“Past Lives” di Celine Song. In-Yun e le vite passate

“Past Lives” è il film d’esordio della regista e sceneggiatrice Celine Song. Durante l’anteprima al cinema del 30 gennaio, Celine ha raccontato agli spettatori che il progetto nasce dalla sua esperienza personale in cui passato e presente si fondono. La pellicola inizia proprio lì, nel momento in cui temporalità diverse convergono e, insieme a loro, anche diverse parti di sé. Bilingue, biculturale, romantico e drammatico, “Past Lives” racconta la storia di gente comune a cui può accadere qualcosa di straordinario. L’amore, quello della gioventù e poi quello della vita adulta, la crescita, la mancanza, l’affetto e il cambiamento sono i temi che percorrono la vita di Na Young – poi Nora – che si lega a quella di Hae Sung. Dalla Corea del Sud al Canada, fino agli Stati Uniti, il lungometraggio parte da un sentimento soggettivo per diventare un progetto oggettivo che tocca l’interiorità e i sentimenti di ognuno di noi.

Quando lasci qualcosa, guadagni anche qualcosa.

Passato e presente

“Past Lives” è una storia poetica, triste e sentimentale, che si divide in tre parti. Ogni parte si distanzia dall’altra attraverso uno stacco temporale di dodici anni ma, grazie alla struttura circolare che caratterizza la narrazione, le diverse temporalità si sovrappongono creando una sovrimpressione tra l’identità e le sensazioni del passato e quelle del presente dei personaggi. La prima scena mostra tre persone sedute al bancone di un bar. Non si sa chi siano, non si conosce neanche il tipo di relazione che li lega tra loro. Quella stessa scena verrà riproposta anche alla fine, ma stavolta non verrà analizzata dall’esterno, tramite delle voci fuori campo, bensì dall’interno, attraverso le voci degli stessi protagonisti e quindi attraverso la loro storia. La circolarità della trama permette di creare dei parallelismi tra tempi diversi, riproponendo nel presente delle scene del passato che acquistano un significato nuovo, più definito.

L’incipit del film – che è anche la sua conclusione – nasce dall’esperienza diretta di Celine Song. Durante un incontro tra lei, suo marito e il ragazzo che le piaceva da giovane, sentì di stare nella stessa stanza con il suo passato, il suo presente e anche il suo futuro. Questo perché, come si evince dalle parole della stessa regista e sceneggiatrice, ognuno di noi contiene moltitudini e, mediante i sentimenti, ognuno di noi è legato a delle persone che fanno parte del nostro passato. In quell’occasione Celine divenne interprete di sé, di parti diverse della sua vita. Mentre traduceva il coreano del ragazzo e l’inglese di suo marito, faceva coincidere in un singolo momento non soltanto tempi differenti, ma anche lingue, culture, modi di pensare e di vivere la vita diversi. E questo è ciò che accade anche ai protagonisti della pellicola, Nora (Greta Lee), Hae Sung (Teo Yoo) e Arthur (John Magaro).

Le vite passate o quelle future

è come se ci fosse un luogo dentro di te dove non posso andare.

Arthur

Na Young e Hae Sung sono due amici di 12 anni che provano qualcosa l’uno per l’altra. Ma il loro rapporto non ha la possibilità di andare avanti, perché Na Young si trasferisce in Canada insieme alla sua famiglia e i due si perdono di vista. Il momento della separazione è descritto attraverso una scena semplice ma, allo stesso tempo, particolarmente profonda a causa del significato metaforico che assume. È ancora giorno, i giovani Hae Sung e Na Young sono di ritorno da scuola e percorrono la strada insieme, finché non si trovano di fronte a un bivio. Non si tratta di una decisione da prendere, non in quel momento almeno. Si tratta di intraprendere una strada già stabilita per ognuno di loro. Quindi lui prosegue sulla via asfaltata, mentre lei sale le scale dopo un ultimo scambio di sguardi. Questa sequenza segna il primo addio tra Na Young e Hae Sung.

Nonostante avessi solo 12 anni, io la amavo.

Hae Sung

Tuttavia, la luce del giorno allevia il senso di separazione segnato da quel saluto, forse c’è una speranza inconscia per un incontro futuro. Oppure è la giovane età dei due protagonisti che, nonostante le loro espressioni tristi, fa pensare che il loro rapporto non è ancora chiuso. Il bene che provano l’uno per l’altra non si cancella a causa dell’allontanamento. La stessa scena, però, viene riproposta più avanti, verso la fine del film, e stavolta c’è qualcosa di diverso. Hae Sung è pronto a percorrere la strada asfaltata mentre guarda Na Young, così come lei è già sulle scale ma è rivolta a guardare Hae Sung. Ora sembra che sostengano l’uno lo sguardo dell’altro più a lungo. Forse perché è il momento in cui dirsi davvero addio e la separazione definitiva è segnata dalla mancanza di luce del giorno che cede il posto al crepuscolo, al tramonto della loro relazione.

Il concetto di In-Yun

“Past Lives” racconta l’amore, quello vero, profondo e duraturo che supera lo spazio e il tempo. Eppure l’amore tra Nora Moon e Hae Sung non ha la possibilità di essere vissuto, non è questo che ha previsto il fato, almeno non in questa vita. Gli stessi protagonisti si interrogano sulla possibilità che in una delle vite passate si siano amati o su come sarebbe andata se Na Young non si fosse trasferita. Si sarebbero cercati? Sarebbero stati insieme? Si sarebbero lasciati o sposati? Avrebbero avuto dei figli? O magari quella che vivono adesso è già una vita passata e si chiedono cosa saranno nella prossima. Per eludere ciò che è stato già imposto dal destino e per guarire dalla ferita di un rapporto che non può esistere nella vita presente, Nora e Hae Sung ricorrono al concetto di In-Yun.

인연 dal coreano “provvidenza” o “destino”. È un In-Yun quando due sconosciuti camminano per strada e i loro vestiti si sfiorano appena, significa che c’è stato qualcosa tra loro nelle vite passate.

Il termine “in yeon” indica il legame tra due persone nel corso delle loro vite, una connessione che supera la divisione tra una vita e l’altra. Inoltre, la parola coreana designa una relazione predestinata, oltre ad avere il significato di “fato” o “destino”. Infatti, secondo un proverbio coreano, se due persone si incrociano per strada e inavvertitamente i loro vestiti si sfiorano significa che, tra loro, ci sono stati 8000 strati di In-Yun. Questo significa che l’incontro tra due individui è il risultato di quegli 8000 strati del fato che, dalle loro vite passate, li ha portati l’uno verso l’altra. Ciononostante, in un modo delicato e doloroso, attraverso una fotografia poetica e una colonna sonora leggera e piacevole, “Past Lives” sottolinea che ci sono amori che si realizzeranno nella loro interezza in un’altra o in altre vite e che, perciò, hanno un altro tempo.

Past Lives

Regista: Celine Song

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