Margot Fonteyn, Prima Ballerina Assoluta e una vita di passione - il Chaos

Margot Fonteyn, Prima Ballerina Assoluta e una vita di danza, politica e amore

Margot Fonteyn

Margaret Evelyn Hookham – nota al mondo della danza col nome di Margot Fonteyn – nasce, il 18 Maggio 1919 a Reigate, cittadina della contea del Surrey in Inghilterra. A Londra inizia a studiare danza alla sola età di 4 anni e fin da piccola riceve recensioni positive sui giornali tanto da essere costantemente sottoposta ad un forte stress pre-esibizione. Le soddisfazioni non tardarono ad arrivare.

È solo un’adolescente quando di esibisce per la prima volta come solista. In quest’occasione nasce il suo nome d’arte, Margot Fonteyn, decidendo di presentarsi al grande pubblico con il cognome del nonno, Fontes, contro il volere dei parenti.

La danza di Margot Fonteyn: politica e storia

Il coreografo Sir Frederick Ashton inizia a creare ruoli appositamente per lei e quando la prima ballerina abbandona la sua compagnia, Margot è pronta per sostituirla. Ma in quel periodo scoppia la Seconda Guerra Mondiale.

Il periodo snervante fece perdere alla compagnia molti ballerini maschi costretti ad arruolarsi. Il cast, quasi interamente femminile, danza tutte le sere per intrattenere le truppe. Durante i bombardamenti di Londra il teatro viene trasformato in rifugio e la nuova sede diventa la Royal Opera House a Covent Garden.

Nel 1955 Margot Fonteyn sposa Roberto Arias a Parigi, allora ambasciatore del Panama presso l’ONU. Anche se non è molto portata per la politica, da quel momento in poi deve condividere la sua carriera di ballerina con il compito di moglie di un ambasciatore, con i grandi problemi e le critiche che ne conseguono. Presto però viene coinvolta in una vicenda che sarà poi determinante per la sua vita.

Il Colpo di Stato a Panama di Margot Fonteyn

Alcuni documenti segreti del 1959 svelano che Margot Fonteyn ha organizzato con il marito Roberto Arias un colpo di stato a Panama. Si parla di un presunto coinvolgimento anche di Fidel Castro, che avrebbe fornito armi e uomini per l’operazione. Tre mesi dopo Fonteyn, il marito e un gruppo di 125 rivoluzionari cubani sbarcano a Panama per indurre la rivolta.

Vengono scoperti, ma la maggior parte riesce a scappare. Arias si rifugia nell’ambasciata brasiliana di Panama, mentre Margot Fonteyn viene arrestata. Il governo inglese si attiva subito per farla rilasciare e in pochi giorni Margot viene imbarcata sul primo aereo per New York per fare poi rientro a Londra. Per questioni diplomatiche con i paesi centro-americani, tutte le prove vengono nascoste. Margot, come se nulla fosse successo, riprende subito a danzare sui palcoscenici di tutto il mondo. La sua carriera leggendaria riprende il volo e si guadagna anche la copertina sul Time e il Newsweek

Margot Fonteyn e Rudolf Nureyev: una coppia storica dal successo ineguagliato

Sembra che Margot, ormai 40enne, stia per abbandonare il palcoscenico per l’impossibilità di conciliare il ruolo di Étoile e quello di moglie, ma grazie all’entrata nella Royal Ballet di Rudolf Nureyev sceglie di rinviare il suo ritiro. Nasce così la storica coppia Fonteyn-Nureyev per 17 anni e dal successo imparagonabile.

Nonostante la loro apparente incompatibilità fisica e caratteriale, il connubio tra i due fu una grandissima rivelazione per il mondo del balletto. Erano una l’inspirazione dell’altro, in grado di tradurre le emozioni in movimento. Riempivano i teatri con richieste dei loro spettacoli, affascinavano e provocavano un importante interesse nel pubblico, disposto a pagare biglietti a qualsiasi prezzo, consapevole di assistere a momenti memorabili e imperdibili. Il primo grande successo di Rudolf Nureyev e Margot Fonteyn è “Giselle”, Londra 1961.

Le coreografie più famose e apprezzate

Solo per loro Frederick Ashton coreografa il celebre balletto “Marguerite and Armand”: nessun’altra coppia lo ha più interpretato fino al XXI secolo. Altre coreografie che li vedono protagonisti insieme sono “Romeo e Giulietta”, “Les sylphides” e il “Pas de deux dello schiavo” da “Le Corsaire”. Nel 1972 le loro molteplici interpretazioni insieme sembrano sfumarsi e nel 1974 non danzano nemmeno un balletto. Si ritrovano l’anno successivo, durante un Gala nel quale propongono degli estratti del “Don Giovanni” di Neumeier. Si rivedono insieme negli Stati Uniti nella “Danza moderna con Lucifero” di Martha Graham e “La Pavana del Moro” di Josè Limon.

