Le Bal de Paris di Blanca Li. Un nuovo modo di narrare con la danza virtuale - il Chaos

Le Bal de Paris di Blanca Li. Un nuovo modo di narrare con la danza virtuale

Le Bal de Paris di Blanca Li: la danza virtuale e immersiva Li

Visore, sensori a polsi e caviglie e zaino con computer in spalla è tutto ciò che serve per immergersi nel fantastico mondo della danza virtuale e immersiva: “Le Bal de Paris” di Blanca Li.

Da spettatore a co-protagonisti. Dopo aver indossato virtualmente un bellissimo vestito firmato Chanel e ammirato il proprio avatar con la testa di animale ad uno specchio virtuale, i due danzatori protagonisti Pierre ed Adelè, anch’essi avatar, racconteranno la loro bellissima storia d’amore ambientata nella romantica Parigi.

Guideranno i partecipanti in diverse ambientazioni, come la lussuosa sala da ballo della Ville Lumière, poi si navigherà in un lago magico dove si potrà sentire realmente il vento tra i capelli. Attraverso un labirinto si raggiungerà ad un bellissimo giardino profumato, qui, trapezisti sulla fune, trampolieri e danzatori coinvolgeranno il pubblico in una magica danza di gruppo.

Lo scopo della coreografa è quello di creare una vera esperienza di condivisione per i partecipanti. Si cammina, lo spettatore vede interni di palazzi, giardini esterni, sale e scende da mezzi di trasporto, prova delle sensazioni ed emozioni reali sul proprio corpo grazie alle diverse ambientazioni, ma in realtà si muove in uno spazio di dieci metri per dieci. Ed ecco che tutti danzano, adulti e bambini dai più timidi ai più estroversi.

«Dobbiamo riportare la gente alla danza»

La danza virtuale e immersiva di Blanca Li libera da inibizioni

Ballare è da sempre stato un mezzo di comunicazione non verbale appartenente a tutti gli essere viventi. Tutto in natura si muove, tutto danza. È un istinto dell’essere umano e piace a tutti farlo, ma purtroppo oggi sembra si sia sempre più vincolati dalla percezione della perfezione, anche nei movimenti, anche per chi non è un ballerino professionista.

Blanca Li con il suo spettacolo virtuale cerca di fare proprio questo, riportare le persone alla danza. Motivo per cui sceglie di far indossare agli avatar una maschera, come in una festa carnevalesca, cosi da rendere il pubblico libero di partecipare all’esperienza, senza alcun timore, vergogna o pregiudizio alcuno.

La coreografa già in passato aveva scoperto e sperimentato la potenzialità del virtual reality per un cortometraggio dove però la tecnologia, non ancora abbastanza sviluppata, non le permetteva l’interazione tra i danzatori. Questo è reso possibile invece in quest’ultimo suo progetto virtuale. Blanca afferma che la realtà aumentata non andrà mai a sostituire il teatro o il balletto. È solo una nuova forma di narrare una storia.

«Ho sempre sperimentato nuovi mezzi. Non faccio solo danza, ma anche cinema, video. La danza mi spinge verso altre esperienze. Mi piace portarla verso il pubblico, dare vita a diversi modi di partecipazione fuori dai modelli tradizionali. Ho avuto la fortuna di incontrare artisti che facevano cose differenti: attori, pittori musicisti. In questo modo ho potuto entrare in contatto con esperienze molto diverse che mi hanno formato»

Blanca Li e la nascita di una coreografa multimediale

Blanca Li all’età di 6 anni vide un ballerino per la prima volta e capì subito che era la sua vocazione. Inizialmente dai 12 fino ai 15 anni fece parte della Nazionale spagnola di ginnastica, ma un giorno durante una passeggiata a Siviglia venne notata per il suo fisico “da ballerina”. Fu allora che Blanca, già innamorata della danza moderna, decise di concretizzare finalmente i suoi studi di danza a New York presso la scuola di Marta Graham, madre della danza moderna appunto.

Ad oggi è una ballerina, coreografa, direttrice artistica del Teatros del Canal a Madrid, regista, artista multimediale, collaboratrice di stilisti, passa dall’Opera di Parigi al Metropolitan di New York ai video di Paul McCartney, Daft Punk, Beyoncè.

È la prima nella storia ad essere eletta rappresentante del settore coreografia dall’Acadèmie des Beaux-Arts francese. Vince nel 2021 il Leone d’oro alla Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Venice VR Expanded per la versione online de Le Bal de Paris. Nello stesso anno si aggiudica anche ha vinto il premio come Migliore esperienza VR alla 78 Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.

La Spagna post-franchista e la nascita della movida madrilena

La Movida Madrilena è un movimento sociale ed artistico nato a Madrid alla fine della dittatura di Francisco Franco. Ha avuto fortuna per tutti gli anni Ottanta coinvolgendo anche altre città spagnole. Il periodo storico ha influenzato fortemente la coreografa trasmettendo libertà ed energia totale.

Proprio durante gli anni Ottanta Blanca Li si era trasferita in America acquisendo un bagaglio artistico ricchissimo. Una volta tornata in Spagna, influenzata e ispirata dai locali di New York che ospitavano le performance, diede vita al suo El Calentito, dove organizzava spettacoli di cabaret, flamenco e dove spesso si esibiva lei stessa. Il locale divenne un punto di riferimento nelle notti di Madrid.

Il governo francese supportava l’arte e concedeva degli aiuti, per questo replicò lo stesso modello di locale e spettacoli successivamente anche a Parigi. Le Narcisse, cosi si chiamava questa volta, diventò un’attrazione internazionale, veniva frequentato da personaggi celebri, come la star Madonna.

Al momento è possibile vivere la magia de Le Bal de Paris di Blanca Li nelle diverse tappe della tournee per il mondo.

«Cerco le sfide, amo realizzare cose senza precedenti, il mio legame constante con qualsiasi aspetto della vita è il movimento. Ballo quotidianamente: ho bisogno di sentire il mio corpo in azione, non posso fermarmi.»

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Danzatrice, insegnante di danza e direttrice della Asd Je Danse di Spoleto.

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