“Austenland” di Jerusha Hess. Un’avventura alla ricerca di Jane Austen e di sé

Austenland di Jerusha Hess - Alla ricerca di Jane

“Austenland”, che in italiano prende il titolo di “Alla ricerca di Jane”, è una commedia sentimentale di Jerusha Hess. Il film è tratto dal romanzo di Shannon Hale ma la sceneggiatura, curata dall’autrice e dalla regista, ne modifica alcuni tratti. La trasposizione cinematografica di “Austenland” vanta anche alcuni interpreti austeniani. Il Mr. Darcy locale, ossia Mr. Henry Nobley, è interpretato da J.J. Feild che nel 2007 era Henry Tilney nel film televisivo “Northanger Abbey”. Mentre Rupert Vansittart, che nel 1995 interpretò Mr. Hurst nella miniserie “Pride and Prejudice”, presta il volto a Mr. Wattlesbrook. Il risultato è un lungometraggio divertente e romantico che trasporta la protagonista e le spettatrici nel mondo dei romanzi di Jane Austen, alla ricerca sia di un’epoca ormai passata, delle sue usanze, dei costumi e dei passatempi, sia del proprio Mr. Darcy – o Mr. Knightley se preferite -. 

Lei potrà diventare l’eroina della sua storia personale di Jane Austen.

Tra realtà e fantasia

Jane Hayes è appassionata dei romanzi della scrittrice inglese Jane Austen, in particolare di “Orgoglio e pregiudizio” e del suo irripetibile Mr. Darcy. Insoddisfatta della propria vita, decide di spendere tutti i suoi risparmi per visitare Austenland e immergersi nel mondo del suo romanzo preferito. Chi non ha mai voluto avventurarsi in un’opera letteraria o in un film? Jane ha l’occasione di farlo, ma l’esperienza non è esattamente come l’aveva immaginata. C’è una linea sottile tra realtà e fantasia che non le permette di comprendere ciò che sia vero e cosa no. I rapporti che si creano all’interno del cottage sono reali o fittizi? C’è qualcuno che prova davvero ciò che esprime? Oppure ognuno di loro finge? Qual è la verità? Mr. Nobley è una rappresentazione del tanto agognato Mr. Darcy, ma è un attore. Martin, invece, sembra essere reale oppure è una versione alleggerita di Wickham? Jane non lo sa.

Nonostante abbia iniziato il suo viaggio per cercare di separare la finzione dalla realtà, sembra che questa esperienza cambia vita stia soltanto confondendo le idee di Jane. È tutta una messa in scena o si creano davvero dei legami? Ci si può fidare più del borghese o del domestico? Il percorso di Jane si rifà chiaramente al percorso di alcune protagoniste dei romanzi di Jane Austen. Proprio come Elizabeth Bennet, Jane all’inizio sembra dare la sua fiducia all’uomo sbagliato. Tuttavia, c’è qualcosa che la avvicina sempre di più a Nobley. I parallelismi con “Orgoglio e pregiudizio” sono chiari, anche se sono uniti ad una buona dose di ironia. E come Lizzie, Jane avrà il suo lieto fine. 

Alla ricerca di Jane

Prenderò in mano la mia storia.

Il viaggio per Austenland, alla ricerca di Jane Austen, diventa per la protagonista un’avventura per conoscere se stessa. Sperando di rendere reali le fantasie che l’hanno accompagnata per tutta la vita, Jane arriva a scoprire che l’immagine che ha del passato, e quindi dei romanzi che ama, non è vera. Nonostante la delusione per una realtà sognata e irraggiungibile, il soggiorno ad Austenland la fa tornare a contatto con la realtà. La porta a crescere. Dopo l’esperienza di un semplice pacchetto base, Jane è pronta ad andare avanti e a superare il comfort della fantasia per vivere appieno la realtà, in tutte le sue sfumature. Inoltre, la sua speranza di vivere una storia d’amore diversa, reale e profonda come quella delle sue eroine, può essere soddisfatta perché, in fondo, la sua fantasia riesce a diventare realtà nel momento in cui si trova a condividere con la persona giusta.

“Austenland” dimostra che non bisogna smettere di sognare o di sperare ma, allo stesso tempo, evidenzia che bisogna rimanere con i piedi per terra. Jane passa dalla ricerca del mondo della sua scrittrice preferita alla ricerca e al ritrovamento di sé. Attraverso la sua esperienza insegna che si deve trovare un equilibrio tra realtà e finzione tale da evitare che i due mondi si contaminano a vicenda. Una commedia piacevole che, tra una risata e l’altra, lascia anche qualche momento di riflessione. Magari è il film giusto da guardare durante il pomeriggio, mentre si sorseggia una tazza di tè.

Austenland – Alla ricerca di Jane

Regista: Jerusha Hess

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2

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