“Tiepolo. Venezia, Milano, l’Europa”. Un viaggio virtuale nell’arte

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"Tiepolo. Venezia, Milano, l'Europa". San Francesco d'Assisi riceve le stimmate

La mostra online “Tiepolo. Venezia, Milano, l’Europa” è stata accolta con estremo piacere da tutti gli estimatori dell’artista, dagli amanti della squillante e vibrante arte veneta e da tutti gli appassionati d’arte in generale. La sua fruizione virtuale ne garantisce la visibilità a chiunque con il figlio dell’artista, Giandomenico Tiepolo, nelle vesti di guida del tour. Ospitata dalle Gallerie d’Italia di Milano in partnership con le Gallerie dell’Accademia di Venezia, la mostra ha lo scopo di ricordare uno dei più celebri e rappresentativi esponenti dell’arte italiana del ‘700, in occasione dei 250 dalla sua scomparsa.

“Tiepolo. Venezia, Milano, l’Europa”. La mostra online delle Gallerie d’Italia

La scelta di confezionare questo omaggio alla memoria di Tiepolo nella capitale lobarda non è certo avvenuta per caso. Milano fu come una seconda patria per l’artista e furono proprio le committenze milanesi a fornirgli il biglietto da visita che gli spalancò le porte delle grandi corti europee. Molti dei capolavori dell’artista sono disseminati al di fuori dei confini italiani, proprio perché la sua fama fu tale da stuzzicare l’ambizione di grandi mecenati stranieri alla ricerca di artisti italiani. Assolutamente incantevoli le decorazioni che realizzò presso la residenza del principe vescovo di Würzburg, e altrettanto grandiosi gli affreschi che gli furono commissionati da Carlo III di Borbone per impreziosire il suo nuovo Palazzo Reale. Sono proprio queste opere, proiettate sulla grande volta del Salone d’ingresso, a dare il benvenuto ai visitatori e a dare il via all’immersivo viaggio nella vita dell’artista.

Seguendo il percorso espositivo di si percepisce l’intenzione dei curatori – Fernando Mazzocca e Alessandro Morandotti – di far emergere un Tiepolo fino ad ora poco noto, oltre a decantare le lodi le sue opere più celebri. Infatti ad impreziosire l’allestimento compaiono sia opere mai esposte prima in sedi museali, sia opere restaurate appositamente in occasione di questo evento. Il corpus selezionato condensa tutte quelle doti per cui l’artista è stato tanto ricercato dai suoi contemporanei e tanto amato nel tempo: il suo sterminato repertorio di invenzioni iconografiche, la sua libera e allo stesso tempo studiata regia compositiva, i suoi colori ricchi, rutilanti, i suoi cieli tersi. È proprio l’azzurro dei cieli di Tiepolo a fare da sfondo a tutte le opere che, sapientemente sistemate, affrescano perfettamente il contesto culturale in cui l’artista si mosse: da qui il titolo della mostra “Tiepolo. Venezia, Milano, l’Europa”.

La Venezia della Serenissima

La città Venezia non solo gli diede i natali, ma gli offrì anche una straordinaria varietà di talenti artistici da cui poter imparare e con cui confrontarsi. Le sezioni della mostra dedicate alle Accademie del nudo di Venezia e agli esordi di Tiepolo raccolgono un campionario di disegni e dipinti sufficiente ad illustrare la ricchezza del contesto culturale e figurativo in cui Tiepolo si formò.

La Milano asburgica

La Milano asburgica fu una città fondamentale per la maturazione e affermazione di Tiepolo. La capitale del ducato da poco passato sotto dominio degli Asburgo d’Austria, per le cospicue opportunità lavorative che offriva, era divenuto un vero e proprio polo d’attrazione per i pittori, specialmente per quelli veneti, apprezzati in particolar modo per il loro colorismo. Prima di Tiepolo fu Sebastiano Ricci a collezionare committenze in questa città e dopo di lui lo sarà Bernardo Bellotto. Le opere più rappresentative di questa produzione milanese sono esemplificate da alcuni cicli d’affresco, la tecnica pittorica con cui l’artista riuscì ad esprimersi con maggiore libertà raggiungendo i risultati più elevati.

La prima committenza in ambito lombardo gli giunse dalla nobile famiglia Archinto. I malaugurati eventi della Seconda Guerra Mondiale ci hanno sfortunatamente privato del capolavoro compiuto del Tiepolo, ma grazie all’apparato documentario – bozzetto artista e antiche stampe fotografiche – esposto in questa mostra è possibile ricostruirsi un’idea della grandezza del Trionfo che fu.

Significativi esempi di affreschi, valorizzati dall’allestimento museografico della mostra, sono quelli realizzati dall’artista per la cappella di San Vittore in Sant’Ambrogio e per il palazzo Gallarati Scotti. Queste opere sono sopravvissute ai bombardamenti perché precedentemente sottoposti ad operazioni di strappo – a volte discutibili ma in questo caso assolutamente provvidenziali -. Si mostrano nella mostra “Tiepolo. Venezia, Milano, l’Europa” per essere ammirate dopo i recenti restauri, realizzati proprio in occasione dell’evento.

Non manca un approfondimento sull’opera di Tiepolo, certamente più riuscita a Milano: l’affresco della galleria di palazzo Clerici. Tale opera, intrisa d’invenzione senza eguali e di una regia scenica straordinaria, gli valse da apri porta per le più importanti committenze europee.

L’Europa

L’Europa non si lasciò scappare l’occasione di approfittare del pennello dell’artista per celebrare le proprie corti.
In Germania un’occasione di grande prestigio si presentò all’artista a Dresda, dove lavorò per il re di Polonia Federico Augusto III. Poi si dedicò alla celebre impresa di Würzburg, accompagnato dalle giovani ma già abili mani dei figli Giandomenico e Lorenzo.

La mostra reca testimonianza di queste prestigiose tappe della vita dell’artista con una versione de “Il banchetto” di Antonio e Cleopatra e con il dipinto che immortala la primitiva idea dietro il grandioso affresco “Apollo che conduce Beatrice di Borgogna al Genio dell’Impero”. L’artista spese gli ultimi anni della sua vita in Spagna, dove poté contribuire alla monumentale campagna decorativa del Palazzo Reale di Madrid. Tiepolo, ormai ultra 70enne, in quest’ultima fase lavora sempre più in stretta collaborazione con i figli, che crescendo sotto la sua ala avevano imparato a imitare con disinvoltura lo stile paterno. La sezione Tiepolo e i Figli in Spagna illustra tuttavia come gli ormai maturi Giandomenico e Lorenzo, siano riusciti col tempo a elaborare uno stile pittorico più personale e a svincolarsi dal repertorio paterno.

“Tiepolo. Venezia, Milano, l’Europa” oltre la mostra

“Tiepolo. Venezia, Milano, l’Europa” continua anche oltre le opere esposte. Una proiezione multimediale di opere autografe arricchisce la cognizione dei visitatori sull’ampia impronta che l’artista ha impresso sul panorama artistico lombardo, aprendo svariati affacci su diverse città, edifici ed opere, tutti marchiati di “azzurro Tiepolo”.

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