“Dammi mille baci” di Gaio Valerio Catullo, Carme V

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By Miranda

Viviamo, mia Lesbia, e amiamo 
e ogni mormorio perfido dei vecchi 
valga per noi la più vile moneta. 
Il giorno può morire e poi risorgere, 
ma quando muore il nostro breve giorno, 
una notte infinita dormiremo. 

Tu dammi mille baci, e quindi cento, 
poi dammene altri mille, e quindi cento, 
quindi mille continui, e quindi cento. 
E quando poi saranno mille e mille 
nasconderemo il loro vero numero, 
che non getti il malocchio l’invidioso 
per un numero di baci così alto. 

– “Dammi mille baci” di Catullo, Carme V

Traduzione di Salvatore Quasimodo

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