Le terre del Sacramento di Francesco Jovine: provinciale affresco di lotta contadina

Già durante gli anni della Prima guerra mondiale, lo stato italiano promise la distribuzione di terre da coltivare ai tanti contadini venuti a combattere al fronte per invogliarli a non abbandonare la battaglia, tuttavia finito il conflitto quasi nessuno si ricordò della promessa. I contadini avevano fame di terra, così iniziarono ferventi lotte intrise di speranze e delusioni. Al centro del capolavoro dello scrittore molisano Francesco Jovine, “Le terre del Sacramento”, ci sono proprio il duro lavoro e il desiderio di riscatto del mondo contadino.

C’è della terra da lavorare e i contadini di Morutri non hanno terra. Quando vengono le cattive annate muoiono di fame

“Le terre del Sacramento” di Francesco Jovine tra ingenuità e furbizia

“Le terre del Sacramento” uscì postumo nel 1950 ottenendo il premio Viareggio lo stesso anno, non a caso tra tutti i libri di Jovine questo è considerato dalla critica il migliore. Di impianto naturalista e realista, il romanzo ripercorre l’epopea del mondo contadino attraverso le vicende che si svolgono a Calena, immaginario paese del Molise (da molti identificato con Isernia).

Nonostante il racconto sia continuo, non suddiviso in capitoli, procede fluidamente intrecciando in maniera abile le storie di vari personaggi, in particolare a emergere sono due persone: il giovane studente di diritto Luca Marano, colui che prenderà a cuore la causa dei contadini tentando di mediare con i padroni, e la manipolatrice e spregiudicata Laura De Martiis, amministratrice delle terre del Sacramento. I due, dunque, incarnano i due atteggiamenti opposti su cui si basano le fondamenta del romanzo: l’ingenuità e la furbizia.

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Come avviene di solito nella letteratura realista, anche Francesco Jovine presenta situazioni e personaggi mediante le azioni concrete da loro compiute e i loro pensieri su determinati argomenti, lasciando in disparte i tratti fisici ma ricostruendo in maniera veritiera le varie sfumature caratteriali dei personaggi del romanzo. Dunque Jovine, in anni propensi verso la sperimentazione narrativa, rimane fedele al modello naturalista che già dal secolo precedente analizza la delicata Questione meridionale, venuta fuori dopo l’unità d’Italia.

La chiusa è apparentemente pessimistica, ma si indovina una fede lenta e penetrante, una fede nella lotta e nel riscatto progressivo, delle popolazioni oppresse dall’aria bassa della provincia- Luigi Russo

Un realismo superstizioso

A sostenere il realismo del romanzo, scopriamo un elemento fondamentale per descrivere il modo di vivere e pensare della popolazione di Calena: quello della superstizione. Poiché le terre del Sacramento, in origine rendita ecclesiastica, sono state sottratte anni addietro alla Chiesa, tutti sono convinti che non devono essere toccate e tantomeno lavorate, perché altrimenti continue maledizioni potrebbero scagliarsi contro l’intera popolazione. Credenze che probabilmente trovano fondamento nel desiderio di rimanere ancorati a un passato considerato sacro e intoccabile. Senza alcun dubbio i contadini hanno sempre costituito quella gran fetta della popolazione legata con devozione alle leggi degli avi, valutate sempre giuste e sagge.

I contadini tagliano il bosco, ma non vogliono lavorare le terre. Credono ancora alla storia della scomunica?- chiese il presidente De Martiis. Ci credono, perché ci crede il parroco di Morutri. La cappella ch’è a nord del feudo è stata più volte colpita dai fulmini.

Jovine tratteggia i suoi personaggi con molta compassione, di certo non li condanna e non li giudica per i loro timori e per la loro ignoranza ma sottolinea che, rimanendo fedeli ad antiche credenze obsolete, rischiano di non mutare il loro destino risultando per sempre dei vinti per la Storia.

1921-1922: anni di violenza ordinata

Non dimentichiamo che il romanzo è ambientato nel biennio 1921-1922: anni particolari per la storia d’Italia in quanto si affermeranno e finiranno per prendere il potere i fascisti, influenzando irreversibilmente la storia d’Italia per un ventennio. Accanto alle lotte contadine, quindi, Jovine tratteggia le prime violenze perpetrate dai gruppi delle Camicie nere anche se non c’è una netta condanna, del resto in quei primi anni il Fascismo era percepito come l’unico movimento politico autoritario in grado di ristabilire l’ordine in un paese minato da tanti disordini.

Ma è una violenza sacra, replicò il biondo Giancarlo Pistalli. È la violenza per restaurare l’ordine.

Infine l’autore, attraverso questo poetico romanzo, affronta altre interessanti questioni come quella dell’analfabetismo, il destino delle vedove nel dopoguerra o l’incapacità di amministrare gli affari di famiglia a causa di una condotta di vita dissoluta. Jovine, infatti, riesce a delineare con abilità non solo il mondo contadino, ma tutte le classi sociali che si muovono tra Calena e Napoli.

È interessante poter leggere e scoprire questo capolavoro della letteratura italiana, perché la storia dei cafoni del piccolo centro molisano è metafora di quella che era la storia d’Italia nei primi anni Venti. Gilgamesh edizioni, inoltre, ci offre una nuova edizione arricchita da interessanti immagini d’epoca, tutto molto suggestivo al fine di immedesimarsi, durante la lettura, meglio in quegli anni ricchi di fermento.

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Le terre del Sacramento
Le terre del Sacramento di Francesco Jovine

Già durante gli anni della Prima guerra mondiale, lo stato italiano promise la distribuzione di terre da coltivare ai tanti contadini venuti a combattere al fronte per invogliarli a non abbandonare la battaglia, tuttavia finito il conflitto quasi nessuno si ricordò della promessa. I contadini avevano fame di terra, così iniziarono ferventi lotte intrise di speranze e delusioni. Al centro del capolavoro dello scrittore molisano Francesco Jovine, “Le terre del Sacramento”, ci sono proprio il duro lavoro e il desiderio di riscatto del mondo contadino.

URL: https://gilgameshedizioni.com/prodotto/le-terre-del-sacramento/

Autore: Francesco Jovine

Autore: Gilgamesh Edizioni

ISBN: 978-88-6867-625-4

Formato: https://schema.org/Paperback

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