“Due sirene in un bicchiere” di Federica Brunini. La vita è un’isola

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Due sirene in un bicchiere di Federica Brunini

“Due sirene in un bicchiere” di Federica Brunini è un romanzo pubblicato nel 2018 da Feltrinelli. È il libro adatto per accompagnare le vacanze. Una lettura accattivante e deliziosa come l’estate, ma anche un inno all’amicizia, alla condivisione, alla necessità di fermarsi un attimo a riflettere sulla propria vita. Due donne. Due amiche. Ognuna con il proprio passato di dolore. Ognuna in cerca di un’ancora di salvezza. Aggrapparsi l’una all’altra risulterà la scelta migliore. Quella che darà vita a una profonda amicizia basata sul rispetto e sull’aiuto reciproco e che farà nascere anche una originale idea lavorativa. Dana e Tamara daranno vita a “Il B&B delle Sirene Stanche”, un’accogliente e particolare struttura turistica sull’isola di Gozo, alla quale si arriva solo dietro richiesta scritta alle titolari e previa accettazione da parte delle stesse.

«Ogni primo del mese, il B&B delle Sirene Stanche spalancava le braccia di legno del grande portone turchese per accogliere un nuovo gruppetto di donne e uomini determinati a fare tante cose e nessuna: yoga, meditazione, dieta, relax.»

‘Due sirene in un bicchiere’ è fresco e profondo come un tuffo nel mare più blu

Niente è lasciato al caso nel B&B delle due amiche. Tutto è curato nei minimi dettagli: dal cibo rigorosamente a base di prodotti naturali e biologici alle stanze personalizzate fino alla quasi totale assenza della tecnologia. Il tutto per offrire alla propria clientela il massimo relax e la possibilità, attraverso lezioni di yoga e di meditazione, di arrivare a ottenere una mens sana in corpore sano. I fortunati ospiti del B&B descritti nel romanzo sono quattro donne e un uomo, diversi per paese d’origine, lavoro, modo di affrontare la vita. Ognuno di loro si porta dietro il proprio bagaglio di abiti e di pensieri aggrovigliati nella testa.

Faremo la conoscenza di Eva, la blogger che in realtà nasconde una doppia identità. Troveremo Jonas, un affascinante australiano approdato sull’isola con una missione personale da portare a termine. Incontreremo Olivia, la cuoca spagnola in fuga dall’ex-marito e dalla sua nuova compagna. E infine, le gemelle Lara e Lisa, uguali nell’aspetto fisico ma diversissime in quello interiore. Al variegato gruppetto di persone, Dana illustra il percorso che dovranno affrontare durante il loro soggiorno di dieci giorni, facendo una importante affermazione:

«Ci sono tre giorni per piangere, tre per guarire, tre per sorridere. E uno per festeggiare.»

E nei dieci giorni di vacanza, i personaggi di “Due sirene in un bicchiere” di Federica Brunini si troveranno a fare i conti con se stessi, con le proprie paure, con le proprie convinzioni alcune delle quali cominceranno a vacillare.

Federica Brunini ci invita a fermarci e a riflettere sulle reali necessità della vita

Oltre Dana, a gestire il B&B c’è Tamara. Ma chi è davvero questa donna? Cosa nasconde? E da chi si nasconde? Perché non lascia mai l’isola? Perché quello strano rituale di fare il bagno al mare ogni mattina, senza mai saltarne una? Una donna ancora affascinante ma che ha deciso di non curarsi più del proprio aspetto dedicandosi alla sua arte tra silenzio e solitudine. Sarà Jonas il primo a intuire il segreto di Tamara e a offrirle il proprio sostegno. Per poi capire che la donna aveva già trovato la sua luce in fondo al tunnel.

«Tamara gli ribaltava gli schemi, i sensi, tutto quello a cui era attaccato da quando era venuto al mondo e cioè l’idea che, contro la sofferenza, bisognasse digrignare i denti e lottare. Invece, c’era una sola cosa da fare. E quella cosa era arrendersi.»

Alla fine del soggiorno al B&B, ognuno degli ospiti troverà una nuova strada da percorrere, un nuovo sentiero ricco di novità e di cambiamenti. Avevano bussato alla porta della locanda senza sapere cosa sarebbe stata quella vacanza. Se ne andranno con una nuova consapevolezza.

«Perché è così che la vita mette al mondo, senza istruzioni. Perché soltanto quando non conosciamo le regole possiamo imparare. E imparare, alla fine, è tutto.»

Federica Brunini ha una penna delicata che intinge nelle innumerevoli sfumature dell’animo umano per regalarci personaggi a cui è facile affezionarsi. Una scrittura scorrevole, appassionata, leggera ma non superficiale. Un tuffo rinfrescante che dona sollievo nell’afa estiva. Una finestra a cui affacciarsi per sorridere e commuoversi concedendosi una tregua e lasciandosi conquistare dal mare e dai suoi mille aspetti che, spesso, si confondono con quelli dell’animo umano.

Breve sinossi. ‘Due sirene in un bicchiere’ di Federica Brunini

Al b&b delle Sirene Stanche – quattro stanze su un’isola del Mediterraneo nascoste dietro a un portone turchese, una cucina sempre in movimento e una grande terrazza sul mare – non si arriva per caso. Non è in nessuna guida turistica né lo si prenota online o con un’agenzia di viaggio: bisogna scrivere una lettera e motivare la propria richiesta, e poi attendere che una busta azzurra con il simbolo di una sirena giunga a confermare il soggiorno. Lo sanno bene Eva, Jonas, Olivia, Lisa e Lara, i cinque nuovi ospiti che approdano sull’isola per una vacanza detox che promette di rimettere in forma corpo e anima, e di aiutarli a trovare le risposte che cercano.

Ad accoglierli ci sono Dana, trent’anni e la voglia di migliorare la vita di tutti con un po’ di yoga, meditazione e i suoi celeberrimi centrifugati bio, e Tamara, pittrice di mezza età che ama il mare, il silenzio e la solitudine del suo atelier. Insieme gestiscono la locanda offrendo sessioni di yogaterapia, arte, cucina, chiacchiere e tanto relax, lontano da cellulari e tecnologia. Ma cosa succede quando il passato irrompe scardinando il presente? Da cosa e da chi si nasconde Tamara, tanto da non lasciare mai l’isola? E chi sono Eva, Jonas, Olivia, Lisa e Lara? Sono davvero chi dichiarano di essere o mentono, prima di tutto a se stessi? Tra giornate di sole, avventure e una nottata drammatica che tiene tutti con il fiato sospeso, gli ospiti del b&b trasformeranno la loro vacanza in una tregua necessaria in cui riscoprire chi sono e chi vogliono diventare, perché «quello che succede è l’unica cosa che sarebbe potuta accadere» e «il momento in cui qualcosa avviene è sempre quello giusto».

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