“La famiglia Moskat” di Isaac Singer: ironia e guerra, morte e religione

“La famiglia Moskat” del premio Nobel Isaac Bashevis Singer fu pubblicato nel 1950 e diffuso in Italia dal 1967. L’epopea della famiglia protagonista mantiene alta l’attenzione del lettore, che impara a legare con tutti i personaggi come fossero conoscenti o amici di vecchia data e a partecipare ai loro numerosi dolori.

“La famiglia Moskat” di Isaac Bashevis Singer si mescola alla Storia

Quest’effetto di immedesimazione nella storia è possibile grazie alla vividezza delle descrizioni, di cui si nota l’ampiezza sin dalla prima pagina. La quantità dei personaggi è tale e tanta da creare un vero effetto iperbolico, ma, grazie alla destrezza di Singer, si impara a conoscerli uno per uno, ad apprezzarne alcuni tratti caratteriali o, più spesso, a criticarli, fino ad immaginarne le caratteristiche fisiche con nettezza. Singer è uno scrittore scrupoloso, ma non è certo un illuso: dei suoi protagonisti racconta luci ed ombre, indugiando su quest’ultime, che prestano il fianco affinché la storia prosegua una sofferenza dietro l’altra. La vicenda ha inizio alla fine del XIX secolo, prosegue per i primi anni del XX fino allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, e segue le vite dei Moskat, una famiglia ebraica chassidica di Varsavia.

Il primo personaggio che il lettore incontra è il vecchio Meshulam Moskat, fresco del suo terzo matrimonio con Rosa Frumetl, la quale si stabilisce nella città polacca insieme alla figlia Adele. Varsavia si può annoverare tra i protagonisti e rimarrà tale fino all’ultima pagina. Infatti, non solo è teatro dei tormenti, delle tragedie e dei rari e fugaci momenti di distensione che colgono i Moskat, ma è anche emblema dei traumi storici della prima metà del Novecento. Le vicende private dei membri della famiglia e di ulteriori personaggi s’intrecciano man mano che il clan si allarga, si disfa e si ricuce, proprio come accade costantemente anche nella vita fuori dalle pagine.

Il nucleo della famiglia ebraica: corpo fluido piegato alla norma

Il nucleo familiare visto da Singer non è un monolite imperituro, ma, piuttosto, un corpo fluido ed incostante, che si arricchisce man mano che incontra nuove persone da inserire nell’albero genealogico. Questo è quanto accade con Asa Heshel, uno dei protagonisti più interessanti e al contempo complessi. Pur non essendo di sangue Moskat, entra di diritto nella famiglia grazie a due matrimoni, e diviene persino il protagonista del romanzo. L’assetto familiare muta, allarga le maglie, ingloba nuovi membri tanto che è impossibile riassumere brevemente le vicende di tutti loro.

Con la rappresentazione instabile e vacillante dell’ideale familiare, Singer propone al lettore una riflessione interessante sul valore delle tradizioni e dei costumi tipici. Infatti, i tradimenti coniugali, la spiccata sensualità di entrambi i sessi, perfino le mancate abluzioni femminili – fondamentali nell’Ebraismo – sono tutti elementi di disturbo che vengono introdotti per infrangere l’apparente tranquillità delle norme tradizionali chassidiche. Si infilano così prepotentemente in ciascuna vicenda dei Moskat che, alla fine, diventano la norma.

Non c’è uno di loro che non si separi o non divorzi, che non abbia avuto una relazione adulterina, che ancora metta in pratica le norme religiose ebraiche. Rifiutano i matrimoni combinati – come accade alla giovane Hadassah, alla quale il solo pensiero spaventa –, mettono in dubbio l’opportunità di procreare e allargare la famiglia e, tuttavia, si piegano alle consuetudini. Ciò non vuol dire che nel romanzo manchi il romanticismo, ma questo assume caratteristiche alquanto insolite poiché tocca, semmai, le coppie di amanti ma mai quelle sposate, che, anzi, sembrano destinate al pentimento e all’infelicità.

La cupezza e la violenza sfrenata all’ombra delle persecuzioni

Dopo aver descritto i caratteri e le contraddizioni della dottrina ebraica, Singer pone al centro di una seconda parte del romanzo la crisi della stessa, che si concretizza poi nel folle progetto di distruzione hitleriano.

Già dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale, infatti, i protagonisti sembrano subire delle violente sferzate, come se il rovesciamento storico si fosse abbattuto su di loro all’istante. Pagina dopo pagina, aumentano i dialoghi sulla possibilità di creare una patria comune al popolo ebraico polacco in Palestina, sulla Dichiarazione di Balfour e sulle criticità del progetto: la Storia mondiale si inserisce prepotentemente tra le pagine e diventa la vera protagonista della seconda parte.

L’antisemitismo in Singer ha sblocco nella morte o nella religione

Quest’ultima è di gran lunga più cupa della prima. L’ironia di Singer è messa da parte per far spazio ad allusioni sospese sull’imminente futuro del popolo d’Israele, ad immagini di violento ed incalzante antisemitismo che colpisce in modo diverso ogni membro della famiglia Moskat. In quest’ultima parte del romanzo c’è una maggior presenza di dialoghi, in particolare sulla condizione e sul destino degli ebrei varsaviani.

Qual era il posto dell’amore in un mondo costruito sull’odio e sulla distruzione?

È questo quel che si chiedono smarriti. Le ampie descrizioni dell’inizio sono solo un vago ricordo. I periodi si accorciano, si spezzano, il ritmo si fa sempre più strozzato e meno fluido. Infine, la doppiezza, che all’inizio riguardava solo le vite parallele dei personaggi adulteri, ora li caratterizza del tutto, gettandoli nell’incertezza assoluta.

Nessuno di loro sa più cosa fare, pertanto vi sono due alternative: quella di Asa Heshel, cioè l’attesa della morte, oppure quella di Hertz Yanovar ovvero la religione, il ritorno alle origini e la speranza del Messia. Le opzioni, però, coincidono più di quanto possa sembrare e prospettano il già noto e tragico finale.

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La famiglia Moskat
La famiglia Moskat di Isaac Bashevis Singer

“La famiglia Moskat” del premio Nobel Isaac Bashevis Singer fu pubblicato nel 1950 e diffuso in Italia dal 1967. L’epopea della famiglia protagonista mantiene alta l’attenzione del lettore, che impara a legare con tutti i personaggi come fossero conoscenti o amici di vecchia data e a partecipare ai loro numerosi dolori.

URL: https://www.longanesi.it/libri/isaac-bashevis-singer-la-famiglia-moskat-9788830424463/

Autore: Isaac Bashevis Singer

Autore: Longanesi Editore

ISBN: 9788830424463

Formato: https://schema.org/Paperback

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