Lettera all’Amata Immortale di Ludwig van Beethoven. Traduzione - il Chaos

Lettera all’Amata Immortale di Ludwig van Beethoven. Traduzione

Lettera all’amata immortale di Ludwig von Beethoven

Lettera all’Amata Immortale – Brief an die Unsterbliche Geliebte, Teplitz, 5 luglio 1812

Prima Lettera 

6 luglio, mattina.

Mio angelo, mio tutto, mio io. — solo poche parole oggi e a matita (la tua) — il mio alloggio non sarà definito prima di domani, che inutile perdita di tempo per (tali) simili faccende — perché questa pena profonda quando parla la necessità — Può il nostro amore durare se non con sacrifici e di rinuncia a pretendere tutto, che si può fare, se non sei interamente mia; se non sono interamente tuo – O Dio, guarda le bellezze della natura e tranquillizza il tuo cuore con ciò che deve essere — l’amore esige tutto e a buon diritto, così è di me con te e di te con me – solo che tu dimentichi troppo facilmente che io devo vivere per me e per te; se fossimo completamente uniti, ne sentiresti il dolore così poco quanto lo sento io — il mio viaggio è stato terribile, sono arrivato qui ieri mattina alle quattro, poiché scarseggiavano i cavalli, la diligenza ha scelto un’altra strada, ma quant’era orribile, alla penultima stazione di posta mi avvisarono di non viaggiare di notte; volevano mettermi paura parlandomi di una foresta, ma ciò mi incitò maggiormente — ed ho avuto torto, la carrozza non poteva che rompersi per quel sentiero di campagna orrendo, fangoso e sterrato e senza due di quei postiglioni come quelli che avevo sarei rimasto in mezzo alla strada — a Esterhazi [Esterhazy], viaggiando per la solita via, ha avuto con otto cavalli la stessa sorte che è toccata a me con quattro — Anzi, io mi sono persino divertito, come sempre quando riesco a superare felicemente qualche difficoltà — ora passo subito dai fatti esterni a quelli più intimi, ci vedremo (probabilmente) presto, anche oggi non riesco a condividere con te le mie riflessioni di questi pochi ultimi giorni sulla mia vita — se i nostri cuori fossero sempre vicini l’uno all’altro, non avrei certo simili pensieri, il mio cuore è pieno di tante cose da dirti — Ah — vi sono momenti in cui trovo che le parole non servono a nulla — sii serena, rimani il mio fedele, il mio unico tesoro, il mio tutto, così come io per te; il resto, quello che ci potrà e ci dovrà accadere, saranno gli dei a deciderlo. —
Il tuo fedele Ludwig

Seconda Lettera

Lunedì 6 luglio, sera.
Tu stai soffrendo, creatura carissima — soltanto ora vengo a sapere che le lettere devono essere consegnate di mattina presto il lunedì— giovedì — i soli giorni in cui parte da qui posta per K.[arlsbad o Karlovy Vary?] — Tu stai soffrendo — Ah, dove sono io, tu sei, con parlo con me e con te, faccio come se potessi vivere con te, che vita!!! Così!!! Senza di te — perseguitato qua e là dalla bontà degli uomini — che io non desidero né tanto meno merito — L’umiltà dell’uomo verso l’uomo — mi fa male — e quando considero me stesso in rapporto con l’universo, che cosa sono io e cosa Lui è — colui che chiamiamo il più grande — eppure — qui si rivela la natura divina dell’uomo — piango se penso che probabilmente non potrai ricevere le mie prime notizie prima di sabato — non importa quanto tu mi possa amare — io ti amo ancora di più — e non nasconderti mai da me — buona notte — poiché sto facendo la cura dei bagni devo andare a dormire — [cancellato: vai tu pure, vai tu pure] O Dio — così vicini! così lontani! non è il nostro amore una creatura celeste – anche più incrollabile come la fortezza del paradiso. —

Terza Lettera

Buon giorno 7 luglio.
già a letto i miei pensieri volano a te, mia Immortale Amata, ora lieti, ora di nuovo tristi, aspettando di sapere se il destino ci esaudirà — posso vivere soltanto interamente con te, oppure niente affatto, sì, ho deciso di andare errando lontano da te finché potrò volare tra le tua braccia e sentirmi completamente a casa mia vicino a te, e la mia anima circondata dal tuo essere, salga nel regno degli spiriti — Sì, purtroppo deve essere così — ti farai coraggio, tanto più che conosci la mia fedeltà per te, nessun’altra potrà mai possedere il mio cuore — mai — mai — O Dio, perché si deve essere lontani da chi si ama tanto, la mia vita a V[ienna] è ora così miserevole — Il tuo amore mi rende il più felice e il più infelice degli uomini nello stesso tempo — alla mia età ho bisogno di una vita tranquilla e regolare — ma può forse essere così nelle nostre condizioni? – Mio angelo, mi hanno appena detto che la posta parte tutti i giorni — debbo quindi terminare in fretta affinché tu possa ricevere al più presto la lettera — sii tranquilla, solo considerando con serenità la nostra esistenza riusciremo a raggiungere il nostro scopo di vivere insieme — sii tranquilla — amami — oggi — ieri — Che struggente desiderio con lacrime verso di te — te — te — mia vita — mio tutto — addio — Oh, continua ad amarmi — non dubitare mai male del fedelissimo cuore del tuo amato.

L.
eternamente tuo
eternamente mia
eternamente nostri

– Foto e traduzione in italiano dal Centro Ricerche Musicali 

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E se il nostro destino si fosse nascosto dietro una stella? Basterebbe farle il solletico… la stella, intenta a ridere, potrebbe per sbaglio lasciar cadere un pezzo di cielo e mostrarci uno scorcio del nostro futuro.

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