“Elemental” di Peter Sohn. L’amore oltre i limiti e i pregiudizi

Elemental di Peter Sohn

“Elemental” è un film d’animazione prodotto da Disney Pixar e diretto da Peter Sohn. La storia si ispira all’esperienza personale del regista, cresciuto a New York City con i suoi genitori coreani. Sua madre e suo padre migrarono a New York negli anni ‘70, erano soli e non conoscevano bene l’inglese. Nonostante ciò, riuscirono a mettere insieme i pezzi per una vita lì, nel Bronx, e il padre aprì un negozio proprio come Bernie, il padre di Ember. Inoltre, quando Peter era piccolo, immaginava la tavola periodica come un palazzo formato da diversi appartamenti, all’interno dei quali vivevano gli elementi. Mentre il fattore finale che costituisce la trama del film è dato dal suo matrimonio con la moglie, una donna non coreana, e allo “scontro” culturale. Peter Sohn quindi è rappresentato da Ember, mentre sua moglie viene ricreata in Wade. La scelta di rendere i due protagonisti degli opposti – acqua e fuoco – dà la possibilità di introdurre il tema dell’attrazione tra elementi diversi, quindi la capacità di superare i limiti e andare oltre i pregiudizi. 

Fin da quando ero piccola, io pregavo la fiamma blu affinché potessi seguire le orme di mio padre perché questo era il suo sogno. Ma non mi sono mai chiesta se fosse anche il mio.

Ember

Element City e la migrazione

“Elemental” mette sullo schermo una trama ricca di sfumature, dove si incontrano argomenti e tematiche importanti. La storia di Ember e quella dei suoi genitori introduce il tema della migrazione. Bernie e Cinder si sono dovuti allontanare dal loro luogo d’origine, la Terra del Fuoco, per cercare condizioni di vita migliori. Si trasferiscono a Element City ma, essendo di fuoco e quindi essendo considerati diversi dagli altri abitanti del posto, si trovano in difficoltà. Trovare una casa non è semplice e fare i conti con i pregiudizi altrui ancor meno. I componenti della famiglia Lumen si stabiliscono in un quartiere dove vivono altri personaggi di fuoco. Element City è un melting pot, ci sono personaggi di acqua, altri di terra e di aria. Un modo semplice e carino di mostrare le diversità. Eppure, il fuoco è relegato alla marginalità perché è considerato pericoloso. 

Prima di lasciare la mia terra ho fatto a mio padre la riverenza […] Ma mio padre […] negò la sua benedizione.

Bernie

Attraverso l’animazione e i colori vivaci, questa pellicola ricorda una situazione molto comune per i migranti. Spesso si ritrovano a vivere in un paese diverso ma restando nella propria comunità. è chiaro che si tratta di un modo per stare bene e sentirsi accettati in un luogo che spesso ha dei pregiudizi e rifiuta a prescindere ciò che non è conforme al solito. Ma la storia di Ember e della sua famiglia dimostra quanto sia importante uno scambio tra persone e culture diverse in modo da aprire i propri orizzonti e non restare nella propria mentalità schematizzata. La conoscenza, la solidarietà, l’apertura sono dei piccoli passi che portano al superamento dei pregiudizi e alla capacità di andare oltre la semplice apparenza.  

Ember e Wade, fuoco e acqua

Fuoco e acqua non possono stare insieme.

Cinder

La storia d’amore tra Ember e Wade riporta facilmente alla mente la frase “gli opposti si attraggono” e in questo caso è così. Tuttavia, l’incontro tra i due personaggi e il loro innamoramento portano alla luce qualcosa di più profondo e significativo. Ember è un elemento del fuoco, mentre Wade è un elemento dell’acqua: provengono da mondi differenti e sfidano gli stereotipi di genere. Ember è una ragazza forte ed energica, spesso si lascia sopraffare dalla rabbia, Wade è un giovane tranquillo che si lascia andare alle emozioni fino ad arrivare a piangere con facilità. Si tratta di particolarità caratteriali che di solito vengono attribuite a un genere ben preciso, anche se qualsiasi essere umano – o elemento – può provare qualsiasi tipo di emozione, rabbia, gioia, tristezza, indipendemente dal genere in cui ci si identifica. Acqua e fuoco arrivano a modificare la chimica dei propri corpi per riuscire a toccarsi senza farsi del male.

Entrambi con i loro comportamenti e con il legame che riescono a creare danno numerosi insegnamenti. Dimostrano che non bisogna fermarsi a ciò che si vede o a ciò che si crede senza prima conoscere qualcuno, senza prima sapere chi è la persona che si ha davanti. Ember e Wade sfidano ogni tipo di pregiudizio e di preconcetto, riescono a vedere oltre l’aspetto dell’altro, riescono ad andare oltre il luogo di provenienza. Hanno la capacità di combattere l’idea predominante e discriminante, portando anche gli altri a ricredersi e a superare i limiti di quelle opinioni basate su convinzioni generali e non sulla conoscenza diretta. “Elemental” è un lungometraggio che si spinge più in là, che intende aprire gli occhi e la mente dei suoi spettatori, attraverso una peculiare storia d’amore tra una fiamma e una goccia d’acqua.

Elemental

Regista: Peter Sohn

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