Giuseppe Picone, Étoile della Tecnica Vaganova nel panorama napoletano - il Chaos

Giuseppe Picone, Étoile della Tecnica Vaganova nel panorama napoletano

Giuseppe Picone

L’Étoile Giuseppe Picone nasce a Napoli nel 1976, fin da bambino appassionato di danza, esordisce grazie alla sua famiglia, che lo accompagnerà nella vita e nel percorso artistico ricordandogli l’importanza della famiglia.

«Quello che sei nella vita lo sei anche in scena e se riesci a rendere tante cose nella vita le rendi anche in scena.» – Giuseppe Picone

Giuseppe Picone, i primi passi di danza

A soli 9 anni entra a far parte della Scuola di Ballo del Teatro San Carlo di Napoli per poi venire scelto a 12 anni da Beppe Menegatti, noto registra teatrale italiano, per interpretare il ruolo del giovane Nijinsky nell’omonimo balletto accanto alla divina Carla Fracci. Quest’ultima fu una grande ispirazione per la sua vita professionale.

Successivamente prosegue gli studi presso l’Accademia Nazionale di danza di Roma, acquisendo una formazione del metodo russo Vaganova. La forte tecnica Vaganova lo porta ad interpretare prestigiosi ruoli classici, ma anche moderni, conducendolo a ricevere molti riconoscimenti e vincere numerosi concorsi come quello di Rieti e Positano. In questa occasione il giovane Picone capii che davanti a lui c’era un mondo di opportunità.

Il momento determinante fu quando accettò l’invito come solista da Pierre Lacotte al Ballet National de Nancy debuttando nel suo primo ruolo davvero importante, Petruska di M.Fokine. Sin da subito riuscì ad esaltare questo ruolo con la sua grande dote di attore drammatico. Seguirono così altre numerose interpretazioni come “La Sonnambula” di Balanchine, “Paquita” di Petipa e “L’Ombre” dello stesso Lacotte. A solo 16 anni calca i palcoscenici più importanti del mondo.

La Tecnica Vaganova 

Il metodo Vaganova è una tecnica di insegnamento della danza classica sviluppata dal 1917 agli anni cinquanta a Leningrado in Unione Sovietica da Agrippina J. Vaganova presso l’Accademia del Teatro Kirov. Successivamente l’accademia prese appunto il suo nome e divenne la celebre Accademia Vaganova.

Il metodo prevede un approccio alla danza classica che unisce la fluidità all’eleganza dei movimenti. Per raggiungere questi risultati fu elaborato un piano di insegnamento rigoroso, con esercizi precisi e di nota complessità con lo scopo di ottenere il virtuosismo tecnico dei danzatori. Lo studio e l’apprendimento di tale metodo avviene in modo graduale partendo da un’impostazione schematica, attraverso una profonda conoscenza del proprio corpo, del movimento e della coordinazione fino ad arrivare a una danza espressiva.

Il metodo Vaganova lavora sulla posizione corretta del corpo fin dai primi movimenti. È per questi motivi che divenne ed è ancora oggi la base formativa di moltissimi danzatori. Lo stesso Picone conferma che tale tecnica fornisce gli strumenti migliori per formarsi. Non a caso la base solita ed importante da lui acquisita, gli ha permesso di approcciarsi con semplicità ad altre tecniche di balletto classico da lui sperimentate.

I balli iconici di Giuseppe Picone. Verso il successo

La passione è l’arma segreta che conduce il ballerino italiano fin da giovanissimo ad una vita artistica ricca di successi internazionali. Dal 1993 fino al 1997 è solista dell’English National Ballett di Londra, subito dopo è il primo italiano ad entrare a far parte l’American Ballet Theatre di New York, debuttando con il balletto “Cenerentola” di Ben Stevenson. In questa occasione conquista anche il ben volere di Anne Kisselgoff, nota giornalista e critica di danza statunitense.

Giuseppe Picone, sulle più importanti scene internazionali, interpreta i maggiori ruoli del repertorio classico come: “Giselle”, “Il lago dei cigni”, “Romeo e Giulietta” e “Onegin”. Si cimenta poi anche in balletti neoclassici e moderni con ruoli a cui ogni volta dona una grande e inedita eleganza e sensibilità, arricchendo ulteriormente il personaggio. Tra le sue interpretazioni più significative, spicca quella del “Le Corsaire” di Petipa nella versione ricreata da Anne Marie Holmes al Metropolitan di New York, con la collega Nina Ananiashvili.

Da ballerino a direttore

Giuseppe Picone è stato fra i più importanti danzatori di sempre in Italia. Dal 2016 al 2021 diviene il direttore del corpo di ballo del Teatro San Carlo di Napoli coreografando lo “Schiaccianoci”, “Cenerentola”, “Bolero”, le “Quattro stagioni”, ottenendo ottimi esiti creativi anche con “Carmina Burana”, Adagietto , Omaggio a Verdi e tra le altre opere come non ricordare “La Traviata” con la regia del maestro Franco Zeffirelli. Il questo contesto divide la scena danzando al fianco di suoi allievi privilegiati con l’intento di fondere lo stile classico con quello moderno.

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Premio alla carriera “Eccellenza di Danza 2021” a Giuseppe Picone

In merito alla sua strabiliante ed unica carriera di Étoile, Giuseppe Picone ha ricevuto il Premio Eccellenze della Danza 2021. Gli si riconosce il merito di aver portato alto il nome dell’Italia con la sua danza in tutto il mondo e l’eccellente lavoro svolto come Direttore del Corpo di Ballo del Teatro San Carlo di Napoli.

«Ricevere un Premio è sempre un piacere perché significa che il lavoro svolto è apprezzato e rispettato, l’arte della danza la definisco vitale, è la pura verità. La danza è un mondo particolare fatto di disciplina, passione, sacrifici e duro lavoro, ma anche di grandi soddisfazioni. Alla fine di ogni spettacolo il pubblico ti ripaga di tutti gli sforzi fatti, e quando succede di avere una bella atmosfera con il corpo di ballo senti il loro calore ed è una bellissima sensazione» – Giuseppe Picone

ph. Luciano Romano

Danzatrice, insegnante di danza e direttrice della Asd Je Danse di Spoleto.
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