"Latomìe" di Salvatore Quasimodo - il Chaos

“Latomìe” di Salvatore Quasimodo

"Latomìe" di Salvatore Quasimodo
"Latomìe" di Salvatore Quasimodo

Sillabe d’ombre e foglie
sull’erbe abbandonati 
si amano i morti. 

Odo. Cara la notte ai morti, 
a me specchio di sepolcri, 
di latomìe di cedri verdissime, 

di cave di salgemma, 
di fiumi cui il nome greco 
è un verso a ridirlo, dolce. 

– “Latomìe” di Salvatore Quasimodo

E se il nostro destino si fosse nascosto dietro una stella? Basterebbe farle il solletico… la stella, intenta a ridere, potrebbe per sbaglio lasciar cadere un pezzo di cielo e mostrarci uno scorcio del nostro futuro.
Nuovi articoli
Tra i più letti
SpotiChaos – Scopri le nostre Playlist
YouChaos – i nostri video

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

©il Chaos, Logo dal 2018 ad oggi

Testata Giornalistica registrata presso il Tribunale di Napoli 2022

© 2018 - il Chaos. All rights reserved.

"il Chaos"
Rivista online di arte e cultura

Tutte le immagini che non presentano il logo "il Chaos" sono prese da internet. Qualora foste i legittimi proprietari, basterà una segnalazione tramite email e provvederemo subito a rimuoverle.

To Top