“Shallow” di Lady Gaga. La più premiata nella storia della musica

Share
"Shallow" di Lady Gaga

“Shallow” di Lady Gaga è forse il brano più identificativo del film 2018 A star is born” con Bradley Cooper. Eseguito dagli stessi protagonisti, il pezzo ha ottenuto un enorme successo a livello mondiale, aggiudicandosi l’Oscar come miglior canzone, un Golden Globe e due Grammy. È diventato il brano più premiato nella storia della musica e con 10,2 milioni di copie si è classificato al terzo posto dei pezzi più venduti del 2019.

“Shallow” di Lady Gaga: la canzone dei brividi

Il film – terzo remake di “È nata una stella” del 1937 – ha visto Bradley Cooper nel suo esordio in regia, ma anche coautore insieme a Lady Gaga di alcune canzoni nel film. Una pacata e rilassata “La vie en rose”, cantata da Lady Gaga durante una serata di beneficenza, fece sì che Bradley scegliesse proprio lei per questo ruolo. Ma, se da un lato la cantante si è dovuta mostrare senza trucco, parrucche e abiti shock, dall’altra ha preteso che tutte le canzoni del film fossero cantate dal vivo.

«Io mi affiderò a te per recitare nel modo più sincero possibile, e in cambio farò in modo che tu diventi un musicista, perché canteremo tutto dal vivo. È l’unico modo per far funzionare il film. Non sopporto quei film in cui è palese che è stato tutto pre-registrato e gli attori cantano semplicemente in playback». – Lady Gaga

Così “Shallow”, come tutte le altri canzoni del film, è stata interpretata avanti alle cineprese, senza l’uso di pre-registrazioni. Nel film la canzone viene eseguita sul palco del Greek Theatre di Los Angeles, riempito con veri fan della cantante. Il brano – ha raccontato il regista – all’inizio non era stato pensato per un duetto, ma ha dato vita ad una conversazione fatta non solo di parole, ma anche di sguardi. Lady Gaga ha scritto la canzone in quattro ore con il produttore Mark Ronson e altri due musicisti. Una ballata in crescendo con chitarre acustiche e pianoforti. Secondo la rivista Rolling Stone, il ritornello conclusivo, è “da brividi”.

Non fermarsi alla superficialità

“Shallow” di Lady Gaga dà voce al bisogno di andare nelle profondità di un rapporto e di se stessi, allontanandosi il più possibile dall’apparenza delle cose. La musica in questo duetto fornisce la chiave della vera comprensione, l’ascolto completo fatto di parole e desideri profondi, interesse per la luce e l’oscurità di una persona.

«Tell me somethin’, girl
are you happy in this modern world?
or do you need more?
Is there somethin’ else you’re searchin’ for?

Tell me something, boy
aren’t you tired tryin’ to fill that void?
or do you need more?
Ain’t it hard keeping it so hardcore?»

I due vogliono mettersi al sicuro fuggendo dal reciproco dolore. Ma questo significa andare in profondità, superare la superficie delle cose. Non a caso il termine “shallow”, in inglese oltre a significare letteralmente “superficiale”, indica anche la parte in cui il livello dell’acqua è più basso, cioè meno profonda. La cantante ha spiegato che la canzone è una forte presa di posizione in una realtà in cui tutti sono presi da telefonini e apparenza.

«In questa canzone non forniamo soltanto una conversazione, ma anche una forte presa di posizione. Non vorrei amare in modo superficiale, ma lo sono. Vorrei vedermi sprofondare in acque molto più profonde. Credo che dovremmo tutti prenderci per mano e tuffarci insieme, addentrandoci nelle più oscure profondità dell’oceano.» – Lady Gaga

“Shallow” non si ferma alla storia d’amore, ma accarezza anche tematiche più complesse: la depressione, la dipendenza, la solitudine e il suicidio. Tema caro alla cantante, attenta sostenitrice di una campagna sulla salute mentale insieme all’Organizzazione Mondiale della Sanità.

«Sono così orgogliosa di far parte di un film che affronta problemi di salute mentale. Sono così importanti e molti artisti se ne occupano. Dobbiamo prenderci cura l’uno dell’altro.» – Lady Gaga

Piccole curiosità sul film

Dopo la premiazione con il più ambito premio per un film, fa strano pensare che la protagonista non doveva nemmeno essere Lady Gaga. Nel 2002 la scelta era caduta su Jennifer Lopez e Joel Schumacher come regista, ma il progetto venne poi accantonato. Nel 2011, la produzione aveva pensato all’accoppiata Beyoncé / Di Caprio con Clint Eastwood dietro la macchina da presa. Alla fine, dopo una lunga serie di rinvii e di ripensamenti, la scelta per la regia è caduta su Bradley Cooper che, complice anche la gravidanza di Beyoncé, scelse come partner Lady Gaga. L’unica ombra che offusca il successo della canzone, è l’accusa di plagio da parte di Steve Ronsen, cantautore statunitense.La melodia sarebbe stata ripresa da una sua canzone “Almost”, composta sei anni prima. Ma l’accusa è ancora tutta da dimostrare.

“A star is born” con Bradley Cooper ha avvicinato molto i due protagonisti. Su un loro presunto flirt sono circolate insistentemente voci alimentate anche dall’annullamento delle nozze tra la cantante con Christian Carino. Le illazioni sembravano essere confermate alla serata degli Oscar del 2019, quando eseguirono proprio “Shallow” in un clima emotivo e complice. La loro performance, tra le più attese di quella edizione, fu così intima e sentita da suggestionare fortemente il pubblico in sala. Ma subito dopo rivelarono che tra loro c’era solo una grande amicizia, un fortissimo feeling artistico, il resto era solo recitazione.

Related Posts
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.