“La Sirenetta”, il live action Disney che riscrive la storia

sirenetta film disney 2023

“La sirenetta” è il live action dell’omonimo cartone animato del 1989, ispirato a sua volta alla fiaba dello scrittore danese Hans Christian Andersen. La storia ripropone le tematiche della pellicola del Rinascimento Disney ma ha un’ambientazione nuova. Si sposta dalla Danimarca a un’isola dei Caraibi ponendo le basi per alcuni piccoli ma importanti cambiamenti che riprendono un elemento fondamentale della fiaba originale.

Halle Bailey dà il volto alla protagonista, mentre Eric è interpretato da Jonah Hauer-King, Javier Bardem è il re Tritone e Nome Dumezweni è la regina Selina. Il testimone viene lasciato nelle mani della nuova sirenetta proprio dalla doppiatrice della protagonista animata, Jodi Benson. In una scena del film, infatti, Jodi interpreta una negoziante che offre ad Ariel del cibo e un’arricciaspiccia, cioè una forchetta, che la sirena usa per spazzolarsi i capelli. 

Ma una sirena non ha lacrime, e quindi soffre molto di più.

Una storia innovativa 

La particolarità della giovane sirena Ariel, già nel 1989, era la sua ribellione. Diversamente dalle protagoniste che l’hanno preceduta, Ariel è un’adolescente più realistica. Litiga con suo padre, ha la testa tra le nuvole – o meglio sulla terra -, si sente incompresa e insoddisfatta. Ciò che cerca è una svolta, un cambiamento. Il live action evidenzia maggiormente questo aspetto. Ariel vuole vivere la vita che ha scelto per sé e non quella che gli viene imposta. In un certo senso, la sirenetta anticipa le protagoniste moderne che trovano la forza di prendere delle decisioni e autodeterminarsi, quasi al pari di eroine come Mulan, Merida o Elsa. Tutte loro si fanno strada creando un ponte tra ciò che era, ciò che potrebbe essere e ciò che sarà. Riescono a fare un passo avanti nell’emancipazione e nello sviluppo delle società in cui vivono.

Ariel è alla ricerca del suo percorso e deve affrontare diverse tappe per arrivare a raggiungere il suo obiettivo. La sua caparbietà la aiuta a non arrendersi mai e a non smettere di lottare finché non arriva dove vuole. Eppure riesce a fare anche qualcosa di più. La giovane sirena diventa il simbolo di un’unione tra due mondi diversi: quello terreno e quello marino. Dimostra che ci sono delle somiglianze tra luoghi diversi e soprattutto tra persone che vengono da luoghi differenti. Un semplice esempio è la sua grotta. Lì, Ariel conserva tutto ciò che la incuriosisce, delle cose speciali. Così Eric, nel suo palazzo, ha una stanza in cui conserva degli oggetti unici. Un semplice dettaglio che però sottolinea quanto possano essere simili. Nella sua semplicità, la storia della sirenetta crea una metafora profonda che segna probabilmente uno dei temi più importanti all’interno della pellicola.

Il tema del diverso in Wes Andersen

Sia la versione animata che il live action si allontanano non poco dalla storia originale di Andersen. Tuttavia, i film sono riusciti ad evidenziare maggiormente uno dei temi presenti delle opere del noto scrittore danese: il “diverso”. Ariel è una sirena e vorrebbe entrare a far parte del mondo degli essere umani. Si sente lontana dal suo luogo d’origine, il mare, e allo stesso tempo non appartiene alla terra. Vive sospesa tra due mondi che però non possono accoglierla appieno. Inoltre, l’immagine stessa della sirena formula il tema del “doppio” essendo una figura metà donna e metà pesce. Ma Ariel non accetta la condizione di sospensione ideata dal suo scrittore. Lotta per non restare in bilico tra due realtà differenti, piuttosto intende trovare il suo posto nel mondo così tanto da riuscire ad ottenerlo.

Dopo le critiche nate dalla scelta del cast, questo tema diventa ancora più importante e necessario da evidenziare. Perché mentre da un lato finalmente c’è chi si è sentito rappresentato, dall’altro c’è chi ancora non ha capito il valore di questa storia. La sirenetta insegna che pur provenendo da posti diversi, siamo più vicini di quanto possa sembrare. Pur avendo interessi e vite differenti, abiti e usanze differenti, c’è qualcosa di più profondo che ci rende uguali nella singolarità individuale. E se Ariel viene considerata diversa, allora “La sirenetta” è ancora il film di cui abbiamo bisogno.

La Sirenetta Disney – Film

Regista: John Musker e Ron Clements

Valutazione dell'editor
2

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Regista: Pietro Marcello

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4

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