“Ho amato anche la terra” di Maura Chiulli: la mente chiama, il Corpo risponde

“Ho amato anche la terra” è un toccante romanzo di Maura Chiulli, pubblicato nel 2022 per Hacca edizioni. Al centro della narrazione c’è un dolore lungo tutta una vita, perpetrato fino all’ultimo. Una storia di sofferenza, di rifiuto inconscio della felicità. Tuttavia, il messaggio che il romanzo sembra portare con sé e consegnare a chi legge è che nulla dura in eterno, nemmeno la più sconfortante condizione esistenziale.

Ho amato anche la terra: Il bacio, La terra, Il futuro

Il romanzo è diviso in tre parti: “Il bacio” e “La terra” contengono al loro interno il corpo del testo, “Il futuro” appare piuttosto come un augurio, poiché è seguito solo da uno stralcio di un brano di Amparo Sanchez. La divisione però non spezza il ritmo narrativo né relega in un angolo il tema principale, il corpo.

Ma come, – si potrebbe obiettare – nel 2023 ancora si parla di corpi? Ma non stiamo provando a liberarci delle catene di carne e ossa con cui siamo tutti e tutte etichettati? Sì, ma bando alle ipocrisie: per fortuna c’è ancora chi riesce a parlarne in modo intelligente, come Chiulli. In “Ho amato anche la terra” il corpo non è uno strumento governato dall’anima che vi alberga all’interno, ma è un vero e proprio personaggio.

Si chiama Corpo, con la maiuscola, ha uno spirito suo proprio a cui la protagonista si rivolge direttamente e che lo fa reagire. Corpo tradisce, respinge, a volte accoglie. È carnefice e insieme vittima, a cui non rimane altro che il cibo per potersi proteggere. Mangiare di più, mangiare di meno, in multipli di tre e masticando per quindici volte. Se rimanessero altri dubbi, dunque, sì, parlare di corpi e cibo è ancora importante per non annullare le nostre unicità e non soffocare le pulsazioni, il vigore, le lotte che investono pelle, ossa e mente.

Il conflitto tra Corpo e spirito secondo Maura Chiulli

Ciò vale soprattutto se si pone l’accento su un’altra caratteristica del corpo: questo è anche il bacino di raccolta di tutte le esperienze, positive o negative, delle crisi e delle crescite. Ogni segno o accenno di cambiamento su di esso è come una pietra miliare che indica il passaggio di questo o quell’evento. Nel romanzo, la narratrice e protagonista Livia ripone nell’infanzia e nel rapporto con i genitori l’origine del conflitto tra se stessa e Corpo. Il suo essere una donna complessa, e prima ancora una bambina e un’adolescente ugualmente complicate, la conduce spesso al fracasso, allo schianto e alla distruzione di sé.

Oscilla tra domande angoscianti e tentativi di felicità, destinati a naufragare sotto l’azione di auto-sabotaggi. Quando Livia si sente vicina ad una persona, non può fare a meno di chiederle se ha mai desiderato morire. Quando avverte la vita leggera e spensierata, una forza la butta giù di colpo. È Corpo che la reclama e le ricorda che la felicità non è mai un fatto personale, ma l’occasione giusta per deludere gli altri.

Forse pure lui sa come funziona, quando nasci e pensi che sei stato fatto per essere in un modo e che, quando tradisci quel modo, rendi tutti infelici.

L’analisi di se stessa è lucidissima nella mente di Livia. Seppure sia una donna in crisi su tanti fronti – con sé, con il passato, con il marito Marco -, ogni discorso fila chiaro e coerente. Sembra sapere perfettamente cosa accade nella sua mente, mentre invece si trova preda di Corpo, che pare vivere di vita propria. Di fronte alle prove della vita, i pensieri di Livia si traducono in macigni, gravano sul suo corpo e si concretizzano in vero e proprio peso. Ogni dettaglio narrativo in “Ho amato anche la terra” avviene e viene analizzato nel segno del suo fisico, che assorbe quanto il mondo offre. È anche per questo che Livia sviscera eventi, emozioni e ricordi e reagisce di conseguenza: scappa, si nasconde, si emargina. E lo fa con l’intento di proteggere gli altri, a scapito di se stessa.

L’infanzia è l’origine dei problemi

È da qui che ha origine l’aumento di peso che la accompagna per tutto il tempo narrativo. Tuttavia, seguendo il percorso dei flashback del romanzo, l’ossessione per la forma fisica sembra avere radici ben più profonde fino a collegarsi direttamente con il seno materno. La madre di Livia la educa alla bellezza, all’armonia dell’aspetto, ad una vita composta e, quando Livia non si allinea, esce fuori dai bordi e deforma il proprio corpo. Le chiede «Cosa ti manca?» e non riceve risposta, il che fa generare il senso di colpa: nulla le manca, ma si sente irrisolta, non a posto.

L’infanzia è uno dei temi che meglio si collegano a quello principale dei disturbi alimentari: tutto ha origine nei primi anni della vita e, nello specifico, nel rapporto complesso tra genitori e figli. Livia è una bambina sola, un’adolescente incompresa e una giovane donna che scopre la libertà ma la rinnega. Nei momenti di maggiore sconforto, si rifugia nel suo nido immaginario, nei comportamenti giudicanti della mamma e nei tic ossessivi che la portano a dividere o moltiplicare tutto per tre.

Il romanzo è, però, portatore di un messaggio di speranza e di lieto fine, di un percorso verso una risoluzione finale. In modo del tutto coerente con i tempi attuali, in cui la letteratura non offre grandi trame o di notevole estensione, in “Ho amato anche la terra” l’autrice si sofferma molto sugli stati d’animo della protagonista, con uno stile che predilige le metafore e le figure simboliche. Livia è un puntino nella sua casa, suo marito è una serpe, Corpo un boa che la soffoca e la madre un’alluvione. Sono immagini che ritornano più volte o che si scambiano con altre ancor più metaforiche. Su questo tratto Maura Chiulli gioca molto e basa la sua prosa, delicata ma evocativa allo stesso tempo. Talvolta, a scapito della trama, che indugia molto sul passato e sui sentimenti della protagonista e che, invece, si velocizza molto verso la fine lasciando da parte dettagli logici e spunti.

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Ho amato anche la terra
Ho amato anche la terra di Maura Chiulli

"Ho amato anche la terra" è un toccante romanzo di Maura Chiulli, pubblicato nel 2022 per Hacca edizioni. Al centro della narrazione c'è un dolore lungo tutta una vita, perpetrato fino all'ultimo. Una storia di sofferenza, di rifiuto inconscio della felicità. Tuttavia, il messaggio che il romanzo sembra portare con sé e consegnare a chi legge è che nulla dura in eterno, nemmeno la più sconfortante condizione esistenziale.

URL: https://hacca.it/prodotto/ho-amato-anche-la-terra/

Autore: Maura Chiulli

Autore: Hacca Edizioni

Formato: https://schema.org/EBook

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