I Tre Allegri Ragazzi Morti alle origini con il “Sindacato dei sogni”

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Esce Il Sindacato dei Sogni, nuovo album dei Tre Allegri Ragazzi Morti

Dopo quasi tre anni da “Inumani”, il 25 Gennaio i Tre Allegri Ragazzi Morti sono tornati con un nuovo disco d’inediti: “Il Sindacato dei Sogni”. Dieci nuovissime tracce tenute assieme dalla vocalità melodica e scanzonata di Davide Toffolo e da sonorità decisamente rock, con chitarre elettriche, riff distorti e poker beat. Dieci brani che vanno in controtendenza rispetto all’ultimo e più recente filone musicale della band segnato dall’amore per la cumbia colombiana da parte dell’eclettico frontman pordenonese.

Le sonorità avvincenti dei brani in anteprima

Ad anticipare di ben tre mesi “Il Sindacato dei Sogni”, il primo singolo estratto: “Caramella”. In anteprima dal 30 Ottobre sul canale YouTube de “La Tempesta Dischi” – storica etichetta di Pordenone a cui i TARM sono indissolubilmente legati, poiché fondata nel 2000 proprio dal bassista della band Enrico Molteni – il videoclip del brano.

Si tratta di un coloratissimo cartoon opera dell’estro creativo di Emanuele Kabu, animatore di Belluno, che si appropria dei suoni psichedelici della traccia d’apertura. Il disegnatore riesce a trasporre in immagini coloratissime e sempre in movimento questo nono lavoro in studio del Tre Allegri Ragazzi Morti, alternando l’immancabile maschera da teschio a geometrie astratte e fluide, contrapposte alla rappresentazione delle parole principali del testo. Parole ispirate ad alcune visioni del poeta livornese Caproni e che invitano ad una riflessione profonda sulla natura degli esseri umani, ripetendo alla stregua di mantra frasi che sintetizzano contrasti «Come puoi farmi luce?» ed empatia «Io sono te».

Ad un mese esatto dall’uscita di “Caramella”, come un nuovo passo di avvicinamento all’uscita del disco, arriva “Bengala”, sesto brano della tracklist. Reso con un vero e proprio cortometraggio – diretto da Michele Bernardi, primo storico animatore dei video dei Tre Allegri Ragazzi Morti – i protagonisti sono sempre la versione cartoon dei gattini presenti sulla copertina de “Il Sindacato dei Sogni”. Sulle note di questa ballata dal gusto falk, El Tofo interroga la sua lei in un onirico futuro postbellico, accennando ad una misteriosa guerra che apre a suggestioni e spunti di riflessione relazionali, generazionali, personali, mentre sullo schermo si svolge il paradossale viaggio in vespa dei protagonisti.

Caramella, Bengala e Calamita, i tre felini dei Tre Allegri Ragazzi Morti

Una settimana prima dell’uscita del disco tocca alla seconda traccia dell’album, “Calamita”, concludere il trittico di singoli d’anticipazione e svelare insieme a Caramella e Bengala, tutti i nomi dei felini raffigurati sulla  cover dell’album. Discostandosi molto dalle sonorità dei due precedenti pezzi con forti richiami al surf rock anni ’60, Calamita è un’ode a Pordenone. La tanto cara città d’origine della band friulana viene inserita e descritta in una declinazione tanto contemporanea quanto accurata della realtà di contrasti e contraddizioni del profondo nord Italia:

«Assieme ai solitari | Ai soliti bovari | Ai diventati ricchi | Ai rovinati al bar | Agli operai del Ghana | Che da una settimana | Li hanno mandati a casa | Ma dimmi quale casa»

Il video, realizzato da Paulonia Zumo e popolato da tappeti vintage di chitarre elettriche reverse tipiche degli psichedelici sixties, è invece un attualissimo videotutorial. La ballerina e instagrammer Harleen Hiromy Araniva mostra come eseguire alla perfezione il ballo di Calamita con passi “dal sapore tarantiniano”. Si esibisce così in un ipnotico ballo, incastro con l’artwork monocromatico di Alessandro Baronciani, che fa da sfondo a tutta la scena e che ritrae i tre gatti-mascotte dell’album.

“Il Sindacato dei Sogni”, un album ancora da scoprire

E allora non resta che munirci di un metaforico gomitolo di lana per iniziare a giocare con Caramella, Calamita e Bengala e scoprire le altre 7 tracce di questo album. “Il Sindacato dei Sogni” segna l’attesissimo ritorno in pompa magna di una delle band – o forse La band – che più hanno rappresentato la musica indipendente italiana per oltre vent’anni, in quello che si preannuncia un tour di soldout in giro per tutta la Nazione.

Questa volta, oltre agli storici Enrico Molteni al basso e Luca Masseroni alla batteria, sul palco ci saranno Andrea Maglia ed Adriano Viterbini alle chitarre e la polistrumentista Monique “Honeybird” Mizrahi a completare il parterre degli inconfondibili teschi capeggiati dalla pelliccia di Davide Toffolo.

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