“Matrimoni e pregiudizi” con Aishwarya Rai, quando Bollywood incontra la letteratura

“Matrimoni e pregiudizi” è un film del 2004 diretto da Gurinder Chadha. La regista britannica di origini indiane ha scritto e diretto diversi lungometraggi, tra cui il noto “Sognando Beckham”. Ma il soggetto di “Matrimoni e pregiudizi” nasce dal romanzo della scrittrice inglese Jane Austen “Orgoglio e Pregiudizo”. Infatti, il titolo originale del film è “Bride and Prejudice” che richiama “Pride and Prejudice” anche nel suono, oltre che nella storia e nei personaggi. Nonostante si tratti di una trama ormai conosciuta, il film in stile Bollywood riesce a dare qualcosa di nuovo alla vicenda che vede protagonista Lalita Bakshi, una Elizabeth Bennett indiana, e la sua famiglia. L’ambientazione si sposta dall’Inghilterra all’India e, in questo modo, la pellicola riesce a inserire nuove tematiche di profonda importanza, come il ruolo della donna nella coppia e nella società. 

L’India è ancora un giovane paese da poco indipendente.

Sig. Bakshi

Il ruolo della donna

“Matrimoni e pregiudizi” presenta numerose similitudini e differenze rispetto al romanzo da cui prende ispirazione. Per esempio, la famiglia Bennett diventa Bakshi e vive in India. Ogni personaggio ha un ruolo ben preciso e fa sì che la storia segua le linee principali del romanzo. Tuttavia, l’ambientazione gioca un ruolo decisivo nel delineare sia le caratteristiche della storia che i suoi temi più rilevanti. Il più importante è il ruolo che assume la donna in una società che vuole per lei un matrimonio combinato, che le toglie la possibilità di scegliere autonomamente la persona con cui passare il resto della vita. Per quanto possa sembrare ironica a causa delle sequenze che l’accompagnano, la canzone “No life without wife” sul probabile matrimonio tra Lalita (Aishwarya Rai) e Kholi (Nitin Ganatra) evidenzia proprio questo argomento. La donna diventa una moglie per essere al fianco di suo marito, per mettere da parte i suoi bisogni e la sua volontà a favore di quelli di lui.

Il matrimonio diventa un affare, un patto di convenienza e non un legame d’amore. La tradizione vuole che il matrimonio sia combinato, in modo da creare una combinazione adeguata o vantaggiosa. È l’idea della società, quella più comune, che dimostra di avere la signora Bakshi, la stessa idea che porta Chandra a sposare un uomo che conosce poco. Ma Lalita – che si fa portavoce delle donne in generale – desidera un uomo che le stia vicino, che voglia uguaglianza e non controllo o potere su di lei. Desidera qualcuno che la ami e che lei ami a sua volta, qualcuno che poi troverà in Will Darcy (Martin Henderson). Anche se si tratta di un elemento già presente nel romanzo di Jane Austen, diventa ancora più evidente in una società moderna che mantiene delle usanze che privano una donna della propria voce. Quello che intende dire la protagonista, e quindi anche la sceneggiatrice, è che la donna ha diritto alla libertà di scelta. 

“Orgoglio e pregiudizio” in stile bollywood

Il film mette in scena una rivisitazione di “Orgoglio e pregiudizio” e lo fa alla maniera bollywoodiana. Le canzoni e la musica guidano la narrazione e intensificano le sequenze, riuscendo a dare allegria ma anche profondità al momento giusto. Eppure l’elemento più evidente riguarda le immagini. La fotografia mostra le bellezze dell’India e i suoi numerosi colori. Lo si vede nei paesaggi rurali, negli edifici dorati, nelle spiagge immense, ma anche negli abiti tradizionali, quelli delle cerimonie e quelli della quotidianità.  

Noi diciamo che se starnutisci significa che qualcuno ti pensa.

Lalita

La storia riesce a toccare i punti principali del romanzo, a rielaborarli e a dargli uno spessore diverso. La serietà dei temi si lega alla leggerezza e alla gioia che Gurinder Chadha riesce a ricreare attraverso le caratteristiche di un paese che si divide tra tradizione e innovazione, tra voglia di restare legati agli usi e costumi del posto e voglia di emergere e cambiare le cose. Nella sua semplicità, “Matrimoni e pregiudizi” riesce ancora a dire molto e a far divertire grazie alla luminosità del paese che ospita la pellicola. 

Matrimoni e pregiudizi

Regista: Gurinder Chadha

Ti è piaciuto questo articolo?

Clicca sulla stella per votare!

Media / 5. Voti:

Nessuna valutazione per il momento. Vota per primo!

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.