Con “Il Cavaliere Oscuro” di Nolan è nato un nuovo Batman

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Batman nella trilogia "Il Cavaliere Oscuro" fino a Il Ritorno

La trilogia de “Il Cavaliere Oscuro” di Nolan nasce dalla volontà della Warner Bros di realizzare un nuovo film su Batman.

Tra i fumetti e una colonna sonora a suon di pipistrelli

La sceneggiatura del primo lungometraggio “Batman Begins” vede la collaborazione del regista con il cineasta David S. Goyer e si basa in particolare sul fumetto “Batman: Year One” di Frank Miller che narra proprio le origini dell’Uomo Pipistrello. Per i successivi due capitoli Christopher Nolan lavora alla sceneggiatura con il fratello Jonathan. “Il Cavaliere Oscuro” si ispira a “Batman: The Long Halloween”, la miniserie a fumetti di Jeph Loeb in cui si ha la nascita di Due Facce, e a “Batman: The Killing Jokecon il Joker – di Alan Moore. Infine, “Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno” prende spunto da “Batman: Knightfall – dove, invece, c’è Bane -, “Batman: The Dark Knight Returns” e “Batman: No Man’s Land” 

«Non è tanto chi sono ma quello che faccio che mi qualifica.» – Batman  

La colonna sonora, composta da Hans Zimmer – con James Newton Howard per i primi due capitoli –, è caratterizzata da strumenti a corde che danno una particolare intensità e suspense alle scene. Le tracce di “Batman Beginsportano il nome di varie specie di pipistrelli e le iniziali dal brano n.4 al n.9 del disco formano la parola BATMAN. I film sono stati ben accolti dalla critica e hanno ricevuto diversi premi sia per l’aspetto tecnico che per le interpretazioni attoriali, tra cui l’Oscar al miglior attore non protagonista a Heath Ledger. 

La psicologia di Batman: il vero significato del Cavaliere Oscuro

Pur basandosi sui fumetti, le pellicole mostrano il lato più umano del protagonista partendo dalle sue paure. Non solo attraverso Bruce ma anche grazie ai numerosi personaggi presenti, si ha un’analisi psicologica del comportamento e si vede come ognuno reagisce diversamente agli eventi. Le vicende sono piuttosto realistiche, il ché rende la trilogia particolarmente convincente.

«Quello che veramente temi è dentro di te, […] ora devi viaggiare dentro di te. […] Respira le tue angosce, affrontale. Per vincere la paura, devi diventare paura. […] Diventa una cosa sola con l’oscurità. Focalizza, concentrati, domina i sensi.» – Ra’s al Ghul  

Contrariamente alle precedenti riproduzioni cinematografiche, le pellicole realizzate da Christopher Nolan presentano e analizzano l’eroe di Gotham nella sua interiorità. Bruce Wayne (Christian Bale) ha una formazione che non riguarda soltanto gli insegnamenti di Ra’s al Ghul (Liam Neeson) e la Setta delle Ombre, ma si tratta di una vera e propria crescita personale. Il suo sviluppo è dimostrato nel parallelismo che si ha tra il pozzo in cui cade da piccolo e la prigione in cui viene rinchiuso dopo aver combattuto contro Bane (Tom Hardy). 

«Sai perché cadiamo, Bruce? Per imparare a rimetterci in piedi.» – Thomas Wayne 

Nel primo caso si ha la nascita della sua paura dei pipistrelli. Ma qui viene aiutato da suo padre. Una volta persi i genitori, Bruce deve imparare a cavarsela da solo. Tuttavia, non fa solo questo. Impara a comprendere la sua paura, ad affrontarla, a diventare essa e a utilizzarla contro i suoi avversari, rendendo i suoi timori il suo elemento di forza. La caduta e la capacità di rialzarsi tornano proprio ne “Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno”. Simbolicamente, il ritrovarsi in quella prigione è un richiamo alle origini. Proprio lì, pian piano, Bruce riesce a ritrovare sé stesso. Riesce a sollevarsi senza corde, quindi senza alcun tipo di aiuto esterno. È in quel momento che il Cavaliere Oscuro risorge, oltre le sue paure.  

