“Scrittori e amanti” di Lily King. La dura vita dei sognatori

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"Scrittori e amanti" di Lily King

“Scrittori e amanti” di Lily King si presenta sul mercato editoriale con una veste scanzonata e uno stile che nelle prime pagine rivela una disinvolta ironia. Ma dietro l’apparenza da romanzo rosa cela un mondo che pagina dopo pagina rivela intense riflessioni.

Il titolo del romanzo dà corda all’apparente semplicità della trama, ma nel corso della lettura Lily King avrà modo di sorprendere i propri lettori. La soglia – e il mondo al di là di questa – è una delle tematiche più presenti all’interno e che più dimostra le difficoltà odierne dei giovani. Chiunque si sia trovato di fronte a un bivio saprà cogliere la pressione che si nasconde dietro a una scelta. Scelte lavorative, amorose e di crescita personale in un mondo troppo veloce che non perdona indugi e non attende seconde occasioni. Il risultato inevitabile è una costante sensazione di divisione, di contrasto fra il richiamo di una vita diversa e la paura di scegliere e cambiare.

“Scrittori e amanti” di Lily King crea un connubio tra romanzo rosa e introspezione

Casey, la protagonista, ha 30 anni e coltiva il sogno di diventare una scrittrice – il richiamo, appunto – ma è trattenuta dalla tentazione di rimanere lì dov’è, al ristorante in cui lavora come cameriera. Lo scenario di partenza mostra una storia comune che propone problemi altrettanto comuni. Nel corso della lettura colpisce la sensazione crescente di oscillazione, passaggio, da una condizione ad un’altra. Casey lotta con se stessa per convincersi delle sue potenzialità, di meritare una svolta lavorativa, un alloggio decente, una storia d’amore serena. Anche gli uomini hanno un ruolo interessante nel romanzo, ora narcisisti – e insicuri – maschi, ora artisti sognanti, ma non hanno un punto di vista preponderante, che è riservato solo a Casey.

Il romanzo strizza l’occhio al mondo della letteratura rosa, ma non ne esagera le caratteristiche. È, anzi, ben ancorato alla vita reale, non lascia troppo spazio a fantasie romantiche. Solo in pochi fugaci flussi di coscienza la protagonista spera in un finale da favola – e il lettore insieme a lei -, ma più spesso si scontra con una realtà difficile, fatta di fantasmi del passato e mancanze costanti. Non solo ironia e leggerezza, dunque, ma anche il ritratto di una profonda inquietudine e ansia improvvisa, quella che stringe alla gola e spinge davanti al baratro.

«Mi si è chiusa la gola e succhio l’aria a pezzettini. Ho molta voglia di piangere ma non mi esce una lacrima. Cerco solo di respirare. Sta ricominciando, quel bisogno di uscire non so come dal mio corpo. Mi batte così veloce il cuore che sembra un unico battito lungo, a un passo dall’esplosione. La morte, o un qualcosa di più grande e molto meno tranquillo, la sento vicinissima, proprio dietro la spalla.» – King

Il dialogo di Lily King con il lettore svela l’intensità sotto la superficie

Grazie al perfetto dialogo tra Lily King, la sua protagonista e il lettore, quest’ultimo è portato a stare dalla parte di Casey in ogni prova che la vita le oppone. La scrittrice sceglie di inquadrare un momento cruciale per la vita della protagonista, di cui segue il percorso di recupero da un lutto che l’ha segnata. La vita di Casey non è un esempio di lieta perfezione e, anzi, ha la comprensione di tutti quelli che coltivano un sogno o hanno bisogno di un cambiamento e si trovano ad impattare con la dura realtà. Il ritratto dell’aspirante scrittrice, che all’inizio del romanzo diverte chi legge, si complica.

L’autrice dona alla sua protagonista un tono più autorevole e serio, perciò unisce ad una trama – che è pepata ma potrebbe sembrare inconsistente – vere tragedie, frequenti spunti letterari e consigli di scrittura. Questi ultimi elementi favoriscono la comunicazione con i lettore appassionato e lo scrittore alle prime armi. Vale la pena di grattare la superficie con “Scrittori e amanti” di Lily King. Al di là della buona dose di drammi amorosi e svolte – è il caso di dirlo – romanzate, il tono è tutt’altro che monocorde, asseconda lo slalom emotivo della protagonista. Lungi dall’essere una banalizzazione della sensibilità femminile o un manuale di sopravvivenza, il romanzo parla a tutti quanti hanno sentito l’inquietudine – o le api, come Casey le definisce – di fare una scelta e seguire i propri sogni.

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