Se mi lasci ti cancello. Eternal Sunshine tra i colori dei ricordi

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"Se mi lasci ti cancello - Eternal Sunshine of the Spotless Mind" di Michel Gondry

“Se mi lasci ti cancello-Eternal Sunshine of the Spotless Mind” di Michel Gondry è una profonda riflessione sull’importanza dei ricordi. Una piccola precisazione riguarda il titolo tradotto – uno dei più storpiati nella storia del cinema -. “Se mi lasci ti cancello” è originariamente “Eternal Sunshine of the Spotless Mind” racchiude già in sè l’atmosfera del film. “Spotless mind” significa “mente leggera”, mentre “eternal sunshine” rimanda alla “luce del sole”, nella ricerca dello stato di serenità e beatitudine, quando ormai non si avvertono più le dolorose fitte al termine di una storia d’amore. Il film di Michel Gondry pur essendo incentrato sull’esperienza di vita di Joel (Jim Carrey) e Clementine (Kate Winslet), in realtà esplora il tema del ricordo in ogni sua accezione servendosi di una messa in scena poeticamente struggente.

«Michel Gondry era molto interessato a richiamare lo stile di Godard, facendoci tenere la camera a mano seduti su una sedia a rotelle.» – Ellen Kuras, direttrice della fotografia

La regia è studiata nel minimo dettaglio per rendere al meglio la complessità e la frammentazione della memoria umana. La fluidità dei ricordi di Joel viene resa attraverso l’utilizzo della camera a mano che si sposta agilmente inseguendo di volta in volta il focus del ricordo. La mente di Joel è disordinata e annebbiata dal passare del tempo, le scene d vita si susseguono alla rinfusa, non in ordine cronologico. La camera a mano rappresenta quindi l’espediente tecnico per riportare l’instabilità dei ricordi del protagonista.

L’importanza dei ricordi. Se mi lasci ti cancello”

La memoria è indiscutibilmente protagonista in “Se mi lasci ti cancello”. Oltre ai due protagonisti, anche gli altri personaggi sono fondamentali nell’esplorare le differenti connotazioni del tema. Ognuno di loro rappresenta una precisa conseguenza della manipolazione della memoria, cioè come questa possa influire significativamente sull’esistenza. Joel e Clementine scelgono consapevolmente di modificare i propri ricordi. Cancellandosi a vicenda dalle loro memorie decidono di eliminare dalla mente i brutti ricordi in un disperato tentativo di fuggire dal dolore del loro amore finito.

Il fatto che Joel cambi improvvisamente idea e tenti in ogni modo di opporsi alla procedura, testimonia la complessa stratificazione della memoria. Sradicando completamente Clementine dalla sua mente Joel rinuncia definitivamente ad una parte di sé. Ben presto si rende conto che cancellare Clementine significa rimuovere dalla sua memoria non solo i ricordi tragici, ma anche quelli felici. Il processo di cancellazione è però irreversibile e definitivo

«Se ne sono andati via tutti, non c’è più nessun ricordo.» -Joel

Durante la procedura le numerose inquadrature in soggettiva ricalcano perfettamente il punto di vista di Joel. Quindi, lo spettatore – allo stesso modo di Joel – vede i ricordi legati a Clementine disgregarsi e sparire sotto i propri occhi, come se non fossero mai esistiti. Inoltre, il frequente uso di jump-cut rende le scene confusionarie e scomposte. Il montaggio serrato è impiegato per rendere l’idea delle sequenze di ricordi che si succedono freneticamente e altrettanto freneticamente scompaiono.

Dal rosso passione al blu malinconico. “Eternal Sunshine of the Spotless Mind”

La caratterizzazione e le diverse fasi dell’amore fra Joel e Clementine risultano evidenti nell’utilizzo dei colori all’interno del film. L’ordinarietà di Joel è resa dai suoi vestiti scialbi, dai colori anonimi. La sua immaturità emerge invece dall’arredamento della casa, disordinato e squallido. Gli ambienti piccoli ingombrati dal divano-letto creano una sensazione di claustrofobia e disagio. L’assenza di spazi nell’appartamento sommerge Joel e Clementine, soffocando il loro amore. Dopo aver subito la procedura di cancellazione della memoria, la luce tenue nell’appartamento di Joel rivela la futilità della sua esistenza senza Clementine. La gioia della vita di Joel è sparita insieme ai ricordi della storia con lei, lasciando spazio a vuoto e tristezza.

