“Tra Munari e Rodari” libera la fantasia unendo favole e disegni

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Tra Munari e Rodari. La mostra

Il mondo di Gianni Rodari illustrato da Bruno Munari. Tra favole insolite, macchine straordinarie e filastrocche animate, le parole dell’uno e i segni dell’altro si uniscono nella mostra Tra Munari e Rodari” per farci tornare tutti bambini e sognare in un contesto magico di libera fantasia.

«Un bambino che impara che il cielo non è sempre e solo blu è un bambino che probabilmente in futuro saprà trovare più soluzioni creative a un problema, che sarà più pronto a discutere e a non subire» – Bruno Munari

L’anno rodariano

Su e giù per l’Italia, off e on line, tante sono le iniziative che si stanno organizzando nel 2020 per festeggiare i 100 anni dalla nascita di Gianni Rodari, famoso e soprattutto molto amato autore italiano di libri per bambini. Nato a Omegna (NO) nel 1920 e morto a Roma nel 1980, Rodari è stato maestro, giornalista, pedagogista e scrittore. A partire dagli anni Cinquanta inizia a pubblicare le sue opere per bambini, che ottengono fin da subito un enorme successo di pubblico e di critica. I suoi libri, tradotti in molte lingue, meritano nel 1970, il prestigioso premio “Hans Christian Andersen”, considerato il “Nobel” della letteratura per l’infanzia.

Gianni Rodari e Bruno Munari. Due grandi della creatività italiana

Anche Roma ha voluto partecipare alle celebrazioni rodariane allestendo una mostra  dal titolo Tra Munari e Rodari” ospitata nel Forum del Palazzo delle Esposizioni. Il progetto, proposto dal Comitato promotore per le celebrazioni dell’Anno Rodariano e istituito da Biblioteche di Roma in collaborazione di Corraini Edizioni, va inteso come omaggio a due protagonisti unici del panorama artistico del ‘900 italiano –  Gianni Rodari e Bruno Munari – e al loro fertilissimo sodalizio umano, intellettuale e professionale.

Bruno Munari (Milano, 1907-1998) è stato uno dei massimi protagonisti dell’arte, del design e della grafica del ‘900. Ha sempre dedicato la propria attività creativa alla sperimentazione, con un’attenzione particolare al mondo dei bambini e dei loro giochi. Le sue creazioni nei campi della pittura, scultura, design, fotografia e didattica ne attraversano le diverse poetiche seguendo il filo della sua personalissima originalità. L’incontro tra i due artisti avviene da Einaudi nel 1960 che pubblica le filastrocche di Rodari illustrate da Munari e da questo momento parte il loro felice percorso collaborativo, che durerà tutta la vita e che li condurrà a liberare immagini e parole per gettare un nuovo sguardo sull’infanzia.

«Non un formale tributo ma un piccolo dono a due Maestri, che hanno preso molto sul serio la giocoleria della vita. E facendoci dolcemente sanguinare, hanno cercato di aprirci un cammino di libertà» – Paolo Fallai, Presidente di Biblioteche di Roma

Le sezioni della mostra

Fantasia, creatività e gioco sono i temi affrontati nell’esposizione che si articola in diverse sezioni. Didattica quanto basta, la mostra si rivolge a un pubblico eterogeneo: ai tanti fan e appassionati di Rodari e/o Munari, grandi e piccini, ai giovani, alle famiglie con bambini, agli insegnanti e a chi si occupa di didattica in generale.

All’entrata i visitatori sono accolti con nostalgia da un vecchio telefono rosso collocato accanto all’edizione classica di uno dei capisaldi della letteratura per l’infanzia: Favole al telefono. Su “Lo scaffale propone” si palesa una selezione di libri di Rodari, molti dei quali illustrati da Munari. Alcuni sono ormai esemplari rari, dato che  non sono in ristampa e non si trovano più. Da sfogliare con cura indossando rigorosamente i guantini di plastica messi a disposizione dei visitatori. Tra i titoli più conosciuti “Grammatica della fantasia”, diventata fin da subito un punto di riferimento per quanti si occupano di educazione alla lettura e di letteratura per ragazzi, “Il libro dei perché”, “Filastrocche in cielo e in terra”.

Sfilano di seguito i dieci pannelli verticali che presentano, in una summa di immagini e parole, pensieri e poesia, i punti fondamentali che i due artisti hanno in comune: la creatività come pensiero divergente, la serietà del gioco, il potere dello straniamento.

Tra Munari e Rodari”. Una filastrocca per un illustratore

“Filastrocche animate” è la sezione in cui si possono ammirare le tavole di 5 artisti – Andrea Antinori, Marianna Coppo, Mariachiara Di Giorgio, Massimiliano Di Lauro e Alessandro Sanna – che sono stati invitati a interpretare con il proprio stile alcune delle filastrocche più simpatiche di Rodari. Su un grande schermo in alto in fondo alla sala Forum,  scorrono senza soluzione di continuità i video-tutorial realizzati dai 5 illustratori che durante il periodo della quarantena per il Covid-19 sono stati lanciati online con appuntamenti settimanali, per dare ai più piccoli le indicazioni sulle tecniche e gli strumenti da adottare per eseguire  i propri disegni a casa. 

Muniti di carte e cartoncini, matite e pennarelli, inchiostro, rulli, tempere e acquarelli, i magnifici 5 hanno fornito suggerimenti e consigli preziosi sui tanti modi per comporre da soli un’illustrazione basata su una delle filastrocche di Gianni Rodari. Vivacissima e coloratissima risulta l’intera parete, al di sotto dello schermo, dedicata proprio alle decine di lavori che i bambini hanno creato e inviato da casa dopo aver visto il video.

«Una dimostrazione di come, anche durante il periodo di chiusura forzata, il legame tra il Palazzo delle Esposizioni e i suoi pubblici non si sia interrotto» – Cesare Pietroiusti, Presidente dell’Azienda Speciale Palaexpo

#laculturaincasa

In attesa che la mostra potesse essere visitabile, durante i mesi del lockdown Palazzo delle Esposizioni ha mantenuto un filo diretto con il pubblico, all’interno dell’iniziativa di Roma Capitale #laculturaincasa, condividendo sul suo sito e i canali social contenuti inediti e approfondimenti dedicati a Rodari e Munari che resteranno consultabili anche dopo l’apertura.

Tra questi segnaliamo il contributo video della storica Vanessa Roghi, autrice della biografia dello scrittore: “Lezioni di Fantastica. Storia di Gianni Rodari” in uscita per Laterza. Mentre Ilaria Capanna, autrice e membro del Comitato CentoRodari, prosegue in un altro video il racconto del rapporto tra Bruno Munari e Gianni Rodari. Non sono state dimenticate infine le persone con disabilità auditiva per le quali è stato preparato un video di presentazione della mostra nella lingua italiana dei segni.  

«Tutti gli usi della parola a tutti’ mi sembra un buon motto, dal bel suono democratico. Non perché tutti siano artisti, ma perché nessuno sia schiavo» –Gianni Rodari, “Grammatica della fantasia”

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