5 Favole di Natale sotto l’albero per tornare a sognare

Il Natale fa emergere sensazioni ed emozioni di festa, gioia, familiarità, solidarietà, calore e tradizioni. Un periodo in cui si è in attesa di incontri, novità, doni: per la maggior parte è difficile sottrarsi a tutto questo. Immergiti in un’atmosfera di gioia e amore con 5 storie di natale per grandi e bambini da non perdere, meno conosciute, ma pregne di autenticità e tradizione. Riconducibili al mondo della fantasia magica e incantata della fiaba, sono racconti scelti per tramandare la tradizione natalizia con affetto di generazione in generazione.

Gli elfi e il calzolaio dei fratelli Grimm

Protagonista di questo racconto un calzolaio molto povero, a cui è rimasto solo un pezzo di cuoio per fabbricare un paio di scarpe -sua unica fonte creativa e di guadagno-. Decide di tagliare il cuoio la sera per poi realizzare le scarpe ad arte il giorno seguente. Ma sorpresa delle sorprese, al mattino trova le scarpe già confezionate. Questo strano e misterioso avvenimento si replica nei giorni a seguire sino a quando il calzolaio e la moglie decidono di restare svegli tutta la notte per scoprire cosa avviene a loro insaputa.

Si tratta di due elfi nudi, che la notte confezionano le scarpe per lui. Il calzolaio per ringraziarli decide di prepare per loro due piccoli vestitini. Appena visti gli abiti, gli elfi li indossano senza alcuna esitazione e per la gioia danzano e saltano tutta la notte fino a quando, in questo continuo turbinio di movimento, escono dalla porta. Da allora non tornarono più, ma il calzolaio se la passò bene tutta la vita.

La generosità e la gratitudine sono il messaggio principale che arriva in modo semplice e diretto: amore porta amore, bene porta bene. Ma perché la protagonista del racconto è la calzatura? Per calzatura si intende qualsiasi tipo di rivestimento a protezione del piede (e anche della gamba), comunemente qualsiasi tipo di scarpa. Nei racconti la scarpa rappresenta unicità, mezzo di libertà e movimento o ancora strumento di riscatto e affermazione personale. Così questo accessorio si avvale di tanti significati che lo rendono un elemento quasi magico e affascinante. In questa fiaba dei fratelli Grimm ha valenza principalmente di riscatto e affermazione, ciò che accade al calzolaio con l’aiuto degli elfi, un messaggio di cooperazione per il bene comune e sostegno reciproco.

Il gatto di Natale d’Islanda: Jólakötturin

Il gatto di Natale d’Islanda lo si identifica con un enorme gatto nero, dai baffi bianchi splendenti, occhi sfavillanti e un’enorme e lunga coda che gli consente di compiere balzi spaventosi. Si aggira tra i paesi d’Islanda proprio la notte della Vigilia per andare a caccia di uomini e punire chi non è riuscito a procurarsi in alcun modo un capo nuovo per le feste, intendendo anche un semplice calzino.

Il gatto è un animale molto amato e al contempo temuto in diverse storie per il legame che intercorre tra il mondo umano e spirituale. Si pensa infatti che sia connesso con l’energia dell’universo tanto da diventarne il tramite. Questa velata forza occulta intimorisce, così come vuol essere rappresentato il Gatto nero di questo racconto, può assumere un ruolo punitivo, ma il monito è proprio per gli esseri umani esortati a fare del loro meglio e ad aiutare i meno fortunati, donando loro ciò che necessario per sfuggire alla punizione del gatto di Natale.

Il Polar Express di Chris Van Allsburg

Il protagonista del romanzo è un bambino che non crede all’esistenza di Babbo Natale. La notte della vigilia, attende ciò che per lui non si verificherà: sentire il suono delle campanelle di Babbo Natale. Ma quella stessa notte si avvera l’inaspettato. Attratto da un forte rumore, si affaccia e vede un treno a vapore proprio davanti casa sua: il Polar express.

