London Shadows, l’inedita mostra sull’arte inglese degli anni 90

Share
London Shadows

“London Shadows. La rivoluzione inglese da Gilbert & George a Damien Hirst” è la mostra sull’arte inglese degli anni ’90 esposta al Palazzo Zevallos Stigliano di Napoli e curata da Luca Beatrice

“London Shadows. La rivoluzione inglese da Gilbert & George a Damien Hirst” riunisce gli artisti contemporanei inglesi

Si possono ammirare serie fotografiche, ma anche istallazioni video, scritte luminose al neon e sculture del gruppo di artisti noti con la sigla YBA, ovvero Young British Artists – sigla ideata nel 1996 dalla rivista di arte contemporanea Art Monthly -.

“London Shadows. La rivoluzione inglese da Gilbert & George a Damien Hirst” espone le opere di numerosi artisti. Due dei più noti presenti in cartellone sono proprio Damien Hirst e Gilbert&George, le cui opere occupano la prima sala. Una in particolare attira l’attenzione per le diverse controversie e lo scandalo che ha suscitato, si tratta della creazione di Damien Hirst “Problems”, costruita con scaffali di medicinali.

Hanno contribuito con le proprie opere alla mostra anche Jason Martin, Ian Davenport, Marc Quinn, Julian Opie, le serie fotografiche di Liam Gillick, la scritta luminosa al neon “Things” di Martin Creed, Gillian Wearing, le fotografie cieche di Douglas Gordon, Mat Collishaw e Gavin Turk. Mentre come opere di giovani artiste sul femminismo e la sessualità, compaiono la scritta luminosa al neon “Be Faithful to Your Dreams” di Tracey Emin, l’uovo in vetroresina di Sarah Lucas dal titolo “I Know What I Like in Your Wardrobe” e l’istallazione video di Sam Taylor-Wood “Travesty of a Mockery”.

Ad accompagnare l’inaugurazione il DJ Set a cura di Giorgio Valletta, DJ radiofonico di Radio Raheem e giornalista musicale, con musiche britanniche anni ’90 e brani di Brit Pop e Trip Hop di Bristol.

Uno sguardo da vicino agli artisti

Il gruppo di artisti conosciuti con il nome di YBA organizza una serie di esposizioni tenute negli ambienti di depositi e industrie, a partire da “Freeze” di Damien Hirst, realizzata nel 1988 e seguita da “East Country Yard Show” e da “Modern Medicine” nel 1990.

Gli artisti usano materiali di recupero, hanno delle vite sregolate e sanno vendersi bene. Mantengono in vita l’arte inglese degli anni ’90 e se ne fanno guida nella ginepraio delle produzioni artistiche di quel periodo. Grazie alle loro conoscenze e capacità hanno preso parte a diverse esibizioni internazionali, tra le quali si ricordano “Brilliant!”, a Minneapolis, USA, nel 1995-1996, e “Sensation”, a Londra nel 1997.

Molti degli YBA furono sostenuti da Charles Saatchi, fondatore della Saatchi Gallery di Londra. Tra i leader del gruppo vi sono Damien Hirst e Tracey Emin, da sempre appassionata all’obiettivo e al modo di fare arte di Gilbert & George. Il duo contemporaneo con le proprie creazioni intende provocare e scuotere le anime degli spettatori e della società, attirando l’attenzione, sfidando i tabù e la tranquilla morale dominante. Hanno anticipato la generazione degli Young British Artists e ciò li ha resi meritevoli a pieni voti di entrare a far parte della mostra insieme a loro.

Related Posts
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.