“Te le do io le bollicine” ma al tramonto e al Nabilah

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L’evento “Te le do io le Bollicine” non è una novità su territorio napoletano, infatti questa è la decima edizione e, come sempre, ha accumulato consensi con una partecipazione di gran lunga maggiore rispetto gli anni passati. L’occasione che ne regola l’organizzazione è la condivisione di un traguardo, un momento di festa, l’AIS – Associazione Italiana Sommerlier – ha voluto condividere la celebrazione di fine anno della propria attività con tante bollicine.

Il 16 luglio il Nabilah, stiloso beach club di Bacoli, ha aperto le porte all’alta cucina coniugando le bellezze dell’apprezzatissima location con piatti di chef stellati e meditati abbinamenti di spumanti e vini. La kermesse ha riscosso un inaspettato successo, sì, perché benché sia sempre stata alta l’affluenza, quest’edizione ha visto una partecipazione di massa. Abiti eleganti e calici di vetro hanno colorato il bordo della piscina e le bianche spiagge creando un’immagine quasi da cartolina, mentre la leggera brezza occasionalmente invogliava a cercare uno spuntino da accompagnare alle tante bollicine proposte per la degustazione.

Appena giunti un leggero aperitivo ed ostriche fresche hanno accolto le persone prima dell’apertura dei banchi d’assaggio con lo stappo “AIS”. Fiumi di vini hanno dato il via alla cena di lusso e si sono susseguiti cooking show e degustazioni a cura di chef stellati. Il tema di quest’edizione sono state le bollicine e quindi, come da promessa, sono stata una presenza costante nel corso della serata rallegrando e alleggerendo gli animi dei presenti, inevitabilmente un po’ segnati dal caldo estivo.

“Te le do io le bollicine” tra calici e piatti stellati

Un’ottima decisione la scelte delle bolle, perché facilmente abbinabili con altri sapori e specialmente con i piatti di pasta degli chef stellati data la presenza del dolce presente nell’amido ben compensata dall’effervescenza e dalla sapidità delle bevande.

Tra banchi d’assaggio per la somministrazione di champagne e vini e per la degustazione di antipasti, primi e secondi, c’era la possibilità di scegliere secondo i propri gusti e volgersi, volendo, anche ad altri alimenti come la pizza, i panini o assaggi di salumi e formaggi. Ma tra tutte le pietanze proposte, spiccavano i piatti proposti dagli chef stellati. Si riconoscevano dall’enorme e paziente fila obbligatoria per poter assaggiare una pietanza e dalla precisione con cui ogni elemento veniva sapientemente disposto nel piatto.

La pasta usata è stata prodotta dai rinomati pastifici gragnanesi appartenenti a “La Selezione” ed è stata cucinata in diverse declinazioni da cinque chef d’eccezione. Lo chef Pasquale Palamaro, con il “Ristorante Indaco”, ha dato prova di sé con “Te le do io le lumachine”, rifacendosi simpaticamente al nome dell’evento e presentando un piatto composto da lumachine mantecate con crema di alici fresche, zucchine alla scapece e polvere di patata viola acida.

Lo chef Lino Scarallo, con “Palazzo Petrucci”, si è esibito con dei Fusilloni con melanzane affumicate, calamari e limone, mentre lo chef Domenico Iavarone, con “Josè Restaurat”, ha proposto un Rigatone con gazpacho di pomodoro, olive, capperi e ombrina marinata. Ancora altri piatti stellati sono stati offerti con lo chef Luciano Villani, “Locanda del Borgo”, che ha cucinato Mezze maniche con cozze, limone e pepe rosa, e lo chef Marianna Vitale, “Sud Ristorante”, che ha portato il piatto “O’ Puveriello a Tokio”, originale reinterpretazione degli “spaghetti alla puveriello”.

Dalla leggerezza di un brindisi alla musica di mezzanotte

Col calare del sole l’aria è stata rinfrescata da una leggera pioggia estiva e una fresca brezza ristoratrice ha risollevato i presenti. Tra risate ed ebbre chiacchiere con gli amici, il programma è proseguito come era stato previsto. Dopo la consegna dei diplomi AIS, ci si è spostati a bordo piscina e la serata è trascorsa piacevolmente assaporando street food e sorseggiando champagne. Tintinnii di calici e risate riecheggiavano per tutto il locale, mentre altri più riflessivi si godevano la vista del mare che inghiotte gli ultimi raggi del sole. Il clima elegante e raffinato a mezzanotte è stato smorzando da un cambiamento a fine serata, il dj set ha aperto le danze e gli spazi sono diventati discoteche all’aperto. Una serata adatta per tutti i gusti, culinari e non, trascorsa tra bollicine, alta cucina, risate e chiacchiere con gli amici in riva al mare.

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