Incuriosito sale ed insieme ad altri bambini inizia il suo viaggio verso il Polo Nord per incontrare Babbo Natale. Il dono che al termine del viaggio sceglie il protagonista sono le campanelle di Babbo Natale. Nonostante ciò al risveglio non le trova più con sè, scende allora nella grande sala predisposta a scartare i doni ricevuti, ma con grande sorpresa continua a non trovare nulla. D’improvviso un pacchetto regalo si anima e gli riporta le campanelle di Babbo Natale, ma il suono è percepito solo da lui e dalla sorella, privilegio negato agli adulti. Con il trascorrere degli anni questo privilegio sarà solo del protagonista, ovvero di chi crede davvero.

Le campanelle simboleggiano la rivelazione divina e rappresentano il punto intermedio di comunicazione tra cielo e terra. Il loro suono, ritmato e melodioso, è una vibrazione cosmica e spirituale che invita al raccoglimento. Con questo racconto si augura che tutte le persona care possano riunirsi e ritrovarsi per vivere insieme ancora una volta la magia del Natale.

Il Pianeta degli Alberi di Natale di Gianni Rodari

Il protagonista di questa favola è Marco, un bambino che riceve in dono dal nonno un cavallo a dondolo, su cui viaggerà nello spazio e sarà incorporato da un’astronave extraterrestre per raggiungere il pianeta degli alberi di Natale, un paese dove è sempre Natale.

Le chiavi di lettura di questo racconto sono varie e si susseguono man mano che durante il viaggio Marco affronterà nuove sfide e situazioni inspiegabili. L’incontro del suo alter ego Marcus e la conoscenza dei robot fanno ad esempio riflettere sulla rappresentazione che abbiamo di noi stessi e del futuro. Tra i tanti temi affrontati, sicuramente è centrale il valore degli alberi e la salvaguardia dell’ambiente. In questa fantastica e attenta narrazione i bambini dovranno salvare gli alberi del pianeta, un monito per tutti ad adottare comportamenti compatibili con l’ambiente, allo scopo di non sprecarne le risorse. Abbracciare una nuova sensibilità sociale cominciando dalla più semplice delle accortezze il rispetto, perché non è necessario compiere gesti eclatanti, ma piccoli e rispettosi, per noi stessi e l’ambiente che ci circonda.

La simbologia dell’albero esplicita la sua grande forza di adattamento e rinascita, proprio perché l’albero in natura si rinnova e rivive ininterrottamente in simbiosi con madre terra. Inoltre l’albero è tramite tra cielo e terra, radici nella terra rami nel cielo, in un ciclo di vita che rappresenta crescita, evoluzione, solidità: le stesse caratteristiche che è necessario trasmettere ai bambini che saranno gli adulti del futuro. Ecco perché un pianeta di alberi di Natale: perché rappresentano prosperità e speranza.

L’Abete di Hans Christian Andersen

L’abete di Natale protagonista di questa storia cresce nell’attesa di essere scelto come albero di Natale ed essere arricchito di decorazioni e abbellimenti vari ed in quest’attesa frenetica non apprezza nel tempo tutto ciò che lo circonda, dall’essere accarezzato dal vento al canto deli uccellini. Il grande momento del Natale finalmente arriva, ma questa suo sogno si rivela un’effimera illusione che non gli ha fatto apprezzare l’essenza del suo cammino di vita.

Nel piccolo abete si può identificare chiunque, in un mondo dove nulla è come appare e non si è in grado di determinare dove finisce la realtà dall’illusione. Bisogna essere in grado di vivere nella magia reale dei sentimenti e delle emozioni senza farsi ingannare dall’attesa di illusioni e aspettative future.

 L’augurio finale di questa piccola digressione natalizia è vivere come in una bella fiaba da narrare e condividere nelle festività natalizie e non solo, nell’armonia dei valori.

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