenta a ridere, potrebbe per sbaglio lasciar cadere un pezzo di cielo e mostrarci uno scorcio del nostro futuro.

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