La trilogia de “Il Cavaliere Oscuro”. Batman tra eroi e villain

«Batman è l’eroe che Gotham merita, ma non quello di cui ha bisogno adesso. […] è un guardiano silenzioso che vigila su Gotham, un Cavaliere Oscuro.» – Gordon  

La storia di Batman è colma di opposizioni: giustizia e criminalità, legalità e corruzione, eroi e villain, Bruce Wayne e Batman. Per ognuna ci sono dei rappresentati. La giustizia è rappresentata in forme e concezioni diverse per cui ha varie personificazioni. Ra’sTalia al Ghul, James Gordon e Robin John Blake. Eppure una delle contrapposizioni più interessanti è quella che vede da una parte gli eroi e dall’altra i villain. Nei primi rientrano Batman, Rachel Dawes, Gordon e Robin. Alfred e Lucius Fox d’altra parte sono gli aiutanti. Loro  rimangono integri nonostante le difficoltà, mentre i villain rappresentano la negatività della società o, nel caso di Due Facce, il trionfo del male sul bene.  

«O muori da eroe, o vivi tanto a lungo da diventare il cattivo.» – Harvey Dent 

Nei lungometraggi di Nolan, oltre alla criminalità di Gotham e alla breve apparizione di Victor Zsasz, compaiono vari nemici dell’Uomo Pipistrello. Il Dottor Jonathan Crane diventa Spaventapasseri che con un sacco di juta e della droga rende reali le paure – tema intorno a cui gira la creazione del protagonista -. Bane invece è caratterizzato dalla brutalità e dalla forza fisica. Infine l’intervento del Joker interpretato da Heath Ledger, caos e disordine, dimostra come anche un cavaliere bianco come Harvey Dent può diventare un villain (Due Facce), cedendo alla cattiveria e trasformarsi in ciò che prima combatteva.  

«Chiunque può essere un eroe, anche un uomo che fa una cosa semplice e rassicurante come mettere un cappotto sulle spalle di un bambino.» – Batman 

Contrasti della fotografia e altre curiosità tecniche

La trilogia de “Il Cavaliere Oscuro” di Christopher Nolan mantiene una certa classicità. Il regista non ha voluto utilizzare particolari effetti speciali, affidando il lavoro agli stuntmen quindi alla live action. Persino la Batcaverna è stata realmente costruita. Diversamente da altri film, il montaggio di Lee Smith non presenta degli intrecci particolari. Quando Bruce torna a Gotham, tutto procede secondo un ordine consequenziale. Nonostante si alternino scene contemporanee, la narrazione rimane lineare. Le vicende si susseguono velocemente ma non in modo frettoloso. Ogni elemento ha il suo tempo necessario. Girata in 35mm e in 70mm, la trilogia ha un aspect ratio di 1:2,39. Alcune scene degli ultimi due capitoli non sono state girate in Panavision – come “Batman Begins” – ma in VistaVision e in IMAX, e hanno un aspect ratio di 1:1,43 e 1:1,90. 

«La notte è più buia subito prima dell’alba […]. L’alba sta per sorgere.» – Harvey Dent 

La risoluzione delle immagini è molto alta e regala delle sequenze particolarmente nitide, in cui si può apprezzare la fotografia di Wally Pfister. Questa mantiene sin dall’inizio dei profondi contrasti, a sottolineare la doppia natura del protagonista. Il primo film si alterna tra colori caldi e freddi, che distinguono il passato dal presente. Le tonalità più calde si hanno in particolare nell’ambiente domestico. È il calore della famiglia che sparisce proprio nel grigiore dell’uscita dal teatro.

“Il Cavaliere Oscuro” e “Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno” mantengono un’atmosfera più dark, caratterizzata da un intenso blu e dal nero. I colori diventano più chiari verso la fine. Quando Bruce Wayne si trova a Firenze con Selina (Anne Hathaway), si ha una maggiore varietà di colori chiari e luminosi. Batman è diventato un simbolo, Bruce ha fatto quello che doveva. Ora può finalmente vivere la sua vita, rendendo quel finale il suo inizio.

Come finisce “Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno”?

“Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno” finisce con una sequenza che alterna due episodi differenti. Il primo vede il sogno di Alfred realizzarsi: Bruce è libero dalle sue insicurezze, dai sensi di colpa e dalla sua maschera. Tuttavia, l’epilogo della trilogia de “Il Cavaliere Oscuro” – accompagnato dalla traccia “Rise” – non è un vero e proprio finale per Gotham.

L’altro episodio, infatti, mostra John Blake che trova la Batcaverna. Entrando in quell’ambiente popolato da pipistrelli, Blake rientra in quell’atmosfera oscura che ha caratterizzato l’attività di Batman. Segna, così, un nuovo inizio: la nascita di Robin. Egli segue le orme del suo predecessore, portando avanti l’emblema creato da Bruce Wayne.

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