“Veleno” di Wes Anderson, cortometraggio dal racconto di Roald Dahl

Veleno di Wes Anderson

“Veleno” di Wes Anderson è un cortometraggio che, insieme a “La meravigliosa storia di Henry Sugar”, “Il cigno” e “Il derattizzatore”, nasce dai racconti di Roald Dahl. Gli attori presenti nelle quattro pellicole sono sempre gli stessi. Tra loro, c’è Ralph Fiennes che interpreta lo scrittore ed è l’unico presente in tutti e quattro i corti nella stessa veste, anche se presta il volto a l’Uomo-ratto ne “Il derattizzatore”. Mentre Benedict Cumberbatch, Dev Patel, Richard Ayoade, Rupert Friend e Ben Kingsley si alternano da una pellicola all’altra e danno vita ai vari personaggi delle storie dell’autore gallese. “Veleno” è l’ultimo cortometraggio del gruppo proposto su Netflix ed è narrato attraverso le parole e la mimica di soli tre caratteri. 

Era mezzanotte quando tornai a casa.

Timber Woods

Una storia breve

È mezzanotte e Timber Woods (Dev Patel), che assume il ruolo di narratore, arriva su un’auto e si rivolge al pubblico per iniziare il racconto ancor prima di scendere. La vicenda si svolge interamente in una notte, durante la quale il ritmo della narrazione diventa sempre più incalzante, insieme al comportamento degli stessi personaggi. Inizialmente è tutto calmo, è necessario che sia così. Il silenzio di Timber e Harry Pope (Benedict Cumberbatch), i sussurri, le espressioni del viso di Harry e i movimenti tranquilli e i passi leggeri del suo amico creano un nesso diretto tra ciò che avviene in scena e le sensazioni suscitate nello spettatore. La trama fa gradualmente il suo corso. Parte da una sensazione di quiete e, passando attraverso un senso d’ansia dato dalla tensione crescente, arriva a un finale rapido e inaspettato.

Ci deve essere un modo.

Dr. Ganderbai 

Nonostante la sua brevità, la storia riesce a cogliere e riprodurre in soli 17 minuti diversi gradi di intensità propri di qualsiasi lungometraggio thriller o avventuroso caratterizzato dalla suspense e da un forte senso di attesa. Le battute dei personaggi, il loro modo di muoversi, i gesti, le pause, i volti e gli sguardi, insieme alla scenografia, costituiscono un prodotto curioso, originale e ben riuscito. Ciò che accade e l’imprevedibilità di quanto dovrà ancora succedere, fanno di “Veleno” un corto che mantiene le peculiarità degli altri ma si distanzia da essi grazie al ritmo della narrazione che diventa sempre più incalzante fino all’improvviso salto sul letto del protagonista e quindi fino alla rivelazione finale. Perché Harry Pope era rimasto immobile fino a quel momento? Il suo era stato un sogno, una sensazione o la realtà? C’era o non c’era il serpente?  

La costruzione delle scene

“Veleno” costruisce le sequenze attraverso una continuità tipica delle opere teatrali. Dalla prima scena che si svolge all’esterno della dimora a quella successiva che si svolge all’interno c’è un passaggio evidente segnato dall’entrata in casa di Timber Woods. Non appena il narratore chiude la porta, la facciata dell’abitazione si sposta verso l’alto mentre un altro pannello si muove lateralmente verso sinistra proprio come se fosse la scenografia di un teatro che deve dare spazio a una nuova scena. In questo modo si va a creare coerenza e consequenzialità in ciò che viene mostrato. 

A volte si hanno pensieri frivoli nelle situazioni più intense.

Timber

Le inquadrature cambiano pur mantenendo sempre lo stesso rapporto d’immagine. I piani si focalizzano sul volto dei personaggi oppure mostrano le stanze nella loro totalità. Alcune scene, invece, si dividono a metà per mostrare due luoghi differenti, che sia l’edificio dove si trovano Harry e Timber oppure la casa del Dr. Ganderbai. E altre ancora si dividono in tre per mostrare a sinistra la veranda, al centro l’ingresso e a destra la stanza. Si vanno quindi a comporre dei giochi di prospettive e inquadrature ma, in ogni caso, non manca mai un costante senso dell’ordine e della consequenzialità tra azioni e scenografie. Ancora una volta Wes Anderson tratteggia un racconto a modo suo, delineando questo e gli altri cortometraggi ispirati ai racconti di Roald Dahl attraverso gli elementi distintivi e singolari che caratterizzano il lavoro del cineasta americano.

Veleno

Regista: Wes Anderson

Valutazione dell'editor
5

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4

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