Nessie, il mostro del lago di Loch Ness. La foto nella leggenda

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Nessie, il mostro nel lago di Loch Ness. La foto avvolta nella leggenda

Il 21 aprile 1943 Robert Kenneth Wilson scattò una foto che venne pubblicata sul “Daily Mail” e attirò l’attenzione di tutti. Si trattava del ritratto del famigerato e leggendario Nessie, il mostro di Loch Ness. Solo in seguito si venne a sapere che era un fotomontaggio pensato per prendersi gioco del famoso giornale londinese. Fu lo stesso Wilson sul letto di morte ad ammettere che il mostro fotografato altro non era che una ricostruzione fatta da lui e posizionata su un sottomarino giocattolo telecomandato.

Il marchingegno era stato costruito da Christian Spurling, un amico di Wilson, genero di Marmaduke Wetherell. Il cacciatore, che alcuni mesi prima aveva detto di aver trovato delle impronte di Nessie, era stato poi subito smentito dal “Daily Mail”. In conclusione la fotografia più famosa del mostro di Loch Ness, che con una certa probabilità fu scattata dal figlio di Wetherell, era solo un inganno per vendicarsi del noto giornale, rivelatasi poi anche un’ottima strategia di marketing turistico.

La leggenda del lago di Loch Ness e le sue acque magiche

Si narra che tra i primi ad essersi insediati nella valle, Great Glen scoprì un pozzo magico le cui acque potevano curare qualsiasi male. Di fianco al pozzo c’era una lapide di pietra con le indicazioni per godere dei benefici dell’acqua. C’era una condizione da seguire: chiunque avesse usufruito dell’acqua magica doveva ricoprire il pozzo con una pietra. Un giorno una giovane madre tolse il coperchio dal pozzo per prendere una piccola quantità. Improvvisamente venne interrotta dal pianto del figlio e correndo in suo aiuto, dimenticò di chiudere il pozzo.

Dopo poco l’acqua fuoriuscì velocemente come una cascata ruggente. La donna impaurita corse via con il suo bambino e si arrampicò sui colli vicini in cerca di salvezza. Quindi tutti quelli che vivevano nella valle fuggirono sulle alture mentre la valle si riempiva completamente d’acqua. La mamma con incredulità ed angoscia, urlò «Tha Loch ann un nis!», ossia «C’ è un lago ora!». Da questa espressione deriva il nome del lago di Loch Ness, che oggi è considerato il più grande del Regno Unito con i suoi227 m di profondità ad ovest delle Highlands. Nel corso della storia è stato più volte visto sorgere un mostro dalle sue acque… Il leggendario mostro di Loch Ness si chiama Nessie, il cui significato richiama proprio in modo colloquiale il nome del lago.

Avvistamenti del mostro di Loch Ness. Nessie esiste?

Nel 565 d.C. un uomo scozzese detto San Columba o San Colombaro, che era solito recarsi sulle sponde del lago, un giorno dovette recarvisi per una triste occasione: la sepoltura di un nuotatore che era stato attaccato da una mostruosa creatura acquatica. Dovendo attraversare l’enorme specchio d’acqua e per evitare il giro lungo costa San Columba, mandò uno dei suoi compagni a prendere una barca. Non appena il poverino iniziò a nuotare nel lago, una mostruosa creatura emerse e lo attaccò. San Columba, si fece il segno della croce ed intimò al mostro di tornare immediatamente da dove era venuto. La leggenda racconta che la creatura obbedì e sparì velocemente negli abissi. Si trattava di Nessie.

Da allora, nessuno vide il mostro fino al 1860, quando un boscaiolo notò una strana creatura dal lungo collo affiorare dall’acqua. Dopo venti anni fu la volta di un gruppo di bambini, che videro Nessie mentre facevano un picnic sulla sponda del lago. Dal 1860 in poi la misteriosa creatura fu avvistata più o meno frequentemente e sempre descritta come un’enorme lumaca dal collo lungo, con una testa piatta e due antenne su ciascun lato del capo.

Un anno prima della foto di Wilson, nel dicembre del 1933, Malcolm Irvine della “Scottish Film Productions” girò il primo filmato su Nessie. Nel video si vede una creatura che nuota per un circa minuto alla velocità di 15 chilometri orari. L’anno successivo venne pubblicato lo scatto di Nessie e gli esperti della Kodak, dopo averla esaminata, ne confermarono l’autenticità e l’identità del mostro di Loch Ness. Resta, quindi, ancora oggi una foto pregna di leggenda e mistero.

 

Autore: Dmitrij Musella

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