"Il bacio" di Pablo Neruda. Falsa attribuzione - il Chaos

“Il bacio” di Pablo Neruda. Falsa attribuzione

Il bacio di Pablo Neruda
Il bacio di Pablo Neruda

Ti manderò un bacio con il vento 
e so che lo sentirai, 
ti volterai senza vedermi ma io sarò li. 
Siamo fatti della stessa materia 
di cui sono fatti i sogni. 
Vorrei essere una nuvola bianca 
in un cielo infinito 
per seguirti ovunque e amarti ogni istante. 
Se sei un sogno non svegliarmi. 
Vorrei vivere nel tuo respiro. 
Mentre ti guardo muoio per te. 
Il tuo sogno sarà di sognare me. 

Ti amo perché ti vedo riflessa 
in tutto quello che c’è di bello. 
Dimmi dove sei stanotte, 
ancora nei miei sogni? 
Ho sentito una carezza sul viso 
arrivare fino al cuore. 
Vorrei arrivare fino al cielo 
e con i raggi del sole scriverti ti amo. 
Vorrei che il vento soffiasse ogni giorno 
tra i tuoi capelli, 
per poter sentire anche da lontano 
il tuo profumo! 
Vorrei fare con te quello 
che la primavera fa con i ciliegi. 

– “Il bacio” di Pablo Neruda

La poesia è stata erroneamente attribuita a Pablo Neruda. I versi finali derivano dalla sua “Giochi ogni giorno”, quelli iniziali dalla canzone “Ti mando un bacio” degli Stadio

E se il nostro destino si fosse nascosto dietro una stella? Basterebbe farle il solletico… la stella, intenta a ridere, potrebbe per sbaglio lasciar cadere un pezzo di cielo e mostrarci uno scorcio del nostro futuro.
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