«Com’è felice il destino dell’incolpevole vestale! Dimentica del mondo, dal mondo dimenticata. Infinita letizia della mente candida! Accettata ogni preghiera e rinunciato a ogni desiderio.» -Mary

Se i colori dell’appartamento e dei vestiti di Joel sono indice della sua personalità, per quanto riguarda Clementine sono simbolo di qualcosa di ben diverso. In particolare, il colore dei suoi capelli è metafora delle stagioni dell’amore con Joel. Quando i due si incontrano per la prima volta Clementine ha i capelli verdi. Il verde è il colore della primavera, della vita che si risveglia e di un nuovo inizio. L’entusiasmo per una relazione che inizia è paragonabile alla primavera che con il suo tepore promette felicità.

Nei momenti più romantici il colore dei capelli di Clementine è il rosso. Come il sole estivo, l’amore fra i due divampa vivendo il suo massimo splendore. Le prime crisi sono contrassegnate dall’arancione autunnale, simbolo del pallido ricordo del calore estivo. La relazione di Joel e Clementine finisce nel freddo dell’inverno e i capelli della ragazza si tingono di blu. Tuttavia, i capelli di Clementine lanciano un messaggio di speranza. Nel momento del suo secondo incontro con Joel il blu è ormai sbiadito, lasciando presagire l’arrivo di una nuova desiderata primavera.

Joel e Clementine. Un amore di opposti e complementari

L’amore fra Joel e Clementine è un altro indiscusso tema principale del film. Attraverso i ricordi di Joel, lo spettatore ha modo di ricostruire le fasi salienti della loro storia. Sebbene la sequenzialità degli eventi non venga rispettata, subito emergono le differenze sostanziali che potrebbero aver causato la fine della relazione. Joel e Clementine hanno due personalità antitetiche, ma allo stesso tempo complementari. L’ordinarietà di Joel confligge con l’esuberanza di Clementine, ma questo non impedisce al loro amore di sbocciare. L’intraprendenza di Clementine li porterà a riunirsi anche dopo aver subito la cancellazione della memoria. Nonostante l’impacciata reticenza di Joel, la ragazza stabilisce un nuovo contatto fra loro, accorciando le distanze.

Nel loro secondo “primo incontro” l’inquadratura ampia indica la loro lontananza, dovuta alle conseguenze della procedura. Tuttavia, man mano che la conversazione fra Joel e Clementine si fa più disinvolta, l’inquadratura si stringe intorno ai loro visi, esplicitando la complicità rinata.

«Io non sono un’idea, ma una ragazza incasinata che cerca la sua pace mentale.» – Clementine

Malgrado le differenze fra Joel e Clementine possano non sembrare insormontabili, il film non manca di sottolineare che in realtà siano state proprio quelle a separarli. Joel, insicuro e paranoico, presto arriva a guardare alla vivacità di Clementine con sospetto. Lei, dal canto suo, è annoiata dalla banalità di Joel. I suoi continui tentativi comunicare con lui cadono nel vuoto, innalzando un muro fra loro fatto di silenzi e incomprensioni. Ciò che Joel non comprende è che lui sia sempre stato innamorato dell’idea che aveva di lei. Vederla divergere sempre più dal quadro perfetto che aveva realizzato, rende Joel apatico e insoddisfatto. Solo cancellando i suoi ricordi riuscirà a liberarsi del fantasma di una perfezione inesistente, concedendosi, forse, la possibilità di innamorarsi della vera Clementine.

La dimenticanza è debolezza. “Se mi lasci ti cancello-Eternal Sunshine of the Spotless Mind” di Michel Gondry

Intanto, anche gli altri personaggi che ruotano intorno alla coppia protagonista sono il simbolo di come la manipolazione della memoria possa rappresentare un pericolo. Per Clementine la cancellazione della memoria rappresenta la sua vulnerabilità agli attacchi di chi conosce la verità e sceglie di utilizzarla a proprio vantaggio.

«Beati gli smemorati, perché avranno la meglio anche sui loro errori» -Mary

Un’altra impiegata della Lacuna Inc., Mary (Kirsten Dunst), offre un ulteriore spunto di riflessione. Inizialmente lei è ben felice di lavorare per la clinica. Secondo Mary, offrire la possibilità di cancellare i ricordi infelici significa aiutare a vincere il dolore, regalando così l’opportunità di un nuovo inizio. Tuttavia, scoprire di essere lei stessa una vittima inconsapevole della procedura cambierà radicalmente il suo punto di vista.

Al contrario di Joel e Clementine, Mary è stata costretta a subire la cancellazione della memoria dall’uomo che credeva di amare, nonché il suo capo. L’amara rivelazione renderà Mary finalmente consapevole della sua fragilità. Avendo dimenticato il tragico epilogo della sua relazione, si era condannata a ripetere in eterno i suoi errori, gli stessi che l’avevano condotta a ricorrere alla procedura. Scoprire l’inganno la libererà dal giogo del suo capo e le aprirà la strada per una nuova vita.

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