"Invito alla vita" di Nazik al-Mala'ika - il Chaos

“Invito alla vita” di Nazik al-Mala’ika

"Invito alla vita" di Nazik al-Mala'ika
Invito alla vita di Nazik al Malaika
The Great Day of His Wrath di John Martin

Arrabbiati, ti amo arrabbiato e ribelle, 
rivoluzione cocente, esplosione. 
Ho odiato il fuoco che dorme in te, sii di brace 
diventa una vena appassionata, che grida e s’infuria. 

Arrabbiati, il tuo spirito non vuole morire 
non essere silenzio innanzi al quale scateno la mia tempesta
La cenere degli altri mi è sufficiente, tu, invece, sii di brace. 
Diventa fuoco ispiratore delle mie poesie.

Arrabbiati, abbandona la dolcezza, non amo ciò che è dolce 
il fuoco è il mio patto, non l’inerzia o la tregua con il tempo 
non riesco più ad accettare la serietà e i suoi toni gravi e tranquilli.

Ribellati al silenzio umiliante 
non amo la dolcezza.

Ti amo pulsante e vivo come un bambino 
come una tempesta, come il destino 
assetato di gloria suprema, nessun profumo 
può alterare le tue visioni, nessuna rosa…

La pazienza? È la virtù dei morti. 
Nel gelo dei cimiteri, sotto l’egida dei versi 
si sono addormentati e abbiamo dato calore alla vita 
un calore esaltato, passione degli occhi e delle gote.

Non ti amo oratore, ma poeta 
il cui inno esprime ansia 
tu canti, sebbene alterato, anche se la tua gola sanguina 
e se la tua vena brucia.

Ti amo boato dell’uragano nel vasto orizzonte 
bocca tentata dalla fiamma, disprezzando la grandine 
dove giacciono desiderio e nostalgia.

Odio le persone immobili 
aggrotta le sopracciglia, mi annoi quando ridi 
le colline sono fredde o calde, 
la primavera non è eterna 
il genio, mio caro amico, è cupo 
e i ridenti sono escrescenze della vita.

Amo in te la sete eruttiva del vulcano 
l’aspirazione della notte profonda a incontrare il giorno 
il desiderio della sorgente generosa di stringere le otri. 
Ti voglio fiume di fuoco, la cui onda non conosce fondo. 
Arrabbiati contro la morte maledetta 
non sopporto più i morti. 

– “Invito alla vita” di Nazik al-Mala’ika

E se il nostro destino si fosse nascosto dietro una stella? Basterebbe farle il solletico… la stella, intenta a ridere, potrebbe per sbaglio lasciar cadere un pezzo di cielo e mostrarci uno scorcio del nostro futuro.
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