James Dean. La rivoluzione del ribelle beat nella vita e al cinema

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James Dean. Mito e leggenda della beat generation

James Dean è un’icona eterna. La sigaretta che penzola tra le labbra, lo sguardo malinconico e gentile nascosto dietro gli occhiali, i capelli arruffati e un giubbino di pelle. Nella sua figura di uomo e attore, mito e leggenda ha raccolto la poesia dell’arte e della recitazione, l’eco di una generazione e dell’incanto che ha suscitato.

Attore carismatico ed estremamente versatile, è riuscito ad entrare nella leggenda e a dare voce ad un’intera generazione. Lo smarrimento e il desiderio di ribellione dei suoi personaggi sono stati lo specchio di un’esistenza tormentata, in linea con il sentimento generale dei suoi coetanei.

«Sogna come se dovessi vivere per sempre. Vivi come se dovessi morire domani.»

La vita di James Dean è stata breve, ma costellata di avvenimenti importanti. Ognuno di questi ha giocato un ruolo cruciale nel creare la sua iconica immagine di ribelle intellettuale che ancora oggi sopravvive. Lo stile casual e pratico e la vita tragica ma emozionante, hanno reso James Dean il simbolo di un’era e fonte di ispirazione per migliaia di giovani in cerca di rivalsa.

James Dean. Idolo ribelle nella vita e nella recitazione

«Gli attori devono interpretare la vita e per fare ciò deve accettare di vivere tutte le esperienze che essa gli offre. Non deve accontentarsi, deve cercare in profondità.» 

I ruoli interpretati da James Dean erano legati a doppio filo ai giovani del temo e alla sua sfera privata,  non discostandosi mai troppo dalla vita personale. Interpretava la vita vera. I suoi personaggi mostravano sul grande schermo il disagio esistenziale di un’intera generazione che cercava di affrancarsi dagli opprimenti giudizi della società. È così che con l’atteggiamento sfacciato e la recitazione viscerale, James Dean diede voce ad una generazione. In lui ribolliva la rivoluzione giovanile che sarebbe esplosa di lì a poco con gli anni ’60.

La frustrazione di Cal Trask di “La valle dell’Eden” non si discosta molto dai sentimenti provati realmente sia da Dean che da migliaia di adolescenti. Similmente a Cal, anche James Dean aveva un rapporto conflittuale con suo padre e lavorava duramente per poter essere apprezzato da lui. Questo aspetto si evince anche dalle sue stesse interpretazioni. Famoso per il suo estro creativo, improvvisava buona parte delle scene.

La sua recitazione era spontanea e largamente influenzata dalla sua emotività. Per questo motivo James Dean rifiutava categoricamente di girare una scena più di una volta. Per non sottrarre genuinità all’interpretazione, l’attore dava il massimo fin dal primo ciack. I risultati erano strabilianti. È risaputo che le scene emotivamente più potenti dei suoi film siano frutto dell’improvvisazione. Ciò era reso possibile dalla sensibilità dell’attore che si immedesimava totalmente nei suoi personaggi, dotandoli di una solidità tale da renderli quasi vivi.

Simbolo di anticonformismo e rivoluzione

Con la sua vita sregolata, all’inseguimento del pericolo e della velocità estrema, James Dean è passato alla storia come simbolo di anticonformismo. Il suo abbigliamento informale e semplice, caratterizzato da jeans e giubbotto di pelle, era in aperto contrasto con la moda dell’epoca, ben più formale ed elegante. Sia il suo aspetto che il suo atteggiamento rompono la tradizione e fanno di James Dean un’icona rivoluzionaria. Il rifiuto delle regole rendono l’attore un esempio della beat generation, un movimento nato a New York proprio per criticare l’ipocrisia della società del tempo. Chi aderiva all’ideologia “beat” era profondamente deluso dal mondo, nonché in conflitto con gli adulti, simbolo del fallimento della società.

«Beat è il viaggio dantesco, beat è Cristo, il beat è Ivan, il beat è qualunque uomo che rompa il sentiero stabilito per seguire il sentiero destinato.» – Gregory Corso

Con il suo “Gioventù bruciata”, James Dean ha interpretato alla perfezione il tipico adolescente “beat”. Jim Stark è frustrato e i suoi genitori non riescono a comprendere il dolore che affligge il suo animo. Costantemente insoddisfatto, Jim è alla continua ricerca di uno scopo nella vita, ma la mancanza di punti di riferimento gli impediscono di costruire un futuro solido e di diventare un adulto responsabile. Anche in questo caso, la recitazione di Dean è impeccabile. Affidandosi al linguaggio del corpo – attraverso una gestualità particolarmente drammatica – l’attore accentua lo struggimento esistenziale di Jim, palesando agli occhi di tutto il mondo la disperazione dei suoi coetanei.

James Dean e la solitudine del rivoluzionario

L’animo sensibile e tormentato hanno segnato indelebilmente l’intera esistenza di James Dean. Come per i suoi iconici personaggi, non poter fare affidamento su delle solide figure genitoriali ha influenzato Dean sia dal punto di vista personale che lavorativo. Se da un lato l’ha avvicinato a migliaia di giovani, che come lui non avevano un punto di riferimento, dall’altro l’ha isolato dal resto del mondo. Il suo progressismo l’ha allontanato dalla società e costretto a condurre un’esistenza frustrante, che non si è mai pienamente realizzata. La sua stessa passione per i mezzi veloci e gli eccessi non sono nient’altro che il sintomo di una ricerca spasmodica di evasione da una realtà di sofferenza e solitudine.

«Se un attore recita esattamente come il regista gli impone, allora non si tratta di recitazione, ma di semplice esecuzione di alcune istruzioni. Chiunque con le appropriate qualità fisiche può riuscire in questo compito.»

Anche dal punto di vista professionale, James Dean era un pioniere e per questo forse non completamente compreso. La sua visione avanguardistica dell’arte della recitazione hanno fatto sì che il suo talento fosse pienamente apprezzato solo dopo la sua tragica morte. Tuttavia è proprio la sua modernità a renderlo ancora oggi un modello a cui ispirarsi. Che sia per la sua recitazione rivoluzionaria o per il suo stile iconico, James Dean è ormai entrato nella leggenda.

«Capire il completo significato della vita è compito dell’attore; interpretarla il suo problema ed esprimerla la sua missione.»

James Dean nelle fotografia di Dennis Stock

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