Lettera di John Keats a Fanny Brawne sul loro amore

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Lettera di John Keats a Fanny Brawne

Mia cara ragazza,

in questo momento mi sono messo a copiare dei bei versi. Non riesco a proseguire con una certa soddisfazione. Ti devo dunque scrivere una riga o due per vedere se questo mi concede di escluderti dalla mia mente anche per un breve momento. Dentro la mia anima non so pensare a null’altro. Tempo fa avevo la forza di ammonirti contro la poco promettente mattina della mia vita.
Non posso esistere senza di te, mi dimentico di tutto tranne che di rivederti: la mia vita sembra che si arresti lì, non vedo più avanti. Mi hai assorbito. In questo momento ho come la sensazione di dissolvermi: sarei estremamente triste senza la speranza di rivederti presto. Avrei paura a staccarmi da te. Mi hai rapito via l’anima con un potere cui non posso resistere; eppure potei resistere finché non ti vidi; e anche dopo averti veduta mi sforzai spesso di “ragionare contro le ragioni del mio amore”. Ora non ne sono più capace, sarebbe una pena troppo grande. Il mio amore è egoista, non posso respirare senza di te.
Mia dolce Fanny, cambierà mai il tuo cuore? E il mio amore cambierà? Ora il mio amore è senza limiti… Il tuo biglietto è arrivato proprio qui. Non posso essere felice lontano da te. Il nostro amore è più ricco di una nave di perle.
Non mi trattare male neanche per scherzo. Mi sono meravigliato che gli uomini possano morire martiri per la loro religione. Ho avuto un brivido. Ora non rabbrividisco più. Potrei essere un martire per la mia religione – la mia religione è l’amore – potrei morire per questo. Potrei morire per te. Il mio credo è l’amore e tu sei il mio unico dogma.

Tuo per sempre.

John Keats

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