“Saltburn” di Emerald Fennell. Una falena attratta dalla luce

Saltburn di Emerald Fennell

“Saltburn” è un thriller drammatico e seducente con un carattere disturbante. La regista e sceneggiatrice è Emerald Fennell, già attrice, che ha esordito alla regia nel 2020 con “Una donna promettente” ed è tornata con questo nuovo film distribuito da Prime Video. La trama non è del tutto originale, ricorda pellicole già viste come “Teorema” di Pier Paolo Pasolini. Infatti, il personaggio di Oliver Quick (Barry Keoghan) può, in parte, riportare alla mente l’ospite interpretato da Terence Stamp oppure può sembrare una continuazione di Martin Lang de “Il sacrificio del cervo sacro” di Yorgos Lanthimos. Ma “Saltburn” riesce ad avere un sapore diverso, oscuro e perturbante, quasi sconvolgente, non solo grazie all’interpretazione degli attori e in particolare del protagonista, ma anche grazie ai diversi aspetti che compongono l’intero film. 

Non si preoccupi, tante persone si perdono a Saltburn.

Maggiordomo

Una falena a Saltburn

Saltburn è un luogo fuori dal tempo, una tenuta dall’aspetto gotico con i letti a baldacchino e i maggiordomi pronti a servire, con delle mura scolorite su cui batte un caldo sole estivo. Nonostante coloro che ci abitano mostrano dei comportamenti inusuali e ambigui, colui di cui bisogna preoccuparsi è proprio l’ospite, Oliver. Il giovane studente della piccola borghesia diventa amico dell’aristocratico Felix Catton (Jacob Elordi) attraverso l’autocommiserazione e il ricatto emotivo, ma all’inizio non è del tutto chiaro. Sembra che Oliver sia un ragazzo solo che ha bisogno di farsi degli amici. Tuttavia, sviluppa quasi un’ossessione per Felix e si intende che l’attrazione che ha verso di lui va al di là dell’amicizia. Il desiderio di Oliver è quasi di riscatto. Non vuole essere soltanto il ragazzo che si trova ad Oxford grazie a una borsa di studio. Oliver vuole essere di più, vuole essere ricco e aristocratico, vuole piacere, vuole essere Felix.

Oliver viene descritto come una falena, un insetto notturno dai colori spenti. Un insetto che, di fronte alle ali colorate di una farfalla, passa in secondo piano proprio come avviene tra lui e Felix. Si tratta di un animale innocuo e silenzioso ed è esattamente così che appare Oliver. Però si tratta di una tranquillità apparente, sotto la quale si nasconde qualcosa di più grande. L’attrazione che la falena ha per la luce e tutto ciò che luccica, tanto da arrivare a sbattere contro una finestra per raggiungerla, è la stessa attrazione che ha Oliver per lo status dei Catton. Per raggiungere quella luce, il protagonista non sbatte contro una finestra, ma lascia che siano gli altri a colpirla tanto forte da morirne. La falena riesce ad entrare in casa e a occuparla a discapito di chi ci abita. Le bugie e la seduzione diventano il mezzo attraverso cui arrivare al potere. 

Le scene

“Saltburn” è una storia narrata in prima persona dal protagonista, Oliver. Presenta un aspect ratio di 1:1,33 e delle immagini particolari e interessanti, che danno maggior spessore alla pellicola. La fotografia a cura di Linus Sandgren mostra delle sequenze che scorrono una dopo l’altra con inquadrature attraenti, ricche di colori forti e numerosi contrasti per evidenziare la natura stessa del protagonista e l’ambivalenza della società. Alcune scene sottolineano tali caratteristiche tramite delle inquadrature che si spezzano a causa di oggetti lucidi o dell’acqua, mostrando un mondo fatto a metà tra verità e bugie, tra realtà e apparenza. In questo modo il film diventa intrigante ma anche perturbante. Ci sono alcune sequenze che non solo turbano lo spettatore ma possono arrivare a infastidirlo. 

Subito dopo la morte di Felix, la sua famiglia e Oliver sono a tavola per il pranzo. La chiusura delle tende rosse riesce a favorire il senso di disturbo del momento, è come se evitassero di affrontare l’argomento, come se non fosse accaduto assolutamente niente. Ancora, la scena del funerale di Felix dove Oliver si stende sul terreno per lasciarsi andare sessualmente. E, infine, l’ultima scena che vede il protagonista ballare nudo nella tenuta di Saltburn, libero di mostrare la sua essenza, libero di volare come una falena e felice di aver raggiunto il suo obiettivo, nonostante il prezzo. Così, Emerald Fennell mostra un mondo in cui si vuole sempre di più, dove si fa qualsiasi cosa per diventare qualcuno, un mondo macchiato e inquinato dove l’essere umano è pronto a tutto per arrivare al suo scopo. 

Saltburn

Regista: Emerald Fennell

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