L’OFF – Ottaviano Food Festival. Alta cucina al Castello Mediceo

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L'OFF - Ottaviano Food Festival

Il 30 settembre si è svolta la terza edizione de L’OFF – Ottaviano Food Festival, presso il Castello Mediceo di Ottaviano. Anche quest’anno ha dimostrato che con una buona gestione si può portare l’alta cucina a tutti. Si possono presentare svariate portate e il lavoro certosino di oltre 70 chef, senza per questo cadere nel caos o nell’approssimazione.

L’executive chef Alfonso Crisci – patron di Taverna Vesuviana – ha curato la manifestazione insieme all’Associazione Culturale Arcobaleno Vesuviano. Lo scopo è valorizzare le eccellenze di un territorio troppo spesso lasciato al margine per recare il giusto omaggio alle ricette e tradizioni agroalimentari ed enogastronomiche regionali.

L’OFF – Ottaviano Food Festival, quando non resta che abbandonare il cuore ai piaceri della vita

La serata ha avuto inizio nell’attimo in cui, varcando l’arco d’ingresso della location, si è stati catapultati in una dimensione quasi onirica. Il piccolo parco antistante il Castello si è popolato di persone che passeggiavano con serenità tra le varie offerte alimentari di chef stellati e non, vini rossi e bianchi, piatti più e meno elaborati ma sempre gustosi e belli alla vista. L’itinerario proseguiva con una piccola salita che conduceva all’ingresso del Castello Mediceo.

Una luca violacea e musicisti, che dal vivo riscaldavano l’atmosfera con classiche melodie, hanno accolto i presenti che hanno potuto cogliere l’occasione anche per visitare gli interni. Infatti è stata inaugurata solo lo scorso dicembre il piano nobile del Castello, confiscato alla camorra dal 1995 per diventare presidio di legalità oltre che simbolo della bellezza del territorio. Nell’atrio è stato allestita un’area showcooking, permettendo ai diversi chef di mostrare dal vivo le varie fasi di preparazione delle ricette.

Peppe Stanzione, Giuseppe Di Iorio, i bistellati Sandro e Maurizio Serva, Annamaria Farina e Fausto Arrighi – ex direttore della guida Michelin – sono solo alcuni dei nomi degli chef che hanno dato prova del proprio talento. Una serata trascorsa in un clima conviviale e cordiale, segnato dai sorrisi e dalle buone maniere. Alleggerito dalla vasta scelta di vini e birre e “insaporito” dalle pietanze proposte, spaziando tra primi, secondi e dolci d’ogni sorta.

Alcuni dei piatti e delle ricette proposte dall’OFF al Castello Mediceo

Proseguendo ai piani superiori si sono potuti ammirare gli interni del Castello Mediceo. L’itinerario enogastronomico proseguiva alla scoperta di ingredienti e ricette di alcuni piatti stellati. Da bere sono stati proposti vini bianchi e rossi di diversa derivazione, ma anche birre artigianali e non.

Tra i primi piatti si ricorda quello proposto da Marco Di Martino – “Archivio storico” – con Pasta mista con cavolfiori, gambero reale, basilico, botarga, rucola e lime. Luigi Coppola – “Tenuta Duca Marigliano” – un Cannolo di bufala, gamberi e olive. Nunzio Annunziata – “Ristorante Marea” – ha portato invece una pietanza dal nome “Bufala e il mare”. Mentre Immacolata Napolitano – “Istituto Scolastico Stefanini” – ha partecipato all’evento con il Crostino del contadino.

Tra i secondi piatti quelli che hanno conquistato maggiormente il nostro palato si annovera la pietanza servita da Alessandro Bargelletti – “Parco dei Medici” – con Lamine di seppia al timo e gambero marinato alla paprica affumicata su cialdina di mais con caviale di plancton e spirulina. Alfonso Pepe  – “Pane e acqua Bistrot” – ha proposto il Cannolo di sugna e pepe, mousse di baccalà e bufala, papaccella liquida e cialda di olive caiazzane. Mentre Salvatore Tecchia e Giuseppe Tufano – “Arte & Gusto” – hanno cucinato il Gambero marinato alla vaniglia, chutney di pesca, brunoise di mela annurca e cippollotto julienne.

Per ogni pietanza si poteva scegliere tra diversi vini da bere

Ma a conquistare il cuore dei presenti fino a farlo sciogliere come il cioccolato, sono stati gli immancabili dolci per dare alla degustazione la migliore chiusura possibile. Ed ecco comparire “Il bacio dello chef” di Tommaso Di Palma – “Galla Eventi”; “Coccobello” di Giuseppe Di Iorio – “Aroma” -. Agostino Malapena – “Costanzo” – ha preparato un dolce dal nome “Le prospettive… tra nocciola e caramello”; mentre Domenico Iavarone – “Josè Restaurant” –  ha preferito proporre un Paté a bomb al caffè, sabbia di nocciola e nocillo.

Una serata trascorsa all’insegna della buona cucina, di quella bella e di qualità, difficilmente riscontrabile in eventi aperti al pubblico. Eppure L’OFF – Ottaviano Food Festival è riuscito a soddisfare le aspettative dei palati più fini e di quelli più semplici, senza perdere la compostezza di una manifestazione rilassante e appagante.

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