L’intensa amicizia di Rudolf Nureyev e Margot Fonteyn 

Rudolf Nureyev e Margot Fonteyn non sono legati soltanto dal successo artistico e dalla stima reciproca professionale. Nonostante le differenti storie personali, i temperamenti e l’età, tra i due nasce un’importante e storica amicizia di lealtà reciproca. Diventano uno il punto di riferimento dell’altra nelle dure sfide della vita.

Rudolf le è di supporto e sostegno durante il suo matrimonio reso burrascoso e difficile dall’infedeltà del marito e dalla sua attività politica contro il governo. La loro amicizia perdura anche quando Margot è costretta a danzare fino a 60 anni per pagare le spese mediche del marito, rimasto gravemente ferito in un attentato da un rivale politico.

Leggi anche: Lettera alla danza di Rudolf Nureyev

Cosa rende Margot Fonteyn Prima Ballerina Assoluta?

Nel 1979 Margot Fonteyn annuncia il suo addio alle scene durante un Gala per i suoi 60 anni. In questo momento la Royal Ballet le conferisce il titolo di Prima Ballerina Assoluta, onoreficenza concessa ad una ballerina solo pochissime volte.

I punti di forza che la rendono unica sono elogiati in tutto il mondo: la padronanza scenica, una perfetta linea dell’arabesque, un innato senso della musicalità. Caratteristiche che la distinguono dalle altre ballerine e la rendono indimenticabile sul palco, soprattutto nei ruoli romantici.

Primati nella danza

Margot Fonteyn è la prima danzatrice ad unire i ruoli di Odette e Odile, rispettivamente cigno bianco e cigno nero nel balletto “Il lago dei cigni” e la prima ad eseguire i famosi 32 fouettès. Poche settimane dopo il raggiungimento di questo traguardo, si esibisce ancora una volta al Nureyev Festival ne “Lo Spettro della rosa” e “Pomeriggio d’un Fauno”. In quest’occasione raggiunge un totale di 26 repliche. Nello stesso anno pubblica il libro “A Dancers’ s World” e conduce per la BBC “La magia della danza”.

Torna a vivere a Panama nel 1980 per assistere il marito, divenuto ormai paralizzato, e inaugura nella sua città natale il monumento che la raffigura nel ruolo di Ondine ad opera dello scultore Nathan David. Nel 1989 completa il documentario biografico di Patricia Foy. L’amico Ken Ludden le dedica una scuola di balletto a nord di New York, dandole il suo nome e insegnando lo stile classico del balletto ispirato proprio a Margot.

Con Margot Fonteyn una nuova idea di ballerina

Nei suoi ultimi 20 anni di vita, Margot Fonteyn e Ken Ludden sviluppano una nuova idea di ballerina.  La danzatrice deve avere anche una buona preparazione nelle belle arti. Gli elementi base del Teatro devono comprendere anche Musica, Danza, Pittura e Recitazione. Le arti devono essere studiate in una stessa aula in modo che i giovani artisti provenienti da campi diversi possano entrare in contatto tra loro e approfondire una comprensione più dettagliata sui molteplici aspetti dell’arte.

La fine di una stella

Nel 1989 rimane vedova e l’anno successivo Margot Fonteyn si ammala gravemente di cancro. Ormai rimasta senza risparmi, azzerati dalle cure mediche del marito, il Royal Ballet organizza a Londra un gala a suo beneficio, “Romeo e Giulietta” di Macmillan con l’amico Nureyev nel ruolo di Mercuzio.

Durante la malattia, Nureyev ancora una volta si prende cura di lei in modo particolare. La visita spesso e paga anche le sue spese mediche. Allo stesso modo ricambia lei, quando è lui a riscontrare problemi di salute. Margot Fonteyn muore nel 1991 in un ospedale di Panama City. La sua carriera è durata oltre 40 anni e il suo nome è tuttora punto di riferimento per l’intero movimento ballettistico inglese, e non solo.

«I grandi artisti sono coloro che trovano il modo di essere se stessi attraverso la loro arte.» -Margot Fonteyn

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Danzatrice, insegnante di danza e direttrice della Asd Je Danse di Spoleto.

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