Fumina e Svelto. La Libreria magica di Simona Trunzo

Fumina e Svelto, La Libreria magica di Simona Trunzo

Fumìna e Svelto personaggi di fantasia nati dalla matita di Simona Trunzo, autrice illustratrice di racconti per bambini, sono pronti per un nuovo inizio e soprattutto una nuova avventura. Una libreria magica che consentirà di vivere viaggi spazio temporali e incontrare così personaggi inusuali; una narrazione interattiva che consente al lettore di scegliere il racconto nel racconto, nel momento in cui la narrazione sarà sospesa e lui stesso dovrà decidere come proseguire con tre opzioni differenti.

L’unicità non è un difetto

Nel susseguirsi dei vari personaggi saranno trattate tematiche differenti, tra questi uno oggi molto sensibile per bambini e non solo: l’aspetto che tutto determina e tutto comporta, quello sguardo istantaneo sul prossimo che limita a un giudizio perentorio e cataloga inesorabilmente il singolo. Queste apparenze “impossibili” ed evanescenti che riducono il tutto a un’immagine riflessa di modelli di bellezza effimeri, anche irreali.

L’incontro con il lupo blu determinerà la forza del cambiamento e dell’auto consapevolezza, un riappropriarsi del sé globalmente, come emblema della vera bellezza senza paura di non essere amati o accettati, perché la forza di ognuno è quella di essere unici per poi creare nuova forza nella coesione e unione. Questo è determinante anche per le varie differenze sociali e culturali: barriere che devono essere abbattute eliminando ogni tipo di pregiudizio.

La Libreria: un viaggio a ritroso

Una libreria che sia magica o meno, consente a prescindere un viaggio a ritroso nel tempo per vari motivi: perché è ormai in disuso per i più recarsi in una biblioteca con la finalità di leggere o svolgere ricerche e approfondimenti di studio a portata di libro, perché si può comodamente usufruire delle librerie multimediali.

Ma quanta sacralità trasmette una biblioteca in cui l’unico suono concesso è quello delle pagine dei libri che si sfogliano, in cui è vietato ogni chiacchiericcio per evitare qualunque distrazione, una sorta di atto meditativo in cui pensiero-mente-corpo attraverso percorso sensoriale è completamento assorto nella lettura del libro. Il suono delle pagine, l’odore della carta i dettagli e i colori di copertine e immagini, il tatto della carta.

In questo racconto le avventure di Fumìna sono proprio centrate sull’importanza dei libri e della lettura, suo compito salvarli e rendergli nuovo vigore, donandone una nuova visione della lettura stessa, proprio attraverso l’ingresso nella libreria, ma grazie anche alla lettura condivisa, avvalorata da una finalità di aggregazione e integrazione, oltre che affermazione del sé.

La Perla Blu: il filo conduttore

Il filo conduttore di tutte le avventure che dovrà affrontare Fumìna con il suo amico Svelto è la ricerca della Perla blu, che cela un antico mistero ed è legato all’amore tra una principessa e un pescatore. L’autrice Simona Trunzo arricchisce la narrazione di prove da superare per i protagonisti e i vari personaggi,avvalorando così l’importanza verso la capacità di risolvere i problemi. Per stimolare ciò è importante incrementare un pensiero creativo attraverso vari percorsi, tra cui la lettura, che consentirà di immedesimarsi nella storia e nei protagonisti mettendo in gioco in modo quasi inconsapevole la sfera emotiva.

Le emozioni sono parte integrante dell’individuo, sin dalla tenera età, per questo motivo è necessario creare un ponte di comunicazione tra il bambino e il mondo emotivo, approcciando a quello che può rappresentare un momento di paura contrapposto al coraggio o gioia e tristezza; ma anche ansia, timidezza o comportamenti aggressivi che celano uno stato emotivo di non accettazione. Le emozioni sono un forte mezzo di comunicazione, non solo verbale ma anche del corpo, perché le emozioni sono energia in movimento.

La lettura favorisce il procedimento della comprensione delle emozioni altrui (protagonisti del racconto), quindi empatia che successivamente porterà ad un confronto con il proprio stato emotivo. Ecco perché la fiaba è uno strumento per accompagnare il bambino nelle varie fasi della sua crescita.

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