“Passo del Sempione” di John Singer Sargent. Colore e pace

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Passo del Sempione di John Singer Sargent

“Passo del Sempione. La Lezione” di John Singer Sargent è uno degli acquerelli realizzati nel 1911 dall’autore impressionista del ‘900. Ricordato in special modo per la composizione di clamorosi dipinti ad olio che ritraggono la vita e le abitudini dell’alta società, la seguente opera si distingue nettamente e non certo passa inosservata allo sguardo dello spettatore. Studiandola se ne rimane folgorati dalla completezza delle figure e dall’incanto dello sguardo assorto verso l’azione che sta per compiersi: l’esecuzione di un quadro

«Non si fanno mai abbastanza schizzi. Fai uno schizzo su qualsiasi cosa e mantieni attiva la tua curiosità». – John Singer Sargent

Il fulcro del capolavoro è occupato da tre figure femminili. Al centro si trova la sorella di Singer Sargent, Emily, mentre accanto siedono le due nipoti Rose – Marie e Reine, che osservano con attenzione il lavoro della zia. “Passo del Sempione” di John Singer Sargent è ambientato all’aria aperta, probabilmente in primavera, a seconda dei capi indossati e dall’ombrellino ripara sole mantenuto da una delle due fanciulle. I colori adoperati dall’artista sono vivaci e coinvolgono varie tonalità di gradazioni partendo dalle sfumature più chiare e naturali del giallo e del verde per poter così arrivare a delle intensità di colore più pronunciate e accentuate, come il blu scuro dell’abito indossato dalla robusta signora e altri piccoli dettagli che richiamano la scena, come il fiocco di un cappello e il suolo su cui giacciono.

“Passo del Sempione” di John Singer Sargent e il risultato di una vita in continuo movimento

John Singer Sargent riproduce un momento rilassante, piacevole e interessante. Lo stile pittorico è anch’esso pacato e informale. L’ambientazione si svolge nelle Alpi Svizzere, vicino al Passo del Sempione dove l’artista nell’ultimo periodo era solito trascorrere gran parte del suo tempo, riproducendo scorci di vita simile che ritraggono la famiglia o gli amici dipingere, leggere, e vivere un momento di vita serena. 

John Singer Sargent durante la sua vita viaggiò molto, non a caso i suoi acquerelli sono la testimonianza di attimi di vita dipinti sulla strada e che necessitavano di essere visti e “raccontati” attraverso le sue tele. Le pennellate sono spontanee, colme di luce e ricche di significato simbolico. Ritraggono soprattutto paesaggi mediterranei, giardini elaborati, nature incontaminate, con un certo spazio dedicato a scene di vita Veneziane, beduini mediorientali e fantasie orientaliste. Per poter vivere l’esperienza da vicino occorre visitare il “Courtesy Museum of Fine Arts” di Boston dov’è possibile ammirare l’opera d’arte, insieme a numerosi capolavori avvincenti dell’artista, che sono conservati presso il “Brooklyn Museum” di New York. 

Da uno stile pittorico ordinario e ricorrente ad un tono confidenziale e sciolto 

«Ho una sensazione completamente diversa per schizzi e studi di quanto non abbia per i ritratti che sono il mio “dolore gagne” di cui sono felice di liberarmi». – John Singer Sargent, “Lettera ad un amico”, 1909

Inizialmente si concentrò sull’esecuzione di ritratti famosi in particolar modo in Inghilterra e in America, che lo resero un artista di grande fama, riproducendo figure dell’alta borghesia e soggetti aristocratici. Invece questo acquerello rappresenta la svolta dell’artista e il passaggio verso l’affronto di tematiche differenti, che potessero essere di maggior ispirazione per l’artista. I viaggi, il dipingere per strada, cogliere un momento istantaneo scaturito dagli effetti naturali, sono stati i desideri predominanti di John Singer Sargent e hanno così preso luce attraverso la messa in atto di soggetti e scene insolite per l’artista, almeno fino a quel momento.

Il viaggio e lo spostarsi da un posto all’altro sono prerogative e connotati che hanno da sempre caratterizzato la vita dell’artista e della sua famiglia. Un senso di fuga è stata quindi la strada per dar vita a rami d’arte differenti dal solito. Si può notare questo con l’impostazione di un soggetto nuovo, immerso in un clima puro e limpido e slegato dal suo studio, per conferire al lavoro finale un effetto effervescente e per mostrare di più se stesso e la propria natura

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