“La Dormiente” di Tamara De Lempicka. Donna forte e sensuale

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"La Dormiente" di Tamara De Lempicka

“La Dormiente” di Tamara De Lempicka (che si pronuncia con un suono simile a “Lempizka”) è un dipinto raffinato e suggestivo del 1932. Ci troviamo di fronte ad una donna bellissima, ritratta con lo stile inconfondibile e distintivo dell’artista polacca. Tamara, massima esponente dell’Art Decò, sviluppò un modo particolare di dipingere, unico nel suo genere specialmente per il modo di impiegare la tavolozza. Questo l’ha resa un’icona del Modernismo tipico degli anni venti del ‘900.

«Mi piaceva uscire la sera e avere un bell’uomo al mio fianco che mi diceva quanto ero bella o quanto grande era la mia arte»

La donna è raffigurata in un contesto personale e intimo. Un mix di componenti rende l’opera d’arte incantevole in tutto il suo splendore. Riccioli d’oro ondulati accarezzano il viso dolcemente, labbra carnose e dal colore rosso vivo catalizzano l’attenzione dello spettatore risaltandone gli effetti chiaroscurali. Gli occhi sono grandi e allungati, i contorni sono ben definiti e contribuiscono ad accentuare le varie parti del corpo. Le braccia e le spalle sono nude, il corpo esile è leggermente appoggiato in una posizione signorile. La figura viene ritratta mentre prova a trovare pace in un momento di relax, lasciandosi andare alla serenità del momento. L’atmosfera è soave ma realistica, le forme e i lineamenti del corpo richiamano morbidezza, delicatezza e graziosità.

«Quando si scrive delle donne, bisogna intingere la penna nell’arcobaleno» – Denis Diderot

“La Dormiente” di Tamara De Lempicka. Stile, forza e audacia delle donne

Tamara riproduce “La Dormiente” con pennellate sicure e decise. Le tonalità cromatiche vivaci emergono da uno sfondo cupo per esteriorizzare l’idea di una donna dalla forte presenza e fisicità. I colori sono essenziali e lasciano suggerire un’idea malinconica, vagamente triste, probabilmente derivante da un senso di insoddisfazione personale. Ci troviamo quindi di fronte ad un’opera d’arte che richiama un modello carismatico e dall’animo sensibile. Una personalità brillante ma allo stesso tempo naturale e incisiva.

La scelta del soggetto rappresentato richiama il suo modo di essere e vivere la vita. Una donna forte, decisa, autonoma e irraggiungibile, che non per questo rinuncia alla forte carica sensuale. Riconoscibilissimo nel suo stile pittorico è il contrasto tra linee morbide e profili più rigidi e spigolosi. La grandiosità della sua produzione risiede nell’espressività colta in pieno nei volti raffigurati. Una donna orgogliosa e sicura di sé che esprime fierezza e audacia è l’idea di una femminilità vissuta al limite dell’autocelebrazione. Il quadro vuole essere un dipinto moderno e anticonformista, proprio come era l’artista, un’esaltazione di chi vive e dichiara apertamente le proprie idee senza condizionamenti sociali e temporali. 

«Vivo la vita ai margini della società, e le regole della società normale non si applicano a coloro che vivono ai margini»

Un’artista rivoluzionaria 

«Dea dagli occhi di acciaio nell’era dell’automobile» è il modo in cui la definì nel 1978 il New York Times rifacendosi al più celebre autoritratto che la vedeva alla guida della sua Bugatti verde. Tamara amava far cogliere sempre un po’ di se nei suoi dipinti. È l’esempio di una donna rispettabile che è riuscita a imporsi nel mondo dell’arte rappresentando l’emancipazione delle donne del suo momento storico. Tamara si avvicinò all’arte prima come disegnatrice di cappelli e poi come pittrice, riversando nei soggetti dei suoi dipinti tutte le sfaccettature della sua visione femminista. La maggior parte delle opere sono presenti in collezioni private di celebrità come Madonna, Jack Nicholson e Barbra Streisand. Ciò ha alimentato una certa distanza con il pubblico e il suo successo post mortem l’ha resa una donna ammirata più che un’artista conosciuta.

La sua visione della donna è stata all’avanguardia rispetto i tempi in cui è vissuta ed incisiva nella percezione sociale dell’essere femminile come sicuro e indipendente. Sicuramente è una concezione moderna che si riflette nei soggetti delle sue opere e nella realizzazione tecnica, ma è anche ciò che l’ha resa un punto di riferimento ed un modello da seguire nella sua contemporaneità.

 

Autore: Rossella Tanzola

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