“The Pale Blue Eye” di Scott Cooper. Il thriller psicologico con Edgar Allan Poe

The Pale Blue Eye di Scott Cooper

“The Pale Blue Eye – I delitti di West Point” è un film di Scott Cooper, la cui sceneggiatura si basa sull’omonimo romanzo di Louis Bayard. Il protagonista è il detective Landor (Christian Bale), ma viene presto affiancato dal giovane cadetto Edgar Allan Poe. Si tratta di un thriller psicologico impregnato di fattori horror e gotici.

La morte, l’immortalità, la stregoneria, l’occulto, le indagini, i libri e i simboli sono quelli principali che costituiscono la trama della pellicola. Eppure oltre al mistero, alle deduzioni e alla caccia all’assassino, “The Pale Blue Eye” si lascia attraversare da tematiche di sofferenza, solitudine e isolamento, legate alla prevaricazione, all’arroganza e all’abuso.

I riferimenti alle opere di Poe

Ritengo che la morte sia il tema più esaltante della poesia.

Edgar Allan Poe

La partecipazione dello scrittore statunitense Edgar Allan Poe non è ricreata soltanto dall’interpretazione di Harry Melling, ma anche da molti altri elementi. Attraverso la fotografia di Masanobu Takayanagi, è evidente una costante atmosfera fredda e cupa, accompagnata dalla presenza dei corvi. Il giorno è caratterizzato da colori che tendono al blu, mentre la notte si incupisce ulteriormente fino al nero. Il mistero del caso da risolvere è contornato da un senso di inquietudine e dal perturbante, cioè dalla presenza di una particolare densità di angoscia provocata da una sensazione di estraneità e familiarità al contempo. 

Sono diversi poi i riferimenti alle opere dello scrittore statunitense. Il titolo della pellicola riprende un passaggio del racconto breve “Il cuore rivelatore” (“The Tell-Tale Heart”). Edgar recita esplicitamente alcuni versi di “Lenore”, una poesia del 1842, mentre il crollo della casa si rifà direttamente a “La caduta della casa degli Usher” (“The Fall of the House of Usher”). Persino il nome del detective fa riferimento a uno dei racconti di Poe: “Il villino di Landor” (“Landor’s Cottage”).

È impossibile dire come da principio l’idea sia entrata nel mio cervello, ma, una volta concepita, mi ha perseguitato giorno e notte. Non c’era niente. Nessuna passione. Amavo il vecchio. Non mi aveva mai fatto un torto. Non mi aveva mai offeso. Per il suo oro non avevo alcun desiderio. Penso che fosse il suo occhio! Sì, era questo! Uno dei suoi occhi somigliava a quello di un avvoltoio: un occhio azzurro con una pellicola sopra. Ogni volta che mi cadeva addosso, mi si gelava il sangue, e così a poco a poco, molto gradualmente, decisi di togliere la vita al vecchio e liberarmi così per sempre dell’occhio. – “Il cuore rivelatore” di Edgar Allan Poe

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L’intreccio narrativo su tre livelli

“The Pale Blue Eye” si sviluppa su tre linee parallele: la prima prevede un’indagine sulla violazione del giovane militare, la seconda riguarda Landor e sua figlia, e l’ultima invece si lega alla presenza di Edgar Allan Poe. Durante l’intero film ci sono degli elementi che mettono insieme le tre linee, ma soltanto alla fine l’intreccio si scioglie e si scopre la verità.

Attraverso questo gioco di connessioni, la narrazione procede velando e celando gli eventi che legano tra loro i personaggi. Soltanto grazie all’indagine di Poe, e alla sua risoluzione del caso, lo spettatore può scoprire cos’è che sta accadendo nel West Point e le motivazioni che portano a quelle vicende. In questo modo diventa chiaro che colui che sembrava una vittima all’inizio, era già colpevole di qualcos’altro. Mentre chi indaga è colpevole della morte di un altro colpevole.

Nella vita c’è molto di più di quello che spesso sembra.

Capitano

La sofferenza è ciò che ci distingue

La trama gotico-thriller è cosparsa di temi legati a un certo livello di sensibilità. La sofferenza di Landor e quella di Poe nascono da motivazioni diverse, eppure è proprio tale sentimento che lega i due e li rende affini. Tali personaggi si contrappongono ai componenti della cerchia ristretta dei cadetti e alle rispettive famiglie.

Qui la sofferenza non si risolve in un senso di solitudine o isolamento come per i primi due, ma diventa motivo di arroganza e prevaricazione. La sofferenza porta a reazioni differenti e contrapposte che costituiscono parte della personalità di un individuo. Il film sottolinea ed esplicita che ogni essere umano vive i suoi drammi interiori, non importa quale sia la classe sociale a cui appartiene, da dove proviene o dove è diretto. Tuttavia, è il modo di agire di fronte agli eventi e le scelte che si fanno a differenziare gli uni dagli altri.

Tu più di tutti sai che le persone che abbiamo perso sono sempre con noi.

Patsy
The Pale Blue Eye

Regista: Scott Cooper

Valutazione dell'editor